Finisce la favola delle africane ai Mondiali Under 20. Dopo alcuni turni superati in maniera quasi eroica infatti, Senegal e Mali, le due superstiti del contigente africano, si arrendono ad un passo dalla finale. L'atto conclusivo di sabato notte vedrà infatti di fronte Brasile e Serbia, non le favorite alla vittoria finale al principio ma due Nazionali che hanno meritato tutto quanto ottenuto.

Brasile - Senegal 5-0
(autogol Anda Correa, Marcos Guilherme, Boschilia, Jorge, Marcos Guilherme)

Anche stavolta che non erano fra i favoriti. Anche stavolta, quando - sulla carta - il nucleo a disposizione poteva sembrare lacunoso. Il Brasile è per la terza volta in quattro edizioni in finale del Mondiale U20. Ed a chi nutriva dubbi su una Nazionale che avevadovuto ricorrere ai rigori per passare quarti e semifinali, la squadra di Micale ha risposto oggi. Sonoro 5-0 al Senegal. Una manita sensazionale ad eliminare la squadra che, ai rigori, aveva fatto fuori la favorita Germania.

Quando dopo 7 minuti siamo già sul 2-0 pare quasi che il Brasile se li sia tenuti tutti per oggi i gol da segnare (con Uruguay e Portogallo era finita 0-0). Al minuto numero 2 Joao Pedro (non quello del Cagliari) affonda a destra e serve con un cross basso Marcos Guilherme. Lo sfortunato Andelinou Correa devia dentro la propria rete per la più classica delle autoreti. Non ci vorrà molto però prima che Marcos Guilherme abbia sui piedi un'altra chance da scaraventare in rete: al 7° il contropiede brasiliano porta tre verdeoro ad affrontare due senegalesi nei pressi di Sy. Magistrale la freddezza con cui Gabriel Jesus, che portava palla centralmente, sceglie l'opzione giusta. Serve Marcos Guilherme e l'ala sinistra dello scacchiere brasiliano non sbaglia.

2-0 dopo nemmeno 10 minuti. Ma il Brasile ha fame e non si ferma. Gabriel Jesus colpisce la traversa prima che a Boschilia basti un semplice tap-in per ribadire in rete una conclusione partorita da Jean Carlos (bel triangolo con Gabriel Jesus) e ribattuta forse troppo debolmente da Sy. Jean ricorderà al mondo perché é stato uno dei migliori portiere del torneo compiendo un miracolo tutto riflessi per mandare sulla traversa un tiro di Sarr al volo . Poco dopo Orsato manda sotto la doccia il già ammonito Eli Cissé. La partita si mette ulteriormente in discesa per il Brasile. Prima dell'intervallo ecco il poker. Segna Jorge, terzino sinistro, che si traveste da Marcelo, viene a dialogare con in centrocampisti e poi - ingolositosi - progredisce, si fa servire, beffa due avversari con un dribbling, entra in area e batte Sy.

Nella seconda frazione il Brasile opta per preservare le energie in vista della finale. Il gol arriverà comunque: la quinta rete è di Marcos Guilherme - oggi finalmente sbloccatosi nel torneo - al culmine di un'azione che lui stesso comincia. Non innamoratevi troppo nel rivederla, poi, negli higlights: Marcos Guilherme parte da posizione di trequartista e cede a Boschilia prima di buttarsi in area. Il giovane del Sao Paulo fa lo stesso con Gabriel Jesus. Gabriel Jesus, con il difensore attaccato alla spalla, di tacco apre il corridoio ancora per Boschilia. Il saopaulino chiude il cerchio restituendo la sfera a chi aveva cominciato l'azione. Marcos appoggia. E' 5-0. Ed adesso tutti in finale, il Brasile punta a vincere e pareggiare i Mondiali U20 dell'Argentina (6)

Brasile (4-2-3-1) : Jean; Joao Pedro (79° Rodrigo Ramos), Marlon (64° Leo Pereira), Lucao, Jorge (46° Caju); Danilo, Alef; Jean Carlos, Boschilia, Marcos Guilherme; Gabriel Jesus

Senegal (4-3-3) . Sy; Anda Correa, Alhassan Sylla, Elimane Oumar Cissé, Moussa Wague; Roger Gomis, Mamadou Loum Ndiaye (60° Malick Niang), Sidy Sarr; Moussa Kone (47° Moussa Ba), Mamadou Thiam (86° Ibou Wadji), Remi Nassalan

Serbia - Mali 2-1 (d.t.s.)
(Andrija Zivkovic; Youssouf Kone; Saponic)

"Natale viene una volta all'anno", diceva un detto. Per la Serbia il Natale si chiama Saponic che - proprio come aveva fatto con l'Ungheria agli ottavi da subentrato diventa uomo decisivo. La semifinale fra Serbia e Mali porta la sua firma prima di quelle dei suoi compagni. L'attaccante del Partizan è l'autore del 2-1 con il quale la Serbia si porta in finale dopo i tempi supplementari.

I balcanici partono bene e dopo pochi minuti sono già avanti. Maksimovic alza il baricentro dei suoi e cerca Zivkovic con un filtrante tagliante. Souleymane Coulibaly cerca di intercettare la traiettoria in scivolata ma non fa che porgere meglio la sfera all'ala serba. Il talentuosissimo ragazzo (pensate, a 17 anni ha esordito in Nazionale Maggiore. 17 anni!) con l'interno punisce Djigui Diarra. Souleymane Couliblay si farà perdonare per il mezzo-errore in occasione del gol respingendo sulla linea un tiro a porta vuota di Milinkovic - Savic (brao Mandic a scendere in fascia e costringere Djigui Diarra all'uscita).

E' però one-man show sulla destra. Zivkovic porta tutti ripetutamente al bar. Poco più tardi innesca Mandic che incespica e sbaglia il colpo del k.o. Con la cattiveria mancata a Mandic Youssouf Koné, dal nulla, farà 1-1. Siamo lontanissimi da Rajkovic ma il potente terzino del Lilla ruggisce con un tiro podroso, rasoterra e precisissimo. Nessuno se lo poteva aspettare. Con un altro tiro dalla distanza maliano si chiuderà il primo tempo: Souleymane Diarra si porta al limite, se l'allunga e verifica che Rajkovic ci sia. Il portiere compie una parata fenomenale prima di imbelvirsi con i suoi, cui ritmo si è abbassato - rispetto alla battute iniziali - in maniera importante.

Il Mali riprende il discorso da dove l'aveva lasciato e nel secondo tempo Dieudonne Gbakle si fa pericoloso. Assomiglia pericolosamente al gol di Youssouf Koné il tiro di Gajic, oggi titolare a destra, che - anche lui di punto in bianco - decide di calciare apparentemente senza criterio. Risultato: traversa piena da distanza significativa. Si va ai supplementari, la parità è giusta.

Al 101° il gol che varrà la finale. Zivkovic - ancora lui - calcia l'angolo cercando la torre Veljkovic. Il giocatore del Tottenham trova la sponda per Saponic, completamente libero. Come contro l'Ungheria Saponic va a decidere la contesa. Il Mali non riuscirà a rispondere e Youssuf Koné, forse frustrato dall'inutilità del suo gran gol, si fa ammonire per la seconda volta e viene espulso. Zivkovic avrà l'occasione di ampliare il proprio bottino (ha fino ad ora segnato due gol) proprio approfittando della superiorità numerica (il Mali è riversato in avanti quando l'ala viene servita) ma colpirà la traversa da posizione invitante.

Saponic esulta dopo il 2-1. Foto di FIFA.com

E' festa per la Serbia, che - dopo non essersi qualificata alla rassegna per 9 edizioni (di cui 5 come Serbia&Montenegro) - si porta in finale al primo colpo. Nell'87 - come Jugoslavia - arrivò il trionfo. Zivkovic e Saponic come Boban, Mijatovic e Suker? Al Brasile l'ardua sentenza.

Serbia (4-2-3-1) : Rajkovic; Gajic, Veljkovic, Babic, Antonov; Nemanja Maksimovic, Zdjelar; Andrija Zivkovic, Milinkov-Savic (117°Vukasin Jovanovic), Gacinovic (60° Saponic); Mandic (76° Milosevic)

Mali (4-2-3-1) : Djigui Diarra; Aboubacar Doumbia, Hamidou Maiga, Souleymane Coulibaly, Youssuf Koné; Souleymane Diarra, Samassekou; Falaye Sacko, Adama Traoré, Dieudonne Gbakle (100° Malick Touré); Mohamed Diallo (69° Hamidou Traoré)