La prima Inter è nelle mani e nei piedi dei giovani talenti, in vetrina nella Pinzolo entusiasta, pronti a crescere al fianco dei campioni di casa Moratti. Sono Capello e Mira, due classe '95 per nulla intimoriti da una casacca pesante, a rendere il punteggio più consono contro il Trentino Team. 3-0 il finale, firmato Palacio, già in palla, Capello, approdato alla Pinetina via Bologna, con Alibec alla corte di Pioli, e Alvarez. Una sgambata, poco più. I duri allenamenti di Mazzarri si sono fatti sentire. Gambe pesanti e di conseguenza manovra lenta. Lo ha sottolineato il tecnico, lo hanno dimostrato i giocatori. Se non si corre nel calcio si fatica. Contro chiunque. Assente Kovacic, spazio in mediana a Ricky maravilla, quell'Alvarez genio incostante e a volte scostante, che spesso ha fatto arrabbiare l'esigente pubblico di San Siro. Ultima chiamata per lui. L'ultimo treno per conquistare la platea milanese. Indiscutibili le doti tecniche. Ma il carattere? Con Mazzarri, senza quello, si fa poca strada. Belfodil e Icardi non hanno entusiasmato. Doppio penalty fallito per il franco-algerino. Stanchezza? Ramadan? Giornata storta? A luglio poco importa, più avanti si vedrà. Palacio e Handanovic, colonne della balbettante Inter di Strama, alla prima chiamata hanno già risposto. I top player sono ancora loro. Si riparte dalla colonna vertebrale formata dall'ex Udinese e dal trenza. Campioni silenziosi. Gente che ama parlare coi fatti. Gente che piace al tecnico di San Vincenzo. Prove anche nel reparto arretrato, con Andreolli, Ranocchia, Juan nel primo tempo e Campagnaro, Samuel e Chivu nel secondo. La gioventù e l'esperienza. Probabile Mazzarri vada con la seconda versione, se garantirà integrità fisica.

 

Ogni giorno sembra quello buono intanto per l'approdo di Isla in nerazzurro. Nonostante le parole di Conte raffreddino l'affare, il giocatore è ormai a un passo. Accordo raggiunto intorno ai 7,5 milioni. La Juve ha avuto ciò che voleva, l'Inter ha ceduto, per accontentare Mazzarri, estimatore, non da oggi, dell'esterno cileno. Nel 3-5-2 dell'ex guida del Napoli è vitale il giusto apporto delle ali. Zuniga e Maggio, pendoli equilibranti, fondamentali in ogni fase di gioco. Frecce offensive e perfette cerniere difensive. Così Isla e con lui Nagatomo nella nuova Inter in cantiere. Per questo l'allenatore di San Vincenzo vuol puntellare, prima di tutto, quel settore. Certo arriverà anche un centrocampista. Di qualità. Il sogno è Nainggolan, ma per ora è lontano. Servirebbe Thohir, ma fino a fine mese non ci saranno novità. Intanto è aperto il capitolo Kuzmanovic. Non dispiace a Mazzarri, ma di fronte a una buona offerta verrà ceduto. West Ham e Malaga su di lui. In entrata piacciono Nocerino, Florenzi e il solito Wellington.

 

Continuano le voci su Dragovic. Bloccato dall'Inter, resta per ora in stand by. Silvestre è sempre più vicino al Genoa, mentre le voci su Ranocchia sembrano placarsi ogni giorno di più. Senza una partenza eccellente difficile possa arrivare il centrale del Basilea che tanto piace a Mazzarri.