Nico Rosberg trionfa nel Gran Premio del Messico e la festa Mercedes si completa con il secondo posto di Lewis Hamilton che precede Valtteri Bottas. Giornata decisamente da dimenticare per la Ferrari che lascia il Messico con un doppio zero causato dal ritiro di entrambi i piloti: un risultato così negativo non si vedeva dal Gran Premio di Australia del 2006. Bellissima la cornice del pubblico sulle tribune del circuito di Città del Messico, che torna ad accogliere la Formula1 dopo oltre vent'anni, ma la gara in sé non ha regalato grandi emozioni, specie se paragonata a quella di sette giorni fa in Texas.

Quando scatta il semaforo verde Nico Rosberg non si fa sorprendere e riesce a mantenere la prima posizione, con Hamilton che si accoda alle sue spalle. Dietro di loro ottima la partenza di Kvyat che riesce a sopravanzare Sebastian Vettel. Il tedesco della Ferrari però, inizia a perdere una posizione dietro l'altra e alla radio conferma di aver subito una foratura dopo un contatto con Ricciardo in fase di partenza. Vettel torna così ai box e dopo aver effettuato il cambio gomme e aver montato un set di gomme Medie torna in pista in ultima posizione. Intanto, alla fine del primo giro, Alonso rientra ai box e si ritira.

Nelle prime posizioni Bottas inizia a mettere pressione a Ricciardo, mentre Kimi Raikkonen, partito penultimo, dopo 7 giri si ritrova in 13° posizione e con la strategia scelta (uno dei pochi sullo schieramento ad aver montato le Medie) può sperare in una bella rimonta. Nel corso del 9° giro Bottas è il primo che va ai box per effettuare il pit stop e cambia le gomme Soft con un set di Medie, un cambio anticipato per cercare di sopravanzare Ricciardo che lamenta difficoltà con il grip delle gomme posteriori.

Vettel, intanto, cerca di spingere al massimo e qualche curva dopo aver superato Button per l'11° posizione, commette un errore e finisce fuoripista con un parziale testacoda nel corso del 18° giro. Il tedesco, così, perde di nuovo posizioni e si ritrova 15°. Nel corso del 23° giro arriva il momento del primo pit stop di Kvyat che monta le Medium e rientra in pista 5°. Alle sue spalle, intanto, si profila un bel duello tra Bottas e Raikkonen. Il pilota della Williams attacca una prima volta Raikkonen che resiste, ma nella curva successiva Bottas porta un altro deciso attacco.  Il ferrarista tenta di chiudere, ma Bottas finisce per centrare la sua gomma posteriore destra danneggiando la sospensione e provocando così il ritiro del connazionale.

Nel corso del 26° giro Rosberg rientra per montare le gomme Medie e nel team radio successivo il muretto gli comunica che dovrà arrivare fino alla fine con questo set. Due giri dopo rientra anche Hamilton, anche lui per effettuare il cambio e montare le Medie, rientrando in 2° posizione. Vettel, intanto, continua nella sua rimonta, ma commette un altro errore mentre cerca di superare Maldonado, finendo largo. Tra Perez e Sainz, intanto, si infiamma la lotta per la 9° posizione. L'idolo di casa cerca di mettere pressione in tutti i modi al pilota della Toro Rosso, che finisce lungo tagliando per intero una curva. Ma è solo una questione di tempo perché durante il 33° giro Perez riesce finalmente ad avere la meglio su Sainz con un sorpasso che fa impazzire il pubblico sulle tribune.

Tre giri dopo Vettel si ferma per la seconda sosta e monta un nuovo set di gomme Medie rientrando in pista tra le due Mercedes, finendo così per essere doppiato a poco più di metà gara.  Qualche giro più tardi anche Rosberg rientra ai box, cambiando così quella che era la strategia comunicata dopo il primo pit. Il tedesco monta un nuovo set di gomme Medie e Hamilton viene subito avvisatodella necessità di passare al piano B e, infatti, nel corso del giro successivo anche lui va ai box, tornando poi in pista alle spalle del suo compagno di squadra.

Nel corso del 52° giro arriva un'altra brutta notizia in casa Ferrari perché anche Vettel chiude in anticipo la sua gara. Il tedesco, infatti, finisce contro le barriere nella zona delle S dopo essere finito fuoripista da solo in una maniera che, dal replay, appare un po' strana: "Ragazzi sono uscito, scusate" sono le sue parole. Un pesantissimo doppio zero per il Cavallino Rampante, cose che non si vedevano dal Gran Premio di Australia del 2006. La direzione gara, intanto, manda in pista la Safety Car per permettere ai commissari di pista di spostare la monoposto del tedesco. Alcuni piloti ne approfittano per effettuare il pit, tra cui anche Kvyat e Bottas che tornano in pista alle spalle dei due piloti Mercedes.

La Safety car rientra all'inizio del 57° giro e la gara riparte con Rosberg che riesce a mantenere la testa della corsa, mentre Bottas supera Kvyat guadagnando così la 3° posizione. Due giri dopo si ritira Felipe Nasr per dei problemi ai freni e Hamilton finisce largo in una curva, perdendo così importanti decimi dal compagno di squadra. Negli ultimi giri della gara il campione del mondo tenta il tutto per tutto ma non riesce a riprendere il suo compagno di squadra che può, così, festeggiare una meritata vittoria, la quarta della stagione. Alle loro spalle si piazza Valtteri Bottas che riporta la Williams sul podio e che riesce a resistere al ritorno di Kvyat. Ricciardo chiude in 5° posizione con l'altra Red Bull e la top ten si chiude con Massa, Hulkeberg, l'idolo di casa Perez, Verstappen e Grosjean.

Ordine d'arrivo del Gran Premio del Messico

1 Nico Rosberg     Mercedes    1:42:35.038
2 Lewis Hamilton    Mercedes   +1.954s
3 Valtteri Bottas    Williams      +14.592s
4 Daniil Kvyat    Red Bull          +16.572s
5 Daniel Ricciardo    Red Bull    +19.682s
6 Felipe Massa    Williams           +21.493s
7 Nico Hulkenberg   Force India  +25.860s
8 Sergio Perez    Force India       +34.343s
9 Max Verstappen   Toro Rosso +35.229s
10 Romain Grosjean   Lotus      +37.934s
11 Pastor Maldonado   Lotus     +38.538s
12 Marcus Ericsson   Sauber    +40.180s
13 Carlos Sainz       Toro Rosso   +48.772s
14 Jenson Button    McLaren     +49.214s
15 Alexander Rossi  Marussia   +2 giri
16 Will Stevens    Marussia         +2 giri

Ritirati
Felipe Nasr    Sauber
Sebastian Vettel   Ferrari    
Kimi Raikkonen    Ferrari    
Fernando Alonso  McLaren