Mantenere le distanze giuste e l'attenzione difensiva per 120 minuti è davvero difficile. Eppure, senza troppi problemi, possiamo dire che i quarti di finale di questa Coppa d'Africa ci hanno regalato un vero capolavoro tattico, nella sfida attesissima fra Senegal e Camerun: lo 0-0 finale non racconta dei tentativi svariati da parte di ambo le fazioni di vincere due difese pressoché perfette, specialmente nelle coppie centrali che non hanno commesso praticamente alcun errore. I rigori, tuttavia, premiano il Camerun, che grazie all'unico errore su 10 penalty commesso dalla stella senegalese Mané approda in semifinale. Di seguito il racconto del match.

Aliou Cissé, CT del Senegal, opta per il 4-3-3. In porta c'è Diallo. Davanti a lui Gassama e M'Bengue larghi, in mezzo Kara e Koulibaly. Kouyaté detiene le chiavi del centrocampo, lo supportano Gueye e Saivet. Attorno all'unica punta, Mame Diouf, ruotano le due stelle Mané e Keita Baldé.

Hugo Broos risponde con uno schema speculare rispetto agli avversari. Fra i pali spazio a Ondoa. Teikeu e Ngadeu-Ngadjui formano la coppia centrale, i terzini invece sono Fai e Oyongo. Siani, Moukandjo e Djoum formano la linea mediana. In attacco, Bassogog, També e Ekambi formano il tridente.

La gara è tatticamente bloccata sin dai primi minuti: le occasioni della prima frazione si contano sulle dite su una mano. Uno dei migliori in campo è Moukandjo, che al 18esimo minuto crea una delle poche occasioni della gara concludendo da fuori con deviazione di un avversario in corner. Poco dopo, il laziale Keita Baldé va a cercare lo spunto personale e ci riesce: dopo una fuga sulla sinistra, si apre lo spazio per crossare col destro e lo fa, prima trovando l'uscita di Ondoa, e dunque sulla palla spiovente c'è la testa di Kouyaté che a porta sguarnita spara però alto. Errore simile quello di Diouf al 28esimo: il centravanti senegalese, dopo aver ricevuto palla in area, si libera bene ma calcia malissimo, alto, sprecando l'unica vera enorme chance della prima porzione di gara. Nessun'altra azione di rilievo da segnalare, più Senegal nei primi 20 minuti, poi è uscito fuori il Camerun.

Nella ripresa Broos sceglie di virare su Zoua dalla panchina: il nuovo centravanti cerca subito di farsi sentire in zona-cross, ma non è influente. Al 54esimo esce fuori la qualità degli uomini di Cissé: Mané con uno spunto entra dentro l'area e, dal fondo, trova la testa di Diouf col cross: Ondoa prima alza la sfera e poi guadagna fallo per la carica di Keita Baldé che cercava la deviazione vincente. Al 65esimo segnaliamo la conclusione di També da lontano: visto il posizionamento imperfetto di Diallo, ci stava l'idea da quasi 40 metri, ma il portiere riesce comunque a bloccare. Giocata simile poco dopo da parte del solito esterno della Lazio, Keita Baldé, che si accentra e da fuori cerca un altro conclusione estemporanea, difficilissima: la palla è verso l'angolo sì, ma troppo debole. Blocca Ondoa.

Chance vera al 67esimo per il Camerun: un tiro debole viene intercettato da Moukandjo che si era inserito come al solito; il centrocampista oggi in Ligue 1 allora, dopo il primo controllo, defilato, tira di destro col piatto verso l'angolo lontano, trovando però le mani di Diallo che intercetta il tiro non potentissimo. I due team si allungano, principalmente il Senegal, ma gli spazi in contropiede non vengono sfruttati più di tanto. Al 78esimo la palla in profondità è per Oyongo che, visto lo spazio a disposizione, entra in area e da defilato cerca una conclusione quando in mezzo c'era Bassogog tutto solo, con la palla che si spegne sull'esterno della rete. Segnaliamo l'infortunio di M'Bengue all'85esimo, problema muscolare per lui; entra Ciss al suo posto. Poco dopo grandissima chance per Mané: il cross lungo di Keita Baldé è ancora buono per lui, che la mette per Gueye il quale tira ma trova Ondoa, ci riprova allora la stella del Liverpool: il suo sinistro colpisce l'esterno della rete e dà solo l'effetto ottico del gol. Altra ottima chance per il subentrato Sow negli ultimi attimi di tempi regolamentari: il cross dalla sinistra trova il suo taglio sul primo palo, ma la sua battuta volante dall'interno dell'area piccola è larga. Al terzo minuto di recupero ci riprova Sow da posizione defilata dopo aver vinto l'uno-contro-uno: la sua battuta trova però la respinta convincente del portiere.

Voliamo così nei tempi supplementari dove, essenzialmente, si vive di stanchezza e poca concretezza. La palla migliore capita ai camerunensi allo scadere della prima porzione dei minuti aggiuntivi: la sfera tirata prima dal neo-entrato Mandjeck viene deviata, allora rimane in area dove, defilato sulla sinistra, c'è Zoua, che era inizialmente anche lui in panchina: tiro tentato e Diallo si immola in una parata importantissima sulla bordata non angolata ma sicuramente potentissima. Un'altra palla buona, stavolta nel secondo tempo, è per Keita Baldé che prende un cross dal fondo col suo inserimento, tirando di prima dal dischetto del rigore col mancino: in curva. All'ultimo secondo arriva la chance per Sow, che riceve un filtrante ma, sbagliando il controllo, non riesce ad avere la possibilità di concludere nell'uno-contro-uno.

Ai rigori, il primo a tirare per il Senegal è Koulibaly che segna tirando perfettamente. Segue, per il Camerun, il centrocampista Moukandjo: anche lui freddissimo, 1-1. Kara Mbodji tira male il secondo penalty dei suoi, ma Ondoa non la tiene e dunque è 2-1. Oyongo è perfetto nel pareggiare nuovamente i conti. Sow all'appuntamento con gli 11 metri è perfetto e la mette nell'angolo. Il sesto tiratore è Teikeu, che continua il filotto dei rigori ben calciati, 3-3. Saivet è anche lui molto bravo e fa 4-3. Zoua, dopo la chance sbagliata nei supplementari, rimane freddo. 4-4. Mané si prende il peso del quinto rigore dei suoi: Ondoa lo ferma e gli dice di no. Il 4-5 viene firmato da Aboubakar, che porta avanti il trionfo del Camerun.