Non c'e stato Maracanazo a Belo Horizonte ed é il Brasile a vincere, come da pronostico, ma l'Uruguay ha onorato lo spirito della squadra di Schiaffino giocando con grande cuore e neutralizzando i funamboli brasiliani per quasi tutta la partita. Hanno marcato benissimo Neymar, sempre lontano dalla porta, e concesso pochissime occasioni. Al 15' del primo tempo l'Uruguay sprecava un calcio di rigore con Forlan, che si faceva parare il tiro da Julio Cesar. E nell'unica vera occasione del primo tempo il Brasilesegnava: bel controllo di Neymar che propizia un'azione sulla sinistra, Muslera deviava il cross ma Fred insaccava in qualche modo. Il pareggio dell'Uruguay arrivava con Cavani, il migliore dei suoi e forse della partita. Ha segnato, corso, difeso meglio di tutti. Quando la partita sembrava destinata ai supplementari, il gol di Paulinho: calcio d'angolo e incornata sul secondo palo. Era l'86', troppo tardi per reagire: il Brasile va in finale ma dimostra di avere diversi punti deboli.

FINITA! Il Brasile è il primo finalista della Confederations Cup, in attesa della semifinale di domani tra Italia e Spagna. 

TEMPO SCADUTO, CI SONO 3 MINUTI DI RECUPERO

86' - Muslera non esce sul calcio d'angolo e Paulinho incorna sul secondo palo l'angolo di Neymar, erroraccio del portiere. Mancano solo 4 minuti e per l'Uruguay si fa grigia

GOOOOL DI PAULINHO! 2-1 BRASILE!

MARCELO AL VOLO palla altissima! Gonzalez ha scambiato due chiacchiere vicino alla bandierina con Neymar..

81' - OCCASIONE BRASILE, GODIN SALVA IN ANGOLO SUL CROSS BASSO DI MARCELO!

81' - Suarez spreca un buon contropiede, Uruguay orgoglioso e battagliero

URUGUAY VICINISSIMO AL GOL! Tiro di Cavani deviato da Luiz Gustavo, la palla esce a pochi centimetri dal palo

78' - Tiro inutile e lontanissimo dalla porta di Thiago Silva, Brasile di nuovo con poche idee

76' - Pochi avrebbero pensato di arrivare a un quarto d'ora dal termine sull'1-1 e con l'Urguay minaccioso

72' - LUIZ GUSTAVO dalla distanza,para sicuro Muslera: l'entrata di Bernard ha animato l'attacco brasiliano. Entra Hernanes ed esce Oscar, Scolari usa tutte l'arsenale

70' - NEYMAR, PARA MUSLERA! Tiro centrale su un'altra combinazione con Bernard, che svaria ovunque in attacco

FRED al volo! PALLA ALTA! Subito Bernard in evidenza, dribbling secco e cross in mezzo perfetto, il tiro al volo di Fred è altissimo peró

65' - Cavani sta giocando una grandissima partita, a parte il gol sta lottando in difesa e correndo come un pazzo. É punta, ala e terzino allo stesso tempo. SUAREZ DI TESTA, CALCIOD'ANGOLO!

64' - Entra Bernard, giocatore dell'Atletico Mineiro, squadra di casa. Pubblico in delirio per l'idolo locale, esce Hulk

62' - Neymar non ha ancora trovato la giocata per spaccare a partia, i difensori lo stanno contenendo molto bene ed é costretto a retrocedere per toccare palloni. Mezz'ora al termine, sempre 1-1 e pubblico tra il perplesso e il fiducioso. Sta per entrare Bernard, accolto da un'ovazione

HULK SU PUNIZIONE, MUSLERA IN ANGOLO!

57' - Uruguay sempre spavaldo, con le sue tre punte fisse a creare pericolo : in Italia nessuno schiererebbe mai Suarez-Cavani-Forlan, gli darebbero del pazzo

55' - Thiago Silva salva su Forlan, il difensore ha deviato di testa un cross pericolosissimo. Il Brasile rischia

53' - Hulk cade in area nel contrasto con Godin, ma non c'e niente: calcio d'angolo per il Brasile

L'Uruguay ha piú sangue, piú grinta, partita apertissima

49' - CAVANI pareggia per l'Uruguay con un tiro di sinistro dentro l'area, una mezza ciabattata al termine di un'azione insistita dell'albiceleste. CAVANI SI CONFERMA UOMO PER LE OCCASIONI IMPORTANTI. Pareggio giusto, 1-1!

GOOOOOOL DI CAVANI! PAREGGIO!

RICOMINCIA LA PARTITA, gioca l'Uruguay in questa prima semifinale della Confederations Cup. 1-0 Brasile, gol di Fred 

Non é stata una bella partita finora, anche se il Brasile ha tenuto il possesso per la maggior parte del tempo le occasioni sono state pochissime. L'Uruguay ha iniziato eglio e al 15' ha avuto l'opportunitá di andare in vantaggio, ma Forlan si è fatto parare il rigore da Julio Cesar, oggi in versione Triplete. Il gol del Brasile è arrivato alla fine, dopo tante azioni fermate al limite dell'area o cross respinti dalla difesa. 

FINISCE IL PRIMO TEMPO A BELO HORIZONTE, 1-0 PER IL BRASILE, GOL DI FRED

Il Brasile si è svegliato e nell'unica vera occasione creata in questo primo tempo Fred ha messo dentro l'1-0: Forlan aveva sbagliato un rigore al 15' minuto. 

40' - GOOOOL DEL BRASILE CON FRED! Azione sulla sinistra di Neymar, cross deviato dal portiere Muslera e Fred mette dentro da pochi metri e fa esplodere lo stadio di Belo Horizonte!

25' - Uruguay sta controllando molto bene la partita, escono dall'area velocissimi appena recuperano palla e lanciano per Forlan-Suarez-Cavani.Piú carattere finadesso degli uruguagi, il Brasile è un po' ingolfato e Neymar é sempre lontano dalla porta quando riceve il pallone.

20' - Il Brasile si è salvato grazie a Julio Cesar e adesso ha cominciato ad attaccare di piú rispetto ai primi minuti, ma non c'è ordinee l'Uruguay difende bene. 

15' - PARATO DA JULIO CESAR! FORLAN HA TIRATO ALLA SUA DESTRA MA JULIO CESAR HA DEVIATO IN ANGOLO!

RIGORE PER L'URUGUAY!

10' - Primi minuti favorevoli all'Uruguay: il Brasile non ha iniziato come ci si aspettava e fatica a costruire azioni pericolose. Neymar per ora non é entrato in gioco, e l'Uruguay ha un po' zittito il pubblico con le sue iniziative.

PARTITI! COMINCIA LA PRIMA SEMIFINALE DELLA CONFEDERATIONS CUP 2013

21:00 - Grande atmosfera, come sempre l'ultima parte dell'inno brasiliano lo ha cantato il pubblico insieme ai giocatori. 

20:54 - SQUADRE IN CAMPO ED INNI NAZIONALI, ma prima i due capitani leggono un messaggio contro il razzismo e ogni tipo di discriminaione

20:53 - Ci sono stati tanti precedenti tra queste due squadre, ma l'Uruguay preferisce ricordare proprio quello del 1950 e stasera giocherá con una maglia che richiama quella indossata allora da Schiaffino e compagni. Il Brasile é avvisato. L'ultima grande vittoria dell'Uruguay fu nel 1995, 5-3 ai rigori, nellla finale di Copa America

20:50 - Buonasera e benvenuti alla diretta scritta di Brasile - Uruguay, prima semifinale della Confederations Cup 2013, dalo stadio di Belo Horizonte. Il torneo arriva alle partite che contano e stasera avremo un derby sudamericano che richiama alla mente il Maracanazo del 1950. Dieci minuti all'inizio della partita.

Quando dici Brasile-Uruguay non puoi non pensarci. Il disastro del Maracanã, il “Maracanazo”. Schiaffino e Ghiggia: due nomi scolpiti a fuoco, per sempre, nella storia del calcio mondiale e brasiliano. La vittoria della Celeste nel tempio del calcio mondiale. Duecentomila brasiliani ammutoliti. Dieci infarti e due suicidi nello stadio.36 suicidi e 56 morti per infarto in tutto il paese. Il Brasile proclamò tre giorni di lutto nazionale. Era il 1950, dopo quel disastro la Seleçao non giocò più partite fino al 1952 e cambiò addirittura i colori di quella maglia maledetta; dal bianco col colletto blu, si passò all'azzurro con pantaloncino bianco, per arrivare alla definitiva versione verdeoro ai Mondiali del 1954. Insomma, una divagazione necessaria per introdurre la semifinale della Confederations Cup perchè siamo sicuri che in Brasile, ogni volta che la nazionale incontra l'Uruguay, è come se si riaprisse una ferita mai totalmente cicatrizzata. In fin dei conti sono passati giocatori, fenomeni e campioni, eppure le due squadre sono ancora lì, con il piccolo Uruguay – soli tre milioni e mezzo di abitanti – a fare la voce grossa, incastrato nell'odio eterno fra i giganti brasiliani e argentini. Sogni e ambizioni che si intrecciano con storie di amori e passioni, di crescita e speranze. Due nazionali che sorreggono il peso di un intero paese. Lì dall'altra parte dell'oceano, dove il calcio è vissuto come una religione.

Alle ore 21 di mercoledì sera prenderà il via una partita fra due squadre che vanno e vivono a corrente alternata. Da una parte un Brasile che s'illumina di “luce Neymar”. Dall'altra un Uruguay che cerca di ritrovare quella bellezza che sembra essere svanita dopo l'ultimo Mondiale e l'ultima trionfale Coppa America. Il Brasile è in costruzione e cerca una dimensione nel ricambio generazionale dopo il buco del decennio Ronaldo-Dinho. Il vero obiettivo non è la Confederations Cup, anzi, guai a fallire l'appuntamento con i Mondiali in casa (vedi 1950). La squadra, al momento, è apparsa in grado di accecarci per la bellezza del suo gioco e con la stessa rapidità di incartarsi in una manovra impacciata e passateci il termine, “raggomitolata”. Bene colGiappone, male con il Messico, principessa a tre-quarti con l'Italia. Per fortuna degli entusiastici sostenitori brasiliani c'è un certo Neymar che sta facendo impazzire il mondo. Sarà pure un simulatore ancora un po' irriverente, ma ha tutti i numeri per diventare il nuovo Re del calcio mondiale. La strada è lunga, ma è quella giusta. Non è da sottovalutare, comunque, l'intelaiatura della macchina di Scolari. Julio Cesar, Dani Alves, Thiago Silva, Dante, Luiz Gustavo, Oscar non li trovi certo in tutte le squadre.

Dall'altra parte c'è un Uruguay che ha un'identità indefinita. Tritato dalla Spagnanella gara d'esordio, si è salvato grazie ad un girone di scarso livello, imponendosi 2-1 sulla buona Nigeria e travolgendo Tahiti per 8-0 (la Spagna gliene ha fatti 10). La squadra è lontana parente da quella ammirata due anni fa: incapace di supportare un attacco da far invidia al Brasile stesso (Cavani-Suarez, ma quando ricapita più all'Uruguay), ha una difesa da brividi veri. A centrocampo fanno quello che possono, cioè picchiano duro. Ma spesso non basta. Contro la Spagna, per lunghi tratti, neanche i falli erano in grado di commettere.

Il sindaco di Belo Horizonte ha stabilito che, vista la partita, nella capitale sarà un giorno di festa: scuole e uffici pubblici resteranno chiusi. Arbitrerà il signor Enrique Osses, eletto miglior arbitro del Sudamerica lo scorso anno. Il pronostico, se il Brasile gioca almeno come nel primo tempo con l'Italia, sembra segnato e anche i precedenti lasciano poco spazio all’immaginazione: negli ultimi 6 incontri l’Uruguay non ha mai battuto i vicini di casa, l’ultima volta che ci riuscì era il lontano 2001. Altro calcio, altri interpreti, stessa magia. Non per niente, ma gli Dei del calcio si sa, sono piuttosto volubili e hanno sempre in serbo un colpo di teatro. Per ulteriori info chiedere a Schiaffino e Ghiggia.