Il Gran Premio di Gran Bretagna ha confermato, ancora una volta, tutto il talento di Daniel Ricciardo, che sta vivendo uno dei momenti di forma migliori della sua carriera. L'australiano ha interrotto dopo 5 Gp la sua striscia di podi, ma ha chiuso al 5° posto al termine di una grandissima rimonta dall'ultima fila della griglia di partenza. Una gara spettacolare, la sua, fatta di sorpassi da urlo e ruota a ruota da paura, che hanno fatto rizzare i peli sulla schiena a tifosi e meccanici della Red Bull. 

Anche lo stesso Ricciardo, però, ha vissuto momenti di tensione specialmente alla partenza, quando si è trovato in mezzo al contatto tra i due piloti della Toro Rosso Sainz e Kvyat, che si sono messi fuorigioco. In più, l'australiano, alla ripartenza dopo la Safety-Car, per evitare Romain Grosjean è finito sulla ghiaia e ha rischiato di danneggiare seriamente la sua RB13. 

Subito dopo il traguardo, l'australiano ha raccontato le fasi iniziali, viste dalle retrovie: "L'inizio nelle retrovie è stato confusionario con il contatto tra le Toro Rosso davanti a me. E' stato difficile evitarle. Al restart sono riuscito a passare Magnussen prima dell'ultima curva, poi Stroll in Curva 4, successivamente ho tentato di avere la meglio su Grosjean all'esterno di Curva 7 ma non c'era spazio. Sono stato ottimista, lui mi ha chiuso e forse ho rovinato un po' la vettura".

Naturalmente, Ricciardo, ha tirato fuori il solito sorriso, che ha mostrato quanto soddisfatto fosse l'australiano per il suo 5° posto, raggiunto dopo una qualifica difficile, che lo aveva costretto a partire dal 23° posto: "Il quinto posto è un risultato che mi rende molto felice se penso da dove partivo. E' stata una gara molto divertente".

Un risultato che è andato di molto oltre le aspettative di Daniel, che si aspettava di raggiungere al massimo l'8° posto. Un risultato fatto di caparbietà, raggiunto anche grazie ad una Red Bull davvero in forma e che ha trovato il passo perfetto con le gomme Soft, con cui l'australiano volava: "Oggi pensavo di riuscire a chiudere ottavo, ma non pensavo di poter addirittura arrivare quinto, specie dopo il contatto con Romain. La macchina andava bene, specie con la soft andava molto forte e sono riuscito a superare molte vetture".

Infine, Ricciardo guarda al futuro, poichè tra due settimane c'è l'Ungheria, che suscita bei ricordi nell'australiano, che ha vinto nel 2014 ed ha chiuso a podio anche nei due anni successivi. Grazie ad un layout favorevole alla Red Bull, l'australiano spera di risalire almeno sul podio: "L'Hungaroring è un circuito che mi piace molto e che si addice alla nostra monoposto. Punto decisamente al podio".

Fonte: Red Bull Racing