Liverpool - PSG, notte di gala ad Anfield
Liverpool - PSG, notte di gala ad Anfield

Il Gruppo C è uno dei più interessanti della corrente Champions. Qui albergano tre squadre in grado di recitare ruolo primario all'interno della competizione, due chiamate a dar seguito a una candidatura forgiata da mercato e recenti successi. Il Liverpool, dopo la finale dello scorso anno, parte in prima fila, così come il PSG, se non altro per la quantità di stelle che compongono la rosa transalpina. Un gradino sotto poniamo il Napoli di Ancelotti, mina vagante in cerca di gloria. A completare il pacchetto, con poche possibilità di assaporare la storia, la Stella Rossa - rivale proprio dei partenopei nella serata odierna. Siamo come noto ai nastri di partenza, ma già la prima giornata può determinare la geografia del girone, identificare la prima forza. Si gioca nel catino di casa del Liverpool, questo può essere un vantaggio per la truppa diretta da Klopp, devastante con il supporto del pubblico amico. Per Tuchel e il PSG, di contro, si tratta dell'ennesimo esame di maturità, dopo diverse stagioni nell'anonimato europeo, culminate con la miseria di quattro apparizioni ai quarti - nelle ultime due tornate il saluto addirittura agli ottavi - e la chiusura dell'avventura di Emery all'ombra della Tour Eiffel. 

Un incrocio, quello tra Liverpool e PSG, inedito. Esiste un unico precedente e riporta alla coppa UEFA del 97. 3-0 francese nel match di casa, mancato ritorno inglese nel secondo atto della sfida - 2-0 Liverpool e conseguente eliminazione. La stagione delle due squadre è fin qui senza macchia. Il Liverpool comanda, in coabitazione con il Chelsea, la Premier, cinque vittorie in cinque uscite, la W con il Tottenham per aumentare fiducia e autostima. Discorso similare per il PSG, già in grado di gestire la Ligue 1. Cinque punti sul terzetto formato da Marsiglia, Lille e Tolosa, una superiorità schiacciante entro i confini nazionali. 

Per il match delle 21 - direzione affidata al turco Cakir - Klopp non può disporre di Origi, Lovren, Lallana e Solanke. Gomez e Van Dijk blindano i pali di Alisson - colpo del mercato estivo - a presidiare le corsie troviamo Alexander-Arnold e Robertson. Wijnaldum, a segno con il Tottenham, è il riferimento centrale, le mezzali sono Milner e Keita. Tridente d'attacco ad alto tasso d'imprevedibilità, Salah e Mané all'esterno, Sturridge da terminale. 

Liverpool: Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, Van Dijk, Robertson; Wijnaldum, Milner, Keita; Salah, Sturridge, Mané

Tuchel deve invece fronteggiare l'assenza per squalifica di Buffon e Verratti, out anche Kurzawa e Dani Alves. A difesa di Areola, linea a quattro diretta da T.Silva, i terzini sono Meunier e Bernat, con Kimpembe a rifinire il reparto. Marquinhos avanza sulla mediana per stoppare le sortite in rosso, a Rabiot il compito di sviluppare il gioco. Potenzialmente devastante la trequarti, lì si scatena la furia ospite. Di Maria parte da sinistra, è l'unico in grado di dare man forte ai due di centrocampo. Maggior libertà per Mbappé e Neymar, con Cavani da 9. 

PSG: Areola; Meunier, T.Silva, Kimpembe, Bernat; Marquinhos, Rabiot; Mbappé, Neymar, Di Maria; Cavani

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