Gli intoppi che avevano fatto saltare il closing previsto a dicembre sono stati superati e Sino Europe Sports è pronta a chiudere l'acquisto del Milan entro il 3 marzo, versando in totale 500 milioni a Fininvest per il rilancio immediato del club rossonero. Queste le ultime in arrivo sulla vicenda che questa volta sembra essere davvero vicina, molto vicina a vedere la propria chiusura. Quella che molti tifosi del Milan attendono con ansia da quasi un anno.

SES ha deciso di aggirare il problema della autorizzazioni da ricevere da parte del governo cinese. Il famoso "piano B" quello che prevede l'arrivo in Italia di capitali degli investitori della cordata già presenti su altri conti al di fuori della Cina, come per esempio ad Honk Kong. Honk Kong che è diventato il nuovo centro nevralgico per la parte cinese. Qui infatti è stato ricostituito da zero il nuovo fondo che ha raccolto i 320 milioni mancanti per chiudere l'acquisto di quote da Fininvest. Soldi che dovranno essere mostrati alla holding rossonera, perchè diversi da quelli già messi insieme a dicembre. In parte sono cambiati anche alcuni investitori proprio perchè chi non aveva la possibilità di muovere capitali già fuori dalla Cina è rimasto impantanato nelle lungaggini burocratiche del governo di Pechino. Le rassicurazioni a Fininvest da questo punto di vista sono però in arrivo.

Silvio Berlusconi, corrieredellosport.it
Silvio Berlusconi, corrieredellosport.it

Nel giro di 10 giorni, infatti, SES dovrebbe mostrare fisicamente a Silvio Berlusconi i milioni richiesti che da Honk Kong transiterebbero in Lussemburgo, dalla holding "Rossoneri Europe, costituita appositamente per questo scopo, prima di arrivare finalmente sui conti Fininvest. A proposito di conti, giusto anche parlare di cifre. Complessivamente saranno 500 i milioni che la nuova proprietà verserà nel Milan per rilanciare immediatamente le ambizioni dei rossoneri: 320 milioni per comprare le quote restanti dopo i 200 milioni già versati con le prima due caparre, un centinaio circa per la prossima sessione di calciomercato, a cui ne vanno aggiunti altri 80 circa per ripianare i costi di gestione del club già a carico della proprietà cinese dalla scorsa estate, come da accordi firmati.

Fino a qui la struttura finanziaria di questa operazione, ai tifosi però interessano i tempi per arrivare a tutto questo. Il capodanno cinese è ormai agli sgoccioli e dal 6 febbraio circa si rimetterà in moto tutta la macchina organizzativa per il closing. La convocazione dell'assemblea dei soci dovrebbe avvenire entro al massimo una decina di giorni e a quel punto si dovranno aspettare circa due settimane perchè tutto diventi nero su bianco. Anzi, nero su rosso. E gli investitori chi sono? Tutto sarà svelato il giorno dell'assemblea e del closing quando, secondo la legge italiana, tutti i soggetti che avranno più del 10% delle quote azionarie dovranno rivelarsi pubblicamente. Secondo le ultime circa l'80% della lista emersa nel mese di dicembre, con all'interno big della finanza e dell'economia cinese, dovrebbe essere confermata. Questi i nomi usciti nelle scorse settimane: 

Haixia Capital
Huangshi Zhongbang Sports Development
China Huarong Asset Management
China Industrial Bank Asset Management (Cibam)
Jilin Yongda Group
Guangzhou Bank
China Zheshang Bank
Jinge Investment Changxing
Rentai Investment Changxing