Pazza pazza gara a Monza: Vince Gasly e torna l'Alpha Tauri 

Rischiava di essere una gara davvero noiosa e senza sorprese e, invece, Monza ci regala lo spettacolo puro. Ci godiamo una Alpha Tauri con Gasly che vince: vittoria di una macchina italiana, una monoposto con sede a Faenza in Romagna e una vittoria la prima dai tempi della GP2 per Gasly. Vittoria voluta, sofferta e assolutamente meritata per come è nata. Seconda casella per Sainz: consolazione anche per i tifosi Ferrari e per il futuro della Rossa, ma la McLaren così in alto mancava dal 2012 con Button. Per l'Alpha Tauri, ultima vittoria nel 2008 con la Toro Rosso di un certo Vettel.

Terza casella per Stroll con la Racing Point che salva una gara per nulla perfetta delle motorizzate Mercedes. Quarto un ottimo Norris e McLaren che sorride doppiamente. Solo quinto Bottas: il finlandese si lamenta in continuazione via radio, denuncia poca potenza, sbaglia la partenza e non recupera. Sesto Ricciardo con Ocon ottavo e Renault ancora positive. Nona casella per Kvyat e decimo Perez.

Chi manca nella top ten è Hamilton, il quale chiude settimo. Lewis prende una penalità abbastanza discutibile, ma non per colpa sua. Hamilton entra ai box in regime di safety car, ma la pit lane era chiusa e questo lo porta allo stop and go e 10 secondi di penalità e deve ricostruire la sua gara, in testa fino a quel momento. Errore netto del muretto Mercedes che ha messo in assoluta difficoltà il suo pilota e ha sbagliato tutto.

Ferrari da delusione: Vettel perde i freni e si ritira, Charles ci prova e si stampa contro le barriere alla parabolica. Binotto dice e invoca la pazienza, ma questa squadra fa schifo. Campionato vergognoso, una macchina che sembra messa insieme con pezzi di scarto della Williams (rispetto per le due Williams), ma così non può andare. Questa routine in Ferrari non deve essere la normalità, al Mugello la storia dei 1000 gran premi va onorata da tutti, ma basterebbe anche solo finire la gara e sarebbe già tanto.

La delusione Ferrari è mitigata da una macchina italiana e da un pilota italiano di adozione che ci hanno evitato la passerella Mercedes a casa nostra e con un occhio di fiducia a Sainz.

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