Inter-Gabriel Jesus, un matrimonio che dovrebbe avverarsi. Il condizionale è d'obbligo viste le notizie discordanti che si susseguono ininterrottamente negli ultimi giorni e che accostano il giocatore ogni giorno ad una squadra diversa.

JuventusReal, Barca, Atletico e Bayern sono sulle sue tracce ma i nerazzurri sono ormai convinti di avere in mano il si del giocatore. Proprio l'interesse dei maggiori club europei rappresenta l'ostacolo più grosso alla chiusura della trattativa; tuttavia, grazie all’operato dell'intermediario Giovanni Branchini, che si è speso insieme a Ronaldo (il Fenomeno è il detentore dei diritti d’immagine del classe ’97 di San Paolo) per perorare la causa nerazzurra nelle ultime settimane, la nuova Inter targata Suning ha infatti convinto la mamma e gli agenti del giocatore, Cristiano Simoes e Fabio Caran, in possesso  rispettivamente del 15, 32,5 e 22,5 del cartellino del ragazzo, mettendo idealmente le mani sul 70% del bomber verdeoro. 

Affinchè tutto si concretizzi manca ora l'ok del Palmeiras, pronto ad ascoltare solo offerte pari o superiori ai 25 milioni stabiliti come prezzo base e desideroso di trattenere il giocatore fino alla fine del campionato in corso, che vede la squadra paulista in testa dopo 13 giornate.

L'idea dei nerazzurri è dunque quella di venire incontro anche alle esigenze dei brasiliani, lasciandogli l'attaccante fino a gennaio 2017 e mantenendo libero il posto da extracomunitario previsto per la sessione di mercato. Se così fosse sarebbe sempre più probabile la definitiva rinuncia al ricorrente sogno estivo Yaya Tourè, anche se la pista che porta l'altro Jesus, Juan, verso Roma, potrebbe riaprire poi degli spiragli in questo senso.

Nel frattempo il giovane goleador - capocannoniere momentaneo del Brasileirao con 10 gol in 13 partite - giura fedeltà alla propria squadra, esprimendo tutta la sua voglia di rimanere in patria per conquistare il titolo nazionale: 

"Io in Europa? E’ già tutto chiaro. Il mio desiderio è quello di restare al Palmeiras. Ho grande fiducia nel mio lavoro, in quello della squadra e in quello del tecnico Cuca. Siamo un ottimo gruppo e, come ho sempre detto, la verità è che voglio rimanere ancora qui senza pensare troppo all’Europa. Questo è sempre stato il mio desiderio. La mia attenzione, oggi, è tutta per il Palmeiras: stiamo lottando per vincere il campionato e qui sono molto felice".

Il mercato, si sa, regala sempre grandi colpi di scena, ma queste suonano tanto come parole di circostanza, in attesa di compiere il grande salto per confrontarsi con il grande palcoscenico europeo.