Trofeo Tim, l'Inter cerca conferme
Inter.it

L'Inter riparte dall'affermazione del Tardini con l'Athletic Bilbao. 90 minuti per allontanare nubi cariche di pioggia, giunte ad oscurare il cielo nerazzurro al termine del lungo viaggio tra Asia e Turchia. 2-0, a testimonianza della ritrovata compattezza difensiva e della buona attitudine del comparto d'attacco. Un'oasi di refrigerio in un torrido agosto, un momento di tranquillità utile a spegnere il fuoco nemico della stampa e dei primi giudizi. Calcio d'estate, quindi da prendere, nel bene e nel male, con le molle.

Con qualche allenamento in più, e diversi titolari nuovamente arruolabili, l'Inter si appresta, questa sera, ad affrontare il Trofeo Tim. Un classico, a pochi giorni dal via della massima serie, un antipasto che pone tre compagini di A in campo, un banco di prova interessante per tracciare un primo bilancio.

L'addio di Shaqiri - ufficiale il passaggio allo Stoke - infiamma il mercato in entrata, ma il tecnico pone l'accento su quanto accade nel sacro rettangolo di gioco. Mancini analizza lo sviluppo del rinnovato undici nerazzurro e attende, dal Mapei Stadium, risposte significative.

A Reggio, un'Inter a misura di A, con nuovi innesti e vecchie certezze. La linea davanti ad Handanovic, "vive" dell'esperienza di Miranda e della forza di Murillo. Ranocchia, in orbita Roma, è l'alternativa, mentre a sinistra ancora Juan, in attesa di possibili sorprese. A destra, prosegue il ballottaggio tra Montoya e Santon.

In mediana, il ritorno di Kovacic e Kondogbia, con Brozovic a completare un terzetto di qualità e spessore fisico. Da diverse settimane Mancini insiste su questa soluzione, con l'obiettivo di creare una zona di mezzo all'altezza delle migliori d'Europa. Occorre attendere il miglior Kondogbia - il colosso ex Monaco ha un motore che richiede un lungo rodaggio - e aspettare la definitiva esplosione, nel ruolo, di Kovacic.

Davanti, Jovetic e Icardi, con Hernanes a supporto. Il brasiliano occupa la trequarti, mentre il montenegrino ha spazio di azione e può quindi affiancarsi all'attaccante di riferimento, come supportare la manovra un passo indietro.

Questa l'Inter di riferimento: