In mezzo alle tante favole di Euro 2016, c'è stata anche la normalità della Francia, favorita di molti alla vigilia. Il calendario per arrivare in finale non è stato impossibile, Germania a parte, fatto sta che a giocarsi l'Europeo, insieme al Portogallo, ci sarà proprio la squadra di Deschamps.

Il CT della Francia ha vinto da giocatore e quindi sa come gestire certe vigilie, come spiega in conferenza stampa: "Abbiamo lavorato per questo compito negli ultimi due anni, sull'abilità e sulla concentrazione. Non puoi vincere sempre nelle amichevoli, ma non hanno mai smesso di crederci. Finché giochi a calcio per divertimento è ok, ma ad alti livelli devi vincere, ma quando hai dato tutto le persone non hanno rimpianti. Certo una finale è un'esperienza unica, ma devi riuscire a fare le cose che solitamente puoi fare, rilassarti anche. Certo, è molto differente essere qui come allenatore o come calciatore. Ora sono un pochino frustrato perché non posso giocare, ma la mia esperienza è positiva, non c'è molta tensione, non c'è pressione né stress, se non quello positivo. Niente di negativo."

Didier Deschamps, it.uefa.com
Didier Deschamps, it.uefa.com

Umtiti, Griezmann e Koscielny, tre nomi su cui Deschamps sceglie di concentrarsi: "Sapevano che una volta o l'altra, i miei ventitré, avrebbero potuto giocare. Non sono sorpreso da Samuel, considerato quello che avevo visto da quando era con noi. Sa che ho fiducia in lui, ma non è solo questione su di lui. Alcuni giocatori hanno 40 anni e non sono maturi, altri a 20 sì, ed è il suo caso. Ha forza mentale, altrimenti non avrebbe giocato quarti e semifinali. Koscielny  è sempre stato qui, non ho realmente voglia di parlare dei problemi di difesa prima della competizione, ma ha giocato sempre. E' uno dei più esperti, ha fatto una grande stagione con l'Arsenal e sta continuando su altissimi livelli. Griezmann ora sta giocando in una posizione che gli è molto familiare. Può giocare anche sulle fasce, ma ora tramite le sue performance è cruciale per noi. Devi fare cose per equilibrare le squadre, ma è capace di giocare anche in altri ruoli ed è una cosa buona per la squadra."

A proposito di squadra, lo è anche il Portogallo, ma Cristiano Ronaldo è senza ombra di dubbio il valore aggiunto della squadra di Fernando Santos: "Il Portogallo ha abilità e non è qui per caso.  Hanno meritato di essere qui, il passato è oramai andato e per portoghesi e francesi il match più importante è quello di domani. Cristiano Ronaldo è veramente un top player, ha capacità atletiche meravigliose, è un dominante, ma ci sono due cose difficili da neutralizzare nel calcio e sono resistenza e capacità aeree, ma limitarle sarà importante."