Il girone E cambia padrone tre volte nel giro di novanta minuti. Il gol di Mitrovic in apertura mette la strada in salita per la Svizzera e in discesa per la Serbia, che sente di poter concludere il discorso qualificazione, andando a sei punti. Nella ripresa però l'approccio è errato e la pressione elvetica mette in mostra le fragilità della squadra di Krstajic. Xhaxa e Shaqiri mettono la firma sulla rimonta, mandando la Svizzera a pari punti col Brasile. Ora alla Serbia serve battere il Brasile di Neymar per il passaggio del turno.

Serbia (4-2-3-1): Stojkovic; Ivanovic, Milenkovic, Tosic, Kolarov; Matic, Milivojevic; Tadic, Milinkovic-Savic, Kostic; Mitrovic.


Svizzera (4-2-3-1): Sommer; Lichtsteiner, Schar, Akanji, Rodriguez; Behrami, Xhaka; Shaqiri, Dzemaili, Zuber; Seferovic.

PRIMO TEMPO

In virtù del risultato del Brasile con la Costa Rica, la Serbia sa che questa partita potrebbe già decidere, nel bene o nel male, le sorti del Mondiale. La partenza quindi è a tutta velocità, cosa che sorprende decisamente gli svizzeri. Gli elvetici partono con un tiro da fuori di Xhaxa, ma poi la squadra di Krsatjic parte all'assalto. Cross dalla destra, Mitrovic si stacca dalla marcatura e di testa costringe Sommer alla grande parata, ma basta aspettare altri sessanta secondi e l'estremo difensore capitola: Matic recupera palla e apre per Tadic, che pennella nuovamente in area per Mitrovic, Schar viene sovrastato, l'incornata è potente e si insacca (1-0).

Gli uomini di Petkovic sono tramortiti, ma provano comunque a tirare le fila del discorso, con Dzemaili che prova a capitalizzare in girata una palla rubata da Rodriguez. Inizia ad aumentare i giri anche Milinkovic-Savic, che entra in partita con una bordata che però non ottiene i risultati sperati. Sale la Svizzera. Akanji ci prova su corner, ma il suo colpo di testa termina fuori. Decisamente più pericoloso alla mezz'ora Dzemaili. Shaqiri lo imbecca perfettamente tra i due centrali serbi, ma il centrocampista del Bologna non tocca con forza sufficiente, permettendo a Stojkovic di mettere miracolosamente in angolo. Cala il ritmo della partita. Punizione battuta male da Kolarov, palla che finisce fuori area nella zona di Tadic, che calcia al volo, ma Sommer blocca senza problemi.

Negli ultimi minuti la Serbia ha due occasioni colossali per raddoppiare. Calcio d'angolo, Tosic si inserisce e, tutto solo, va in tuffo, ma Mitrovic all'ultimo allunga di un nulla la traiettoria, mandandolo a vuoto e facendo sfumare il possibile 2-0. La selezione di Krstajic quando attacca è pericolosissima, lancio lungo, sponda di Milinkovic-Savic, arriva Tadic che scarica un missile terra aria che finisce di un soffio sopra la traversa.

SECONDO TEMPO

La Serbia apre il secondo tempo cercando ancora il raddoppio. Tadic scodella e Mitrovic svetta, ma manca lo specchio della porta. Però la difesa non rientra in campo con la mentalità giusta e alla prima distrazione viene punita. Shaqiri arriva al tiro, Kolarov respinge, la squadra d Krstajic non riesce a spazzare e Xhaxa a rimorchio arriva, sganciando una bordata che batte uno Stojkovic non particolarmente reattivo, forse anche perchè coperto da un difensore (1-1). Adesso è la Serbia ad essere tramortita, con Shaqiri che prova il tiro a giro. Ancora una volta sorpreso Stojkovic, ma la sfera finisce di poco a lato.

A questo punto Milinkovic e compagni rialzano il baricentro, dopo un primo quarto d'ora passato nella propria metà campo. Apertura per Kolarov, cross basso che ha i giri giusti, ma Mitrovic arriva con un attimo di ritardo e manca l'appuntamento con la doppietta. L'insicurezza del portiere serbo è palpabile e la Svizzera prova ad approfittarne con i tiri da fuori. Ci provano Embolo e Shaqiri, ma non hanno fortuna, ma dietro la Serbia trema. Contropiede, Zuber manda in profondità Shaqiri, l'ala dello Stoke City scatta in campo aperto, Tosic non lo prende, Stojkovic resta incomprensibilmente fermo, non tentando neanche l'uscita e lasciando all'ex Inter tutto il tempo per prendere la mira e segnare il gol vittoria (1-2). Finisce dunque con la vittoria della Svizzera, Serbia che in 45' passa dal sogno a un possibile incubo.