Risultatismo contro Giochismo. È parità tra Allegri e Fàbregas
Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas

Mercoledì 18 febbraio alle ore 20:45, a distanza di un mese dalla sfida del Sinigaglia, si sono riaffrontate Milan e Como. Il match, originariamente previsto per il weekend dell'8 febbraio, non si era giocato a causa della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina, svoltasi proprio a San Siro. I rossoneri arrivavano a questa sfida dalla vittoria a Pisa, grazie alla super giocata di Luka Modric. I comaschi invece, dalla sorprendente sconfitta in casa con la Fiorentina. Probabilmente la partita più brutta della stagione per i ragazzi di Fàbregas.

  • Il match

Dopo pochi minuti il piano gara è già chiaro, ed è esattamente lo stesso della sfida d'andata: il Como tiene la palla, il Milan attende e riparte. Il palleggio dei bianco blu però è lento e sterile, infatti, non impensierisce i rossoneri. Gli attaccanti delle due squadre non riescono ad incidere: Leão e Nkunku giocano soprattutto all'indietro, Baturina e Nico Paz non sembrano nella loro serata migliore. Non a caso, il primo tiro in porta arriva al minuto 30. L'attaccante portoghese di Allegri calcia dal vertice sinistro dell'area di rigore dopo un ottimo movimento in profondità, Butez respinge in angolo. Al 32esimo minuto arriva poi il vantaggio del Como: Maignan, autore di una stagione straordinaria, regala inspiegabilmente il pallone a Nico Paz, che dal limite dell'area non si fa pregare, e buca il portiere francese, facendogli passare la sfera in mezzo alle gambe. Il primo tempo continua, e c'è ancora tempo per altre due occasioni, una per parte: prima, un inserimento di Tomori, fermato da un ottima parata del portiere comasco e poi un errore a botta sicura di Sergi Roberto, il capitano degli ospiti non riesce a ribadire in rete l'assist di Kempf. Finisce così la prima metà di gara, sul risultato di 0-1. Riparte la sfida e il Milan si butta in avanti, più con la voglia che con la tattica, il Como non riesce ad uscire, si sono invertiti i ruoli. Ma niente occasioni significative, finché su un lancio di quaranta metri di Jashari, Leão si inserisce tra due difensori del Como, Butez esce moltissimo dalla sua area, subendo il pallonetto dell'attaccante portoghese. È 1-1 al 64esimo. Il Milan non si ferma, assalta i lariani, soprattutto dalla fascia destra, merito dell'ingresso di Saelemaekers, il quale sarà anche protagonista del battibecco tra Allegri e il team manager comasco, i quali verranno entrambi espulsi. I pericoli però non arrivano, ad eccezione di un colpo di testa di Fofana al minuto 70, sempre su assist del 56 rossonero. Il finale è un assalto reciproco, ma senza occasioni nitide. Finisce così 1-1 la sfida tra Milan e Como, uno scontro tra due idee di calcio totalmente differenti, che però stavolta non ha visto una prevalere sull'altra.

  • La classifica delle due squadre

  • Milan

I rossoneri adesso, hanno 54 punti, nonostante i 24 risultati utili consecutivi, le lunghezze di distacco dall'Inter sono comunque 7. Sembra ormai difficile una rimonta sui nerazzurri, sempre più proiettati verso lo scudetto. A questo punto il Milan deve convogliare le energie verso il mantenimento del secondo posto, dati i soli 4 punti sul Napoli e i 7 sulla Roma. La squadra di Allegri, adesso avrà due sfide alla portata prima del derby. Domenica 22 febbraio alle 18, il Parma in casa, poi, la Cremonese allo Zini. Fondamentale il rientro dopo la squalifica di Rabiot, baluardo fondamentale per Allegri e per tutto l'ambiente Milan.

I biancoblù sono in piena zona Europa, sesti a pari merito con l'Atalanta, ma con la Champions a soli 5 punti, e con altre tredici giornate da giocare, è tutt'altro che un'utopia. Estremamente impegnativo anche il prossimo impegno per i ragazzi di Fàbregas, che andranno, sabato 22 febbraio alle ore 15, in casa della Juve, senza Nico Paz, squalificato per somma di ammonizioni. Un vero e proprio scontro diretto per le coppe europee che regalerà sicuramente spettacolo.

  • Lo scontro a distanza Allegri-Fàbregas

Già all'andata, i due non si erano scambiati segni di apprezzamento. Nella sfida di San Siro è stato un lento crescendo: prima, durante la partita, poi nel corridoio che porta alla sala conferenza ed infine davanti ai microfoni. La discussione in campo era partita a causa della richiesta di un doppio giallo per Saelemaekers da parte del tecnico spagnolo, il quale, successivamente, ha ostacolo lo stesso belga, fermando una ripartenza del Milan. A quel punto gli animi si sono scaldati parecchio, le due panchine si sono ritrovate faccia a faccia, per l'arbitro Mariani non è stato facile riportare la calma, non prima di espellere Allegri e il team manager comasco.

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