Inter - Le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa

Inter - Le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa

Il tecnico nerazzurro ha parlato dell'incrocio-Champions contro la Roma. Ecco le sue parole. 

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Antonio Abate

Luciano Spalletti e la Roma. Un rapporto di odio-amore che da anni coinvolge il tecnico toscano e la società giallorossa. Ora, da mister dell'Inter, Spalletti dovrà vincere proprio contro la Roma per avvicinarsi sempre più alla conquista ufficiale di un posto nella prossima Champions League: "Lottare contro una squadra di valore come la Roma significa aver ridotto il gap con le grandi. I nostri riferimenti sono Napoli e Roma: loro hanno occupato negli ultimi anni il podio del campionato. E ' un momento importantissimo per noi, ci arriviamo con la corda tirata al punto giusto. Né moscia, né tirata a rischio di spezzarsi. Ora la pizzichiamo volentieri e di solito emette un buon suono. Giochiamo una gara importante".

Passaggio importante, poi, sui possibili calciatori a disposizione: "Borja c'è, Brozovic lo valuteremo ma senza rischiare nulla. Devo parlare con i miei collaboratori, sono tutti professionisti. Detto questo noi abbiamo già giocato senza loro due, con Gagliardini e Vecino che hanno la costruzione bassa l'hanno fatta molto bene. Joao Mario non va escluso, sa fare il regista. Difficile dire oggi se Lautaro giocherà, vanno fatte delle valutazioni. Stanno bene entrambi, perciò la scelta verrà fatta in maniera coerente, una scelta difficile perché tutti e due meriterebbero di giocare dal primo minuto".

Spalletti ha infine allontanato le voci su una diversa preparazione, visto il cammino di Eintracht, Barcellona e Tottenham, scorse avversarie dei nerazzurri, in Europa: "Non mi interessano le valutazioni, ma il nostro cammino, il nostro lavoro. Quando ci si gioca un passaggio del turno, il 90% delle cose deve essere a posto. Alla Juve e al Napoli ad esempio non è successo. A noi contro il Francoforte non è successo. Essere usciti in quella partita non mi crea nessun imbarazzo per quelle che erano le difficoltà di quel momento. Purtroppo poteva succedere. Il problema è che l'eliminazione risucchia dentro le partite successive di campionato che mettono a rischio una stagione. Rimettere in carreggiata la macchina, tornare a viaggiare a pieno regime è stato un passaggio sintomo di serietà e attaccamento. Componenti che ci hanno permesso di giocare questa partita per un risultato importante".

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