Inter-Spal è il primo lunch match ​della nuova stagione. Due differenti realtà a confronto, con obiettivi assolutamente distanti dal combaciare. La novità è che l'opera della Scala del Calcio ​si avvale, questa volta, di un direttore in più. Leonardo Semplici non vuole disfare l'occasione di giocarsi le proprie carte a San Siro, i suoi dovranno confrontarsi con i 60mila cuori nerazzurri e l'impatto non sarà certo dei più soft. Al rientro dagli impegni nazionali le incognite crescono, i match divengono intricati da risolvere, la stanchezza prende il sopravvento e le condizioni fisiche fanno la differenza. I ferraresi rappresentano una delle compagini maggiormente in salute di questo inizio di stagione; 4 punti conquistati in due partite, frutto del pareggio a reti bianche dell'Olimpico contro la Lazio di Simone Inzaghi e della vittoria ai danni dell'Udinese, una formazione comunque collaudata e complessa da affrontare.

La sfida è tanto affascinante quanto importante. Semplici punterà sulla freschezza e la spensieratezza della propria squadra, Spalletti è posto ad un banco di prova da non poter fallire. L'Inter fatica e non poco nell'affrontare le cosiddette piccole ​della Serie A e dopo Fiorentina e Roma è giunto il momento determinante, decisivo. Il divario tecnico è alquanto elevato, ma la Beneamata non può cadere nel tranello preparato da mister Semplici. L'obiettivo è indurre un chiaro messaggio al campionato, dunque Spalletti si affiderà con ogni probabilità a Joao Mario. Il portoghese non ha mai pienamente convinto il popolo interista. Le qualità non sono in discussione e il ruolo ricoperto potrà consentire a mister 45 milioni di sfruttare una delle proprie migliori abilità, ovvero la percussione centrale palla al piede. L'ex Sporting ha la sfera incollata al piede, diventa imprendibile non tanto per la rapidità, ma per la capacità di difenderla, di assaporare la giocata in verticale, di compiere la scelta opportuna. Joao deve migliorare dal punto di vista offensivo, Spalletti si è preposto il compito di plasmarlo alla Nainggolan, seppur i due abbiano caratteristiche diverse, ma non completamente. L'iberico è eccezionale in fase d'interdizione, classe e destrezza, virtù, intelligenza tattica e concretezza, decisione che manca in zona gol, con il portoghese che dovrà entrare, per forza di cose, più volte nel tabellino dei marcatori. Nelle prime due giornate ha risolto i match a  gara in corso, ora è chiamato a fornire una prova degna di nota, sa di non poter fallire e dimostrare il proprio valore. Inter-Spal è il primo lunch match della nuova stagione.