La sconfitta interna con la Francia non mina le certezze di Ventura. Tre reti al passivo, figlie di errori individuali, a tratti una buona impronta di gioco. Manca un pizzico di freschezza per dare continuità alle idee del tecnico. Il filo che congiunge l'Ital-Conte all'Ital-Ventura è chiaro, nel modulo, nell'interpretazione dello stesso. Certezze a cui aggrapparsi con poche ore di lavoro sul groppone. 

L'impegno con Israele - in programma lunedì alle 20.45 - si presenta particolarmente insidioso, perché il gruppo azzurro, come detto, è all'alba di un nuovo ciclo e il girone di qualificazione al prossimo mondiale non è certo accomodante. A complicare ulteriormente l'operato del nuovo CT cenni di malasorte. Assente Bonucci - in permesso per i problemi di salute del figlio - ai box anche De Rossi. Dopo gli esami strumentali, chiusura della parentesi in nazionale e ritorno a Roma. 

46 minuti per il centrocampista giallorosso nell'amichevole con la Francia, poi l'uscita per una botta al polpaccio. Un trauma contusivo che costringe l'esperto mediano a rinunciare alla trasferta di Haifa. La defezione apre una crepa nella cerniera di mezzo, ma consente altresì soluzioni alternative. Possibile il ritorno in cabina di regia di Marco Verratti, dopo lo spezzone da mezzala nella "sgambata" con la selezione transalpina. Il talentino del Psg - fuori causa per i noti problemi di pubalgia al recente europeo - vuol nuovamente vestire i panni dell'attore principale.