Ci eravamo lasciati così, più o meno, con i tedeschi: "...la Germania batte l'Argentina per 1-0 grazie alla rete di Goetze nei minuti supplementari e diventa Campione del Mondo!". Già, un finale da favola per la corazzata guidata dal sergente Loew in Brasile, dopo aver eliminato proprio i padroni di casa con quello storico 7-1. Però i tedeschi, si sa, non sono così propensi a festeggiare: il giusto quando si vince, ma la professionalità è una delle caratteristiche che contraddistingue non solo questa squadra, ma anche un intero Paese. A dieci giorni dall'inizio di Euro 2016, però, ne sono successe di cose dall'ultima rassegna iridata (correva l'anno 2014): ufficialmente, 10 cose, 10 gare in cui lo strapotere tedesco, a dire il vero, ha un po' vacillato, ma si è tutto sommato confermato.

GIRONE D COME (QUASI) DOMINIO - Dire che la Germania abbia fatto il bello ed il cattivo tempo nel Gruppo D delle qualificazioni all'Euro sarebbe sbagliato, a dire il vero. O quantomeno parzialmente errato. Primo posto sì, ma con "solo" 22 punti, uno in più rispetto alla piccola Polonia, unico team che nelle 10 gare ha realmente tenuto il passo dei tedeschi. L'inizio per la banda Loew è stato il solito in realtà: 2-1 alla Scozia e primi segnali non troppo incoraggianti, quasi di "pancia piena" dopo l'esperienza vittoriosa in Brasile. Dal segnale all'allarme nella (storica) serata dell'11 ottobre 2014: in Polonia i tedeschi perdono per la prima volta nella loro gloriosa storia contro questo avversario, per 2-0. Un ribaltone che preannuncia una crisi parecchio inoltrata, confermata dal successivo 1-1 casalingo contro l'Irlanda. Un mese dopo sembra che sia tutto passato: 4-0 a Gibilterra che non fa testo, troppo divario fra le squadre scese in campo. Altra sosta, stessa storia: 0-2 in Georgia facile facile. Dopo un altro 0-7 a Gibilterra, la gara chiave è quella del 4 settembre 2015, quella del ritorno e della vendetta contro i polacchi: in terra tedesca poche storie, 3-1 e crisi che ormai è conclusa. Un 2-3 in Scozia e una vittoria per 2-1 sulla Georgia, nonostante una sconfitta clamorosa in terra irlandese per 1-0, certificano il primo posto dei tedeschi nel girone.

LE AMBIZIONI - Inutile girarci attorno: qualsiasi risultato che non sarà almeno il raggiungimento del podio per i tedeschi sarà sempre e comunque una sconfitta. Come scritto nel titolo, sono loro i più forti di tutti per compattezza, organizzazione e soluzioni, 3 punti cardine di quella che è stata la rinascita nell'ultimo decennio della Germania. Tuttavia bisogna far fronte ad un dato di fatto: questa squadra se si disunisce soffre molto di più delle altre, come dimostrato dalla mini-crisi di qualificazione, che, in una competizione cortissima come quella dell'Euro, potrebbe essere fatale al fine della vittoria definitiva. E la competizione quest'anno non mancherà: in prima linea troviamo la Francia, padrona di casa, pronta a vendicare la battuta d'arresto del 2014.

LE CONVOCAZIONI: IN PORTA POCHI DUBBI - Facile prevedere chi sarà il titolare dei tedeschi, a meno di enormi sorprese: Manuel Neuer è fra i migliori portieri del mondo e sarà il numero uno anche quest'anno. Indiscutibile sia come figura carismatica che per valore tecnico, il suo eventuale sostituto dovrebbe essere ter Stegen. Il terzo sarà Leno.

LA DIFESA PASSA DA BOATENG E HUMMELS - I 23 comunicati hanno confermato le attese: escluso Rudy dell'Hoffenheim e confermati tutti i big, partendo dalle colonne Hummels e Boateng. Le riserve saranno Howedes (adattabile anche a terzino in caso di emergenza), Rudiger, Emre Can e Hector. La difesa dovrebbe essere disposta a 4 ma il grande numero di centrali fa pensare che potremmo assistere a dei grossi cambiamenti. Più offensive le scelte di Loew?

A CENTRO SORPRESA KIMMICH, C'E' SCHWEINSTEIGER, REUS OUT - Le scelte del tecnico della Germania qui erano decisamente più complicate: oltre alle riconferme ovvie di Khedira, Kroos e Schweinsteiger (a rischio per problemi fisici ma convocato), bisognava optare per un quarto mediano, profilo scelto Kimmich del Bayern. Sulla trequarti tanti nomi di spicco, ma non troviamo Marco Reus, che dopo il mondiale sarà costretto a saltare anche questa competizione per infortunio: dunque figurano Draxler, Muller, Ozil, Podolski, Schurrle e Sané nelle scelte del tecnico Loew, con la "sorpresa" Weigl, reduce da un'ottima annata col suo Borussia Dortmund.

I DUE MARIO COME PUNTE - Anche fra le punte troviamo delle certezze, ovvero i due Mario: Gomez da un lato, classica punta boa reduce da un'annata straordinaria con il Besiktas nella quale ha anche conquistato il titolo di capocannoniere; il più atipico Gotze dall'altro, questa stagione generalmente assente nel Bayern ma irrinunciabile nella Nazionale, dove ha tenuto sempre un grande rendimento.

IL SISTEMA DI GIOCO - Loew in genere tende a sfruttare molto la tecnica dei ragazzi che seleziona: velocità palla al piede e pressing le caratteristiche fondamentali di un sistema degno di rappresentare proprio l'efficienza tedesca. 4-2-3-1, 4-3-3 con o senza falso nueve, 4-1-4-1 e via dicendo, i moduli del tecnico sono più tendenti verso un 4-e poi vediamo, in base agli uomini a disposizione, come unica certezza la presenza di Thomas Muller in campo, in grado di fare indifferentemente l'esterno, la punta, il trequartista o la mezz'ala, offrendo sempre, peraltro, ottimi risultati. La difesa invece punta molto su Boateng per restare in piedi: però il difensore attualmente del Bayern Monaco è in un periodo non esaltante, soprattutto sotto l'aspetto atletico. Le chiavi della retroguardia, in questo Euro 2016, verranno assegnate a un giocatore che vestirà la casacca bavarese nella prossima stagione: Mats Hummels, il centrale dai piedi buoni e dall'alto rendimento.

IL GIRONE C - Nel proprio gruppo i tedeschi dovranno vedersela nel primo matchday con l'Ucraina, il 12 giugno; seguirà 4 giorni dopo la partita più bella di questo gruppo, un remake dei gruppi di qualificazione, un'altra sfida alla Polonia; ultima gara contro l'Irlanda del Nord il 21 giugno.
Non ci resta che aspettare il fischio d'inizio... riuscirà la banda Loew, la banda più forte di tutte, la banda campione del mondo, a riconfermarsi?