Dopo il test svolto al Ricardo Tormo di Valencia, Robert Kubica aveva sorpreso tutti, destando ottime impressioni negli addetti ai lavori e anche ai tifosi, che lo avevano seguito durante la giornata di test. 

Dopo l'incidente al Rally d'Andorra nel 2011, Robert aveva già guidato altre monoposto e dunque aveva percorso una strada molto lunga per tornare a sedersi su una Formula 1: la E20 del 2012, in questo caso. 

Subito dopo esser sceso dalla vettura, Robert aveva dichiarato che nelle sue intenzioni c'era quella di un ritorno in F1. A questa sua dichiarazione, si era aggiunta anche l'opzione di un suo ritorno in Renault, dove il pilota polacco era, ed è, sempre amato come allora e che cercava, e cerca tutt'ora, un sostituto di Jolyon Palmer, in scadenza di contratto con il team di Enstone. E la Renault non aveva nascosto che già stava guardando in altre direzioni, con una lista di nomi che comprendeva anche Fernando Alonso.

Fonte: RebBull.com

Ora, però, a smorzare gli entusiasmi su un possibile ritorno di Kubica in Renault, ci ha pensato Cyril Abiteboul, responsabile Renault, che ha dichiarato: "So che ci sono un sacco di rumors e speculazioni su questa cosa. Ma penso che in questo caso dobbiamo essere un po' attenti, perché stiamo parlando di un ragazzo che tutti noi amiamo, ma che ha subito una situazione molto difficile da una prospettiva personale. Sì, abbiamo fatto quel test, ma non vogliamo crare aspettative in nessuno, incluso Robert stesso".

Sul possibile rientro del polacco, però Abiteboul, non chiude la porta e dice: "Ad un certo punto dovremo guardare alla nostra line-up futura, questa è un'informazione di pubblico dominio. Abbiamo un contratto a lungo termine con Nico, mentre quello di Jolyon scade a fine 2017. Ma ad un certo punto dovremo esaminare le opzioni. Se poi Robert diventerà un'opzione, allora possiamo dargli un'occhiata. In questo momento però non è nella lista. Deve fare molte cose prima di entrare in questo elenco"

Fonte: KubicaOfficial

Ad aiutare Kubica, specifica Abiteboul, ci avevano pensato alcuni tecnici Renault, che erano rimasti in contatto con il pilota anche dopo il suo incidente: "La questione è semplice. Ad Enstone c'è un gruppo di persone composto da Bob Bell, Nick Chester, Alan Permane. Tutta gente che conosce Robert come pilota, che ha lavorato con lui nel corso degli anni ed è rimasta in contatto con lui anche quando era fuori dai radar. Questo è un qualcosa di cui hanno sempre discusso anche loro: cosa sarebbe successo se ci fosse stata questa opportunità? E' arrivata ed abbiamo deciso di sfruttarla. Per il momento è stata solo una volta, ma fa parte del processo di recupero di Robert, per valutare i suoi limiti, sia quelli fisici che quelli mentali. La voglia che ha di affrontare determinate sfide, in termini di difficoltà e di rischio, per se stesso e per la sua immagine".

Infine, il responsabile del team francese, anche se non chiude le porte al polacco, specifica: "Ha provato anche la GP3, la LMP2 e la Formula E, quindi ha fatto una lunga serie di prove. Ma io non voglio creare l'obbligo di un passo successivo sia per Robert che per la Renault".

Fonte: KubicaOfficial