E' stato un week-end sicuramente particolare quello di Monza, con una qualifica stranissima e protrattasi per più di tre ore e una griglia di partenza costellata di penalità e retrocessioni. A Chris Horner, team principal della Red Bull, tutto questo non è andato giù: il plurivincitore iridato con la sua scuderia si è chiaramente schierato contro l'atteggiamento a suo dire "troppo conservatore" della FIA nella gestione del concitato Sabato di qualifiche: "Credo che abbiano agito in modo troppo conservatore, la F1 non è uno sport che richiede necessariamente un tempo normale. Dal punto di vista della sicurezza è stato giusto agire con cautela, ma avremmo potuto tornare in pista molto prima. Credo si tratti più che altro di un problema interno alla FIA".

Effettivamente in tanti avevano ravvisato un'eccessiva indecisione da parte di chi doveva gestire la cosa, ma questo non è l'unico tema affrontato da un Horner visibilmente irritato da certi atteggiamenti. Il capo Red Bull si schiera anche contro la decisione di permettere l'uso di sole tre power unit per la prossima stagione, nonostante già con quattro quest'anno in tanti sono stati costretti ad utilizzarne di più: "Lo scopo di questa limitazione riguardo i motori è legata alla riduzione dei costi per i team. Così però i costi non vengono affatto abbattuti. I motori vengono utilizzati e in realtà stanno causando penalità. Questo è il risultato. Inoltre se ne usano molti di più perché questi si rompono".

Il sorpasso di Ricciardo su Raikkonen | twitter
Il sorpasso di Ricciardo su Raikkonen | twitter

Il riferimento è certamente alla clamorosa lista di penalità inflitte ai piloti Domenica, con praticamente metà gruppo punito per aver sostituito pezzi della power unit. Ciò non sembra aver dissuaso la FIA dal continuare sulla strada dei tre motori e di una ulteriore riduzione dei costi: "Forse dobbiamo trovare un equilibrio più equo. Una regola che possa essere stabile e che permetta ai team di trovare il giusto compromesso tra spese e resa. Forse 5 motori per stagione è il numero giusto, piuttosto degli attuali 4 e dei 3 che dovrebbero essere usati l'anno prossimo". 

Horner approfondisce infine la questione delle eccessive penalità, che oltre a falsare gara e campionato hanno generato tantissima confusione nel paddock: "E' abbastanza difficile per noi comprendere la regola. E' confusa. A Monza abbiamo cercato di capire se dovessimo partire in 12esima o 13esima posizione, perché Sergio Perez aveva preso a sua volta una penalità ma non sapevamo in che posizione dovesse mettersi. E' una cosa troppo confusionaria. Penso che ci sia bisogno di lavorarci seriamente e vedere se ci sono modi migliori di penalizzare un team o un pilota. E' una vergogna vedere questo campionato deciso dalle penalità in griglia". La cosa che più deve far pensare è che mancano ancora tre mesi al termine della stagione, siamo solo a Monza e già metà delle squadre hanno terminato le power unit a disposizione. Il rischio di un campionato falsato e deciso dalle penalità è altissimo, e starà alla FIA capire come intervenire al meglio per limitare i danni ed evitare che uno dei mondali più belli e combattuti degli ultimi anni venga falsato così.