MotoGp Gp Gran Bretagna-Rins beffa Marquez sul traguardo e seconda gara da cardioplama

MotoGp Gp Gran Bretagna-Rins beffa Marquez sul traguardo e seconda gara da cardioplama

Terzo Vinales, quarto Rossi e quinto Morbidelli con una Yamaha che ci prova ma non sembra reggere il passo.

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Francesco Bruni

Una gara di MotoGp che regala due assoluti protagonisti e una yamaha che comunque risponde in maniera abbastanza interessante. Vittoria all'ultimo metro per Rins. Una prima posizione e seconda vittoria in stagione importante che conferma una Suzuki assolutamente protagonista. Rins guida non bene ma benissimo: sorprende un Marquez perfetto come sempre, una guida pulita anche se in questa stagione per la prima volta abbiamo visto scondinzolare abbastanza la Honda. Di nuovo una beffa per Marc: Rins è bravissimo a stare attaccato al 93, piazza giri davvero veloci e lo batte alla Dovizioso. A proposito di Andrea, caduta per il pilota italiano al primo giro in un contatto con Quartararo, ma senbra nulla di grave solo spavento e botta forte. Marquez maledice l'ultimo metro per la seconda volta come in Austria, ma questa volta fa più male. Marc è vulnerabile se lo attacchi tutta la gara e ha dimostrato di poter essere battuto, in fondo è umano. Terzo Vinales: migliore Yamaha per lui, qualche giro in più e poteva tornare sui primi due, ma può essere soddisfatto. Quarta casella per Rossi: un seconda quarta posizione che fa bene sperare per la prossima stagione, Vale esiste come pilota e la Yamaha sembra cominciare a crescere in qualche prestazione. Quinto Morbidelli ed è un risultato di livello per il nostro ragazzo e tre Yamaha due ufficiali e una satellite nei primi cinque è un segnale di forza. Sesta casella per Cruchtlow in una gara difficile e con una moto ancora lontana. Settimo Petrucci: la Ducati ha fatto troppa fatica, una moto che doveva dare altre risposte e che doveva dimostrare le cose fatte bene in Austria, ma ha ceduto troppo. Ottavo Miller: dal pilota Pramac volevamo qualcosa di più, ma fa troppa fatica e dimostra di essere ancora lontano o comunque non a livello delle ultime uscite e decimo Iannone con una posizione degna di lui e di una Aprilia che torna a crescere piano piano.

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