Serviva il passaggio in MotoGp, con la Honda del team di Lucio Cecchinello, per far tornare sul gradino più alto del podio Takaaki Nakagami. Il giapponese dell'Honda Asian Team ha vinto una bella gara sul circuito di Silverstone, al termine della quale è riuscito a regolare un arrembante Mattia Pasini e Franco Morbidelli, che, dopo una partenza a razzo, ha preferito ragionare e prendersi i punti del 3° posto. 

Nakagami è stato buono alle spalle dei piloti della Marc VDS nei primi giri, poi, quando Marquez è scivolato si è messo alla caccia del leader iridato, che gli ha dovuto lasciare strada a 7 giri dalla fine, a causa di un calo anomalo del suo ritmo, forse dovuto anche alle gomme.

Alle spalle del giappponese, poi, ha chiuso uno spettacolare e mai domo Mattia Pasini. Il pilota del Team ItalTrans non è riuscito a sfruttare al meglio la pole ed, anzi, è stato costretto a rimontare dopo uno start al rilento, che lo ha fatto scivolare al 6° posto, dietro anche a Luca Marini e Thomas Luthi. Alla fine, Marini, è riuscito a risalire con un gran passo, specie nel finale, che lo ha portato a 7 decimi da Nakagami sul traguardo. Un vero peccato, perchè il passo c'era e anche Pasini è stato perfetto, ma solo dal 2° giro in poi. 

Franco Morbidelli, che chiude il podio, con il 3° posto odierno, si dimostra maturo e sembra essere a tutti gli effetti un ragioniere, come dimostra il suo comportamento sia ad inizio gara, quando ha seguito Marquez e senza rischi ha provato ad attaccarlo, sia quando Nakagami e Pasini gli son tornati sotto e lo hanno attaccato. Morbidelli, si preoccupa solo di tenere dietro Luthi, che con il 4° posto di Silverstone, proprio alle spalle del Morbido, scivola a -29 dalla testa, occupata dall'italo-brasiliano. 

Grande prestazione dell'Italia, con Bagnaia che coglie il 5° posto alle spalle di Luthi, seguito da Simone Corsi e dal compagno di team Stefano Manzi, finalmente competitivo in questo difficile Gran Premio di Gran Bretagna, che hanno visto un netto miglioramento del giovane centauro della VR46 Accademy, che, per la prima volta in stagione, è riuscito a cogliere la Top10. 

Dopo aver assaggiato a lungo il podio, crolla Miguel Oliveira, che chiude soltanto all'8° posto, a bordo della KTM del Team Red Bull Ajo, seguito proprio dal compagno di team Brad Binder, anche lui brillante in gara. La Top10 è chiusa da Dominique Aegerter e dalla sua Super, che rilega Luca Marini all'11° posto, dopo una bellissima gara da parte del fratello di Valentino Rossi. 

Alle spalle di Marini, un folto gruppo di spagnoli con Vierge, Navarro, Marquez, Pons e Quartararo, con il compagno di Morbidelli che dopo esser stato a lungo davanti, è caduto mentre era in testa e si è ritrovato a metà gruppo, al 14° posto. 

Non brillano Alex De Angelis e Andrea Locatelli, che chiudono al 24° e 23° posto. Si chiude con un brutto 29° posto il week-end di Lorenzo Baldassarri, a lungo in lotta per le posizioni importanti e caduto, fortunatamente senza conseguenze. 

Nel Mondiale, Franco Morbidelli allunga a+29 sul rivale Thomas Luthi, che dopo anni di secondi posti, vuole salutare la Moto2 lottando per il titolo. Con la caduta di Marquez si riapre il discorso per il 3° posto iridato, anche se Miguel Oliveira non è riuscito ad approfittarne. 5° posto per Francesco Bagnaia, che nella stagione di esordio sta tenendo dietro proprio Mattia Pasini, tra i piloti più esperti della categoria, seguito da Takaaki Nakagami. Torna nei piani alti anche Simone Corsi, che occupa l'ottava posizione, davanti a Dominique Aegerter e Luca Marini, brillante 10° assoluto.