La Juventus si conferma inna-Morata: Dinamo Kiev battuta da due gol dello spagnolo
source photo: twitter Juventus

Una Juventus solida vince 0-2 sul difficile campo della Dinamo Kiev. Grande prova di Alvaro Morata, autore di una doppietta da vero bomber di razza. I bianconeri di Pirlo affrontano la gara nel modo giusto, conquistando tre punti preziosi e giocando in maniera non sempre scintillante ma comunque efficace. Continua, sui binari giusti, il lavoro di ricostruzione di Andrea Pirlo. 

Padroni di casa che scendono in campo con il 4-3-3. Davanti a Bushchan, difesa a quattro composta da Kedziora, Zabarnyi, Mykolenko e Karavaev. Sydorchuk in cabina di regia incaricato di abbassarsi e tramutare in tre la retroguardia ucraina, affiancato dalle mezzali Buyalskiy e Shaparenko. De Pena in avanti, affiancato da Tsygankov e Supryaha. Un canonico 3-4-1-2 per gli ospiti, con Morata e Kulusevski in avanti. Ancora assente Dybala, sostituito dallo svedese. Szczesny in porta, protetto dal terzetto difensivo formato da Danilo, Bonucci e Chiellini. Bentancur e Rabiot in mediana, affiancati dagli esterni Cuadrado e Chiesa. Sulla trequarti, spazio a Ramsey.

Gara inizialmente molto fiacca, con le due formazioni pronte a studiarsi. Primo brivido per la Juventus al sesto, quando Sheparenko la mette dentro e trova impreparato Szczesny. Il portiere polacco prova a prenderla ma rischia di toccarla fuori area. I bianconeri di Pirlo, in tenuta arancio, se la cavano. La Juventus prova piano piano a alzare il baricentro, costruendo una bella verticalizzazione all'undicesimo. Ripartendo celermente, Ramsey allarga per Chiesa che scappa a sinistra. Bel movimento dell'ex viola che si allarga e tira, lasciando partire un bolide. Bushchan mette in corner con un bel guizzo. Sugli sviluppi del secondo corner, il portiere degli ucraini manca la presa, la sfera arriva a Chiellini che non riesce però a colpire. La Juventus serve molto Chiesa, vera e propria spina nel fianco per la retroguardia messa in campo da Lucescu. L'esterno riceve ancora al quarto d'ora ma, incaponendosi, conclude mettendo a lato. La Dinamo Kiev non ci sta a fare la parte della Cenerentola al ballo e prova a offendere al diciassettesimo.

Bel cross di Tsygankov in mezzo, De Pena non trova lo specchio della porta. La Juventus allarga molto sulle fasce, cercando di aprire le maglie difensive ucraine. Al 28' cross insidioso di Cuadrado che, però, non trova alcun compagno pronto a colpire. La difesa di Lucescu si difende infatti in maniera ordinata. Il buon momento dei padroni di casa si interrompe al trentunesimo. Palleggiando in maniera poco precisa, la Dynamo rischia tantissimo con Zabarnyi che sbaglia il passaggio. Rabiot si fionda come un falco sulla sfera e corre, senza però trovare il cross giusto. Continuando ad offendere, i bianconeri creano una ghiottissima chance tre minuti dopo. Ramsey sguscia a sinistra - lato debole della Dynamo per tutta la prima parte di gara - e mette in mezzo per Kulusevski. Lo svedese ex Parma la colpisce addirittura di tacco trovando il guizzo del portiere Bushchan. La frazione si conclude con qualche collusione velleitaria ambo le parti.

Secondo tempo che comincia con la Juventus in vantaggio. Azione avvolgente dei bianconeri con il solito Chiesa protagonista. L'esterno numero 22 salta Tsygankov e vede Ramsey a rimorchio. Il gallese serve Kulusevski che tira, tira trovando la respinta corta di Bushchan. Sulla sfera vagante si avventa però Morata che, come un falco, la spara alta e regala il vantaggio ai suoi. Goal da vera punta per l'ex Atletico Madrid, alla seconda esperienza in bianconero. Al 58' bellissima azione del neo-entrato Dybala che interrompe una fase fiacca del match. L'argentino duetta con Morata, bravo a servirlo di tacco. La joya manca però dell'ultimo tocco per lo 0-2. Rispetto al primo tempo, comunque, le emozioni latitano. Dynamo che comunque cerca di alzare il baricentro e, complice anche i cambi di Lucescu, si dispone con il 4-2-3-1.

Al 74' bel tiro di Sydorchuk da corner, Szczesny para però senza problemi. Quattro minuti dopo, proprio per favorire un palleggio più fluido in ottica del finire di gara, Pirlo opera un doppio cambio, lanciando nella mischia Bernardeschi e Arthur al posto di Ramsey e Bentancur. Brividi per gli ospiti all'80', con un'uscita di pugno un po' sbilenca del portiere polacco. La fase finale di gara vede comunque la Dynamo pressante e la Juventus in controllo senza particolare difficoltà. Silente come un cobra, l'undici di Pirlo mette in cassaforte la partita quattro minuti dopo. Dalla destra, Cuadrado alza la testa e serve un cioccolatino per Alvaro Morata che anticipa il marcatore e segna di testa una personale doppietta. Terzo goal - più uno annullato - in due partite per lo spagnolo. Gara che si conclude con una punizione di Shaparenko di poco fuori. Finisce 0-2 per la Juve. Migliore in campo per i padroni di casa, Shaparenko. Per gli ospiti in evidenza Morata.

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