Nel 267esimo Clasico della storia, il primo in terra Americana, il Barcellona batte il Real Madrid 3-2 conquistando l'International Champions Cup. Partita ricca di emozioni, anche per via della poca attenzione difensiva delle due squadre, con il Barca che nei primi sei minuti va avanti di due con Messi e Rakitic ma spreca tanto ed il Real rimonta grazie alle reti di Kovacic e Asensio. Nella ripresa i blaugrana realizzano subito il gol decisivo con Piqué, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Neymar. 

Formazioni quasi titolari e moduli speculari per entrambe le squadre, Zidane si affida al tridente composto da Bale, Benzema e Asensio mentre Valverde ritrova Iniesta a centrocampo, in attacco spazio al trio formato da Messi, Suarez e Neymar. 

Pronti via e dopo tre minuti il Barcellona passa in vantaggio con Messi che, servito in verticale da Busquets, salta Modric in area e con il mancino batte Navas grazie all'aiuto di una deviazione, 0-1. Passano altri tre minuti e la squadra di Valverde raddoppia, Neymar, da sinistra, mette dentro per Suarez: l'uruguaiano lascia scorrere per l'accorrente Rakitic, il quale batte Navas con un diagonale secco, 0-2. Il Barcellona è una furia e all'11' sfiora il tris con Suarez che mette in mezzo sempre per Rakitic che va col mancino di controbalzo ma la sfera esce di poco a lato. Dall'altra parte però, al primo squillo, il Real Madrid accorcia con Kovacic che si mette in proprio e con un destro piazzato dal limite batte Cillessen, 1-2. 

Il Madrid prende coraggio dopo la rete e al 20' sfiora il pari con Benzema che recupera un pallone nella metà campo avversaria e calcia in diagonale dal limite, ma la conclusione si perde di pochissimo sul fondo. Il Barcellona non sta a guardare e al 29' va ad un passo dal tris con una ripartenza fulminea: Rakitic per Suarez che approfitta di uno svarione difensivo del Real e serve Neymar che ubriaca di finte Varane prima di calciare col mancino ma la sfera termina fuori di un'unghia. Passano sessanta secondi e i blaugrana sfiorano ancora la rete, Messi si fa ipnotizzare dal portiere con Neymar solo davanti alla porta. Il Barca spreca e al 36' il Real in ripartenza, sugli sviluppi di un calcio d'angolo a sfavore, pareggia con Asensio che fa tutto bene e batte Cilessen da due passi dopo un bello scambio con Benzema, 2-2 e primo tempo agli archivi.

Nell'intervallo pochi cambi da una parte e dall'altra con Isco, Nacho, Vallejo e Lucas Vazquez che prendono il posto di Modric, Varane, Ramos e Asensio nel Real Madrid mentre nel Barcellona in campo Sergi Roberto per Iniesta. La ripresa si apre nello stesso modo in cui si era aperto il primo tempo con Neymar che dopo cinque minuti, sugli sviluppi di un calcio di punizione, trova Piquè che col piattone batte Navas, 2-3. Pochi minuti dopo i ragazzi di Valverde sfiorano il poker con Messi che con un'invenzione trova Neymar che salta Navas ma, in precario equilibrio, conclude fuori. Poco dopo è il turno di Suarez che, imbeccato benissimo da Vidal, ci mette la punta ma Navas in uscita dice ancora di no. Sugli sviluppi del corner Neymar mette in mezzo per Umtiti che calcia a botta sicura ma Vallejo salva sulla linea.

La partita è bellissima e sul capovolgimento di fronte Isco conclude col destro piazzato dall'interno dell'area ma Cillessen è reattivo e la tiene sulla linea in due tempi. A metà ripresa cambia anche Valverde che inserisce Semedo, Vermaelen, Alcacer e Denis Suarez per Vidal, Umtiti, Suarez e Messi. Al 66' torna a farsi vedere il Real, Bale entra in area palla al piede e calcia col mancino ma Cillessen devia in angolo. I ritmi, complici i tanti cambi da una parte e dall'altra, si abbassano ma all'80' il Real si rende molto pericoloso con Isco che rientra sul destro e calcia ma Cillessen vola deviando in angolo con la punta delle dita. Poco dopo ci prova anche Ceballos che, con un destro a giro dal limite, fa la barba al palo. E' l'ultima occasione del match: all'Hard Rock Stadium di Miami il Barcellona si aggiudica il primo Clasico della stagione battendo il Real Madrid 3-2.