Serie A - La Lazio sbatte quattro volte sul legno ma riprende la Roma: il Derby finisce 1-1
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Serie A - La Lazio sbatte quattro volte sul legno ma riprende la Roma: il Derby finisce 1-1

All'Olimpico il Derby della Capitale finisce 1-1, con la Lazio che nella ripresa domina e riesce a pareggiare i conti ma la sfortuna si accanisce sui biancocelesti che colpiscono tre pali e una traversa.

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Giorgio Freschi
Lazio3-5-2 | Strakosha; Luiz Felipe (Bastos, min. 40), Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic (Parolo, min. 71), Leiva, Luis Alberto, Lulic (Jony, min. 78); Correa, Immobile. All. Inzaghi
AS Roma4-2-3-1 | Pau Lopez; Florenzi (Diawara, min. 89), G. Mancini, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Ünder (Pastore, min. 67), Zaniolo (Santon, min. 79), Kluivert; Dzeko. All. Fonseca
SCORE0-1, min. 17, Kolarov. 1-1, min. 58, Luis Alberto.
NOTArbitro Marco Guida. Ammoniti Luiz Felipe (min. 25), Zaniolo (min. 31), Immobile (min. 55), Radu (min. 63), Florenzi (min. 70), Acerbi (min. 76), Santon (min. 83). Match valido per la seconda giornata di Serie A.

Niente vincitori e niente vinti nel 173° Derby della Capitale. All'Olimpico la Lazio di Simone Inzaghi gioca una buonissima partita soprattutto sotto il livello della produzione offensiva e nella ripresa riesce a pareggiare con Luis Alberto il gol arrivato nel primo tempo con l'ex Kolarov che aveva momentaneamente portato avanti la Roma, firmando l'1-1 finale. Ad essere protagonisti sono sicuramente i legni delle due porte protette da Strakosha e Pau Lopez: i biancocelesti ne colpiscono addirittura 4 (tre pali e una traversa nel finale), i giallorossi due ed entrambi nella prima frazione con Zaniolo, uno dei migliori dei suoi. In classifica la Lazio si ferma a 4 punti in dopo due giornate molto impegnative, mentre Fonseca manca ancora l'appuntamento con la prima vittoria stagionale.

Le formazioni

Inzaghi per il suo 3-5-2 decide di cambiare un solo uomo rispetto alla prima giornata di campionato: va in panchina Parolo con Lucas Leiva quindi titolare in cabina di regia. Davanti confermata la coppia d’attacco formata da Correa e Ciro Immobile. Nella Roma il cambio dell’ultimo minuto riguarda Zappacosta che si fa male al polpaccio durante il riscaldamento e quindi Florenzi viene arretrato in difesa e con l’ingresso sulla trequarti di Kluivert come esterno. In mezzo alla difesa c’è il debutto dall’inizio del nuovo acquisto Mancini.

La partita

La prima mezz’ora di partita è un vero e proprio spot per il calcio italiano. Sia la Lazio che la Roma impongono subito il match su ritmi altissimi che vengono tenuti per buona parte della prima frazione nella quale ad essere protagonisti sono i pali colpiti da entrambe le squadre. E il botta e risposta sul conteggio dei legni comincia subito al 3’ quando Lucas Leiva raccoglie il pallone al limite dopo l’intervento di pugno di Pau Lopez e poi col destro colpisce il palo alla destra del portiere della Roma la quale ha soltanto il tempo di ripartire e con Zaniolo colpisce anch’essa il primo palo della serata: il 22 si gira in mezzo a tre e col sinistro colpisce la base del legno. A spingere di più è però la Lazio che rischia di far male ai giallorossi al 7’ quando Pau Lopez combina un disastro e col pallone regalato a Milinkovic si salva solo perché la conclusione del serbo è larga. Oltre alla chance con Zaniolo la Roma si fa vedere poi solo al 16’ con l’episodio che cambia il risultato nel primo tempo: Dzeko riceve defilato e sfida Milinkovic che ha il braccio largo e tocca il pallone in area concedendo il penalty ai giallorossi.

Dagli undici metri va l’ex Kolarov che spiazza Strakosha e fa 0-1. La reazione della Lazio dopo il gol del terzino di Fonseca è immediata e porta i nomi di Correa e di Immobile che al 25’ colpiscono un palo a testa nel giro di pochi secondi: il primo legno ha la firma dell’attaccante azzurro che si inserisce bene e col destro calcia fortissimo ma trova solo l’incrocio dei pali da posizione ravvicinata, il secondo lo prende in pieno invece l’argentino dai venticinque metri. Ribaltamento di fronte e il conteggio dei pali aumenta ancora perché Zaniolo ne colpisce un altro facendo salire a 5 il numero della prima frazione: evento rarissimo. Nel finale di tempo i ritmi calano un po’ ma la Lazio ci prova comunque senza però trovare fortuna: l’unico tentativo verso la porta è di Correa al 37’ ma il tiro è debole e centrale.

L’avvio di ripresa è simile al primo tempo per ritmo ma questa volta è tutto di marca biancoceleste. La squadra di Inzaghi entra in campo molto più decisa rispetto alla Roma e al 58’ crea il primo brivido dalle parti di Pau Lopez che vede scivolare sul fondo il colpo di testa di Lazzari. Passano solo 60” e la Lazio trova la via del pareggio con gli stessi protagonisti che hanno portato al gol della Roma nel primo tempo: in negativo questa volta c’è però Kolarov che si fa scippare il pallone da Milinkovic, palla in verticale dove Immobile si trova murato e che quindi si gira e serve per l’accorrente Luis Alberto il quale col piazzato la infila dove Pau Lopez e Florenzi non riescono ad intervenire firmando l’1-1. Il gol senza dubbio dà nuova linfa alla Lazio che schiaccia per un buon quarto d’ora la Roma nella propria metà campo andando vicinissima al gol del raddoppio con un’occasione clamorosa capitata sui piedi di Correa: i giallorossi sono sfortunati con un rimpallo tra Fazio e Mancini che libera le porte del contropiede a Immobile che tocca centralmente per l’ex Samp che a tu per tu con Pau Lopez viene murato da un intervento prodigioso del portiere spagnolo.

Ma la Lazio ogni volta che accelera fa sempre paura e all’86’ viene di nuovo clamorosamente fermata da un legno, il quarto della serata: Correa serve di sinistro l’inserimento di Parolo che la prova a piazzare e colpisce la traversa da dentro l’area di rigore. Il finale di partita regala però una gioia a metà alla Lazio: al secondo minuto di recupero Correa sfida in velocità Santon, Jony gli sfila alle spalle e crossa sul secondo palo dove Lazzari al volo fa 2-1. L’esultanza però viene subito stoppata dall’intervento di Guida, coadiuvato dall’assistente Bindoni, che annulla tutto per fuorigioco dell’esterno spagnolo oltre che per il pallone nettamente oltre la linea di fondo. All’Olimpico il Derby finisce 1-1.

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