
Stadio Olimpico di Roma. Domenica sera. Ore 20.45. A volte basterebbe questa frase per far capire l'importanza di una partita, altre volte serve aggiungerci una particolarità: le squadre.
Roma-Milan non vuol dire solo campo, non vuol dire solo calcio. Quando Roma affronta Milano c'è sempre quella sensazione che ci sia qualcosa in più, qualcosa che va oltre il terreno di gioco.
È storia contro modernità, disordine perfetto contro frenesia organizzata. È la partita del Colosseo contro il Duomo, il lungotevere contro i navigli. È la cultura contro la moda. È un De Sica e Sordi contro Boldi e Pozzetto, una carbonara contro una cotoletta, è un Ao contro un Uè.
Roma-Milan è più di una semplice partita, è una sfida tra territori, linguaggi, ideologie, modi di vivere. E domenica, forse, è anche una sfida che vale qualcosa in più di 3 punti, rischia di valere la corsa Champions.
Ma come ci arrivano le due squadre?
Per non nascondersi più: il Milan di Max
I rossoneri arrivano a Roma con la pressione di chi sa che non può più far finta di niente. La stagione del Milan ha raccontato, fin qui, di una squadra capace di soffrire, di difendere e poi di pungere con poche azioni, ma anche di una squadra che, se chiamata a fare la partita, spesso fa fatica.
La squadra di Allegri è convincente, ma spesso poco brillante: tanti punti con le big, tanta difficoltà con le piccole, ma sin qui un percorso quasi perfetto, con una striscia di risultati positivi che dura dalla seconda giornata di campionato.
Ora, con l'Inter vincente a San Siro e momentaneamente a +6, il Milan è chiamato a vincere e non nascondersi. La lotta Champions non lascia spazio ad errori, e quella scudetto ancora meno. Per continuare a stare a galla, i rossoneri dovranno attivare la loro modalità "big match" e cercare di tornare a casa con 3 punti.

Per essere grandi davvero: la Roma di Gasperini
Per la Roma, invece, questa partita è l'occasione giusta per continuare la propria corsa all'Europa dei grandi e farlo attraverso un big match, cosa che difficilmente è riuscita in questa stagione.
Il percorso della Roma non è stato lineare, ha avuto alti e bassi, ma la squadra di Gasperini è lì, agganciata al treno per la Champions League, con la fame di lottare fino all'ultimo pallone. Gli acquisti invernali a rafforzare la rosa sono un chiaro segnale di come i giallorossi vogliano provare ad aggiustare quei dettagli che non hanno funzionato nella prima parte di stagione per riuscire a tenere testa alle altre squadre.
E se, tuttavia, con le "piccole" la Roma non ha accusato troppo i colpi facendo buone gare, domani servirà qualcosa in più. Servirà la voglia di comandare la partita e, all'Olimpico, i giallorossi hanno dato spesso questa sensazione.

90 minuti per una verità concreta
Quella di domani sera è una partita che mette di fronte a uno specchio, ti chiede che squadra vuoi essere fino al termine della stagione, se vuoi restare tra chi sogna o tra chi decide.
La linea è sottile, da un lato ci si aggrappa alle speranze, dall'altro alle certezze. Ma, in entrambi i casi, servono risposte. E la sfida interna tra Gasperini ed Allegri, due pilastri della nostra Serie A, vale anche questo.
In un'Olimpico vestito per le grandi occasioni, Roma e Milan dovranno mettere in campo tutta la loro fame per restare agganciati al treno Champions e, chissà, anche a quello che viaggia in direzione scudetto.
Probabili formazioni e dove vederla
Roma-Milan sarà in diretta esclusiva su Dazn, a partire dalle 20.45 di domenica 25 Gennaio.
Gasperini deve rinunciare a Hermoso e si trova di fronte anche a due ballottaggi, con Rensch favorito in difesa e Cristante in vantaggio su uno scalpitante Pisilli.
Allegri dal canto suo deve scegliere fra Nkunku e Pulisic, col primo in leggero vantaggio, ma può farsi forza del rientro di Saelemaekers, in dubbio fino a ieri.
Di seguito le probabili formazioni:
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Rensch; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Soulé, Dybala; Malen.
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Bartesaghi, Fofana, Modric, Rabiot, Saelemaekers; Nkunku, Leao.


