ACQUISTI: Vargic (Rijeka), Wallace (Braga), Lukaku (Ostenda), Leitner (B. Dortmund), Immobile (Torino), Bastos (Rostov).

CESSIONI: Konko (fc), Braafheid (fc), Gentiletti (Genoa), Mauri (fc), Onazi (Trabzonspor), Candreva (Inter), Klose (fc).

Il caso Bielsa rimarrà una cicatrice dell’estate laziale che si rimarginerà col tempo, se questo tempo darà ragione a chi - quasi per caso, bisogna dirlo - si è ritrovato a fare l’allenatore della Lazio: si tratta di Simone Inzaghi. Per dieci anni ha vestito la maglia biancoceleste, con la Lazio da giocatore ha vinto tanto, conosce bene l'ambiente ed ora vuole incidere a Roma anche da allenatore. Il tecnico ex Primavera Lazio è uno dei nuovi volti tra le panchine della Serie A: questa volta si presenta ai ranghi di partenza come allenatore vero e proprio, non come semplice tappa buchi, o traghettatore che sia. Dopo i successi con le giovanili biancocelesti (due Coppa Italia e una Supercoppa) a Simone l’arduo compito di far dimenticare il prima possibile il caso Bielsa, di ridare entusiasmo ad un ambiente emotivamente depresso. Buona notizia, da questo punto di vista, che la parte più calda del tifo laziale abbia annunciato il suo ritorno in Curva; la squadra e tutti i tifosi non sarebbero riusciti a sopportare un altro anno come quello passato, con uno stadio deserto ed una squadra fallimentare sul campo. Di questi tempi, un anno fa, i biancocelesti si giocavano i preliminari di Champions League contro il Bayer Leverkusen, ora sono fuori dalle competizioni europee e tutto l’entusiasmo di quei tempi è svanito con una stagione al di sotto delle aspettative, fallimentare sotto tutti i punti di vista.



Inzaghi riparte da una Lazio senza due dei suoi punti di riferimento negli ultimi anni: Miroslav Klose ed Antonio Candreva. A sostituire il primo è arrivato il buon innesto di Ciro Immobile, per il secondo la società sta vagliando varie piste, ma nessun nome, ad ora, sembra all’altezza (Cerci, Caligiuri, Ntep, Boudebouz...). La linea di mercato della Lazio sembra chiara: puntare su giovani di prospettiva (vedi Wallace, Lukaku, Leitner e Bastos) con qualche innesto più "sicuro" come Immobile, a cui aggiungere - sperano i tifosi - un esterno di qualità garantita. Con Keita e Felipe Anderson la Lazio sulle fasce è coperta degnamente, anche se insieme al fragile Kishna andrebbe affiancato un altro giocatore di livello, indispensabile quindi dopo la partenza di Candreva. Il tridente d’attacco è pressoché formato: Keita-Immobile-Anderson. La qualità non manca.



Keita e Felipe potrebbero fare qualche passo indietro se Inzaghi dovesse optare per il 4-2-3-1, variante del suo consueto e consolidato 4-3-3. Da non sottovalutare il primo modulo - quello che va per la maggiore in europa - perché potrebbe permettere ad Inzaghi qualche variante interessante, come l’impiego da trequartista di uno tra Milikovic e Morrison, entrambi dotati di ottima qualità e capaci di trascinare il centrocampo da quella posizione con giocate di fantasia. Nel 4-3-3 questi due centrocampisti troverebbero meno spazio, anche se Milinkovic è stato adattato anche a mezz’ala. Per quanto riguarda l'inglese Morrison, Inzaghi è pronto a dargli fiducia. Emarginato da Pioli e quasi mai impiegato nella passata stagione, Ravel deve incidere in questo campionato se vuole garantirsi un futuro prospero. 

Trequartisti a parte, Inzaghi partirà dal suo 4-3-3, pertanto i centrocampisti titolari saranno Biglia (inamovibile), Parolo (inamovibile) e Lulic, con i giovani Cataldi e Leitner pronti a dar man forte dalla panchina. In difesa i titolari, ad oggi, sono soltanto due: Stefan De Vrij e Dusan Basta. Da scoprire chi farà coppia con De Vrij, si contendono un posto Hoedt, Wallace ed il nuovo arrivato Bastos. Sulla corsia di sinistra Lukaku insidia Radu. Il primo ha fatto un ottima impressione nel ritiro, il secondo è fermo per una lesione, quindi in netto ritardo di condizione. Anche nella Lazio di Pioli, che è arrivata terza in campionato, la difesa era l'anello debole. Necessario per competere ad alti livelli è l'acquisto di un altro centrale da affiancare a De Vrij, perchè Wallace, Bastos e Hoedt non sono giocatori che fanno la differenza (anche se per i "nuovi" questa teoria è ancora tutta da dimostrare). Si insegue la pista Rodrigo Caio, che darebbe una buona sterzata al cammino del mercato estivo biancoceleste.

A parte gli ultimi colpi di mercato (se ci saranno), Inzaghi ha un’opportunità straordinaria. Guidare dal ritiro pre-stagionale la Lazio è per lui motivo di grande orgoglio. Il suo concetto di calcio, comunque, non cambierà, Primavera o Serie A che sia. Simoncino (come lo chiamavano i tifosi laziali) si affiderà sempre al 4-3-3, vorrà una squadra che manovri palla a terra e solleciti costantemente le fasce, vero motore pulsante delle squadre di Inzaghi. Immobile sarà il concretizzatore, dovrà essere bravo a muoversi tra le linee ed in mezzo all’area, creando gli spazi giusti per le innescate dei centrocampisti e degli esterni offensivi. I difensori non dovranno aver paura di giocare il pallone e Biglia sarà il centro pulsante di ogni giocata che parta dal centrocampo. Sull’argentino Inzaghi costruirà la sua Lazio, gli ha chiesto di rimanere confidandogli massima fiducia ed apprezzamento. Lucas è pronto a prendere per mano la sua Lazio. 

La società, inoltre, per cercare di sanare la frattura con i tifosi e ridare linfa ad un'organizzazione troppo statica negli anni, ha fatto dei cambiamenti interni. E' stato cambiato il Responsabile della Comunicazione (Diaconale al posto di De Martino) ed è stato affidato l'incarico di Club Manager ad Angelo Peruzzi (una nuova figura in società, col compito di fare da raccordo tra società e squadra). Inoltre è stata molto apprezzata l'iniziativa di andare con alcuni giocatori della squadra nelle case dei primi undici abbonati a consegnare la terza maglia della Lazio: un modo per prendere con autoironia la situazione fortemente depressa degli abbonamenti, un modo originale di presentare la nuova maglia griffata anche quest'anno macron.
Aspettando un altro paio di acquisti, Inzaghi prepara la prima contro l'Atalanta, i tifosi i cenni di una svolta. 

Probabili formazioni:
1) 4-3-3: Marchetti; Basta, De Vrij, Hoedt, Lukaku; Parolo, Biglia, Lulic; Keita, Immobile, F.Anderson.
2) 4-2-31: Marchetti; Basta, De Vrij, Hoedt, Lukaku; Biglia, Parolo; F.Anderson, Milinkovic (Morrison), Keita; Immobile.