La prima storica volta di Cilic a NY

Comunque fosse andata, sarebbe stato un successo, ed una prima assoluta. Sia per Cilic che per Nishikori. Era improbabile prevedere un successo così netto del croato in finale. Il campione è Marin Cilic, che ha sofferto agli ottavi contro Gilles Simon vincendo al quinto set, ed ha poi iniziato un percorso magistrale. Berdych, Federer e Nishikori, senza lasciare per strada neanche un set. Un record che non si vedeva dal 2007, quando fu Roger Federer proprio a Flushing Meadows a non perdere un set dai quarti in avanti. Solo altri tre tennisti nella storia ci sono riusciti,  Edberg nel 1991, Lendl nel 1985 e McEnroe nel 1979. Scrollandosi di dosso l'etichetta di dopato, dopo quella squalifica per doping prima di 9 mesi, poi ridotta a 4 nel 2013. Dalle stalle alle stelle, e probabilmente ci metterà un po' a rendersi conto dell'impresa, più inattesa che mai.

E con questo successo, il primo in uno Slam, rientra nella top ten al nono posto, dove mancava dal febbraio 2010, dopo una semifinale raggiunta agli Australian Open. Nel 2014, fuori al secondo turno a Melbourne contro Simon (curiosamente ancora al quinto), fuori al terzo turno a Parigi contro Djokovic, in quattro set, fuori con onore ai quarti di finale a Wimbledon di nuovo contro Djokovic, al quinto set. Segnale di risveglio a Church Road, l'inizio di una scalata che lo ha portato a vincere a New York. Era dal 1991 che una finale non era così sbilanciata, quando Edberg lasciò solo 6 games a Courier. Un miracolo, di più. Ma se vieni da Medjugorje, è quello che sai fare. Goran Ivanisevic nell'angolo, uno che ha inseguito uno Slam, Wimbledon, e lo ha vinto da Wild Card. Che è diventato un eroe a casa sua, proprio come lo sarà Cilic, croato come lui. Fu proprio Goran l'ultimo croato a vincere un Major, nel 2001. 

Nishikori invece si è lasciato sopraffare dall'emozione della finale, lui che contro Djokovic era sembrato impenetrabile nei momenti clou. Un tennista che non soffre la tensione, è rimasto schiacciato dallo strapotere di Cilic. Marin, dal cognome palindromo, è stato serafico, come se fosse alla 15esima finale Slam. La vittoria di Cilic infiamma la corsa verso il Masters di Londra, con Murray che scivola addirittura fuori dalla top ten. In lizza Ferrer, Dimitrov, Nishikori, Berdych e Raonic, mentre Djokovic, Nadal, Federer e Wawrinka sembrano sicuri del posto. Del futuro non c'è certezza, tantomeno in questo pazzo 2014 che ha visto quattro vincitori di Slam diversi. Prepariamoci ad un finale di stagione da urlo. 

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