Champions League, Juventus alla prova Ajax

Champions League, Juventus alla prova Ajax

Allegri deve cancellare la brutta performance di Madrid, ad Amsterdam un ulteriore esame di maturità. 

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Johnathan Scaffardi

Non un'ossessione, ma un obiettivo tangibile. Il capolavoro dello Stadium - 3-0 rifilato all'Atletico del Cholo - pilota la Juventus nell'Empireo di Coppa, tra le principali candidate al successo finale. La rincorsa alla Champions riparte da Amsterdam, catino di casa dell'Ajax di Ten Hag. Storie e ricorsi, una rivalità europea cementata da sfide senza ritorno. L'ultimo passaggio riconduce all'Europa League del 2010, due reti di Amauri per sigillare l'affondo bianconero. Per pescare una "chiamata" nella massima competizione europea per club bisogna invece tornare al 2004, due affermazioni di misura per la Signora. Tradizione favorevole quindi, pronostico indirizzato viste le forze in campo. La forbice - di esperienza e tecnica, abitudine al contesto e al momento - che separa le due compagini appare evidente, ma il rischio è di cedere il passo alla tensione, di pagar dazio come già al Wanda Metropolitano. 

Concentrazione e nervi saldi, questo chiede all'Allegri. Il giusto approccio per evitare un'affannosa rincorsa nei secondi 90 minuti della disfida. L'Ajax, forgiato da un girone di ferro e da un ottavo nobile con il Real, calca il prato amico senza l'assillo del successo ad ogni costo, con il piacere di riscoprire antichi avversari e dolci scenari. Il gusto per il gioco come antidoto alle leggi scritte, il senso del numero, quasi mai fine a se stesso, come manifesto da sventolare in una serata di gala. 

Il duello con il PSV - 71 punti e parità in vetta - in Eredivisie non sembra poter prosciugare un gruppo in grado di scherzare con limiti e paure, è anzi serbatoio da cui trarre a piene mani linfa vitale. Di contro, la Juventus - 2-1 polemico in rimonta sul Milan nell'ultimo turno di A - passeggia in campionato e attende la Champions. Qualche ora ci separa dal fischio d'inizio, 

Le probabili formazioni 

Ajax

L'Ajax si presenta con il consueto "abito". 4-2-3-1, qualità e freschezza per costruire un'impresa all'apparenza difficile. I pali di Onanã sono protetti dall'esperienza di Blind e dalla classe di de Ligt, gli esterni di difesa sono Veltman e Tagliafico. In mediana, tutto passa per i piedi di de Jong, prossimo direttore d'orchestra del Barcellona. Schone completa il pacchetto, un passo oltre troviamo Neres, Ziyech e Van de Beek. Ten Hag chiede ai tre un prezioso aiuto in fase di contenimento. A completare l'undici di partenza, Tadic. Talento alterno, fatale al Real campione, può rivestire i panni dell'eroe d'Olanda. 

In vista del ritorno in suolo italiano, pericolo cartellini per l'Ajax, sono ben cinque i diffidati: Blind, de Ligt, Tagliafico, Ziyech e Van de Beek. 

Ten Hag: "La Juventus ha tanta esperienza e sa giocare in modi diversi. Dopo Bayern e Real Madrid si tratta di un altro grande ostacolo per noi: giocheremo come sempre e cercheremo di essere bravi nel leggere la partita."

"Ho fiducia nei miei centrocampisti. Quando gestiamo il possesso siamo bravi, contro la Juve lo dovremo essere anche nel momento di recuperare il pallone. Tatticamente siamo una squadra matura con giocatori eclettici, in grado di coprire più posizioni."

Juventus 

Le defezioni di Chiellini e Emre Can inducono Allegri ad alcune riflessioni, saltano infatti due dei tre pilastri in grado di respingere l'offensiva guidata da Simeone a Torino. Si passa quindi a una retroguardia a quattro, con l'osservato Rugani al fianco di Bonucci. La spinta laterale è garantita da Cancelo e Alex Sandro, in mediana spicca la presenza di Bentancur. Pjanic occupa la regia, Matuidi è moto perpetuo in grado di occupare più porzioni di campo. Il ritorno di Cristiano Ronaldo, fermo da diversi giorni per un problema muscolare, allenta la "morsa", è il portoghese a guidare il tridente ultimato da Mandzukic e Bernardeschi. 

Un undici equilibrato, in grado di mutare forma nel corso del confronto - non è da escludere, come riporta la GDS, il passaggio al 4-4-2 dall'iniziale 4-3-3 - con diverse pedine abili a ribaltare l'inerzia partendo dalla panchina. In questo senso, fondamentale il recupero di Douglas Costa, grimaldello per scalfire la linea di casa. 

Allegri: "Non possiamo pensare di vincere tutte le volte 3-0 in casa come contro l'Atleti, quindi dovremo provare a segnare ad Amsterdam. L'Ajax ha perso solo una volta, contro il Real Madrid, nelle ultime 20 e più partite giocate. "

"Se l'Ajax giocherà con aggressività, dovremo essere pronti a farlo anche noi. Credo che ci saranno anche degli spazi e dovremo cercare di approfittarne. L'Ajax è in grado di generare momenti di grande intensità ed è lì che diventa molto pericoloso"

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