Si fa sul serio. Terribilmente sul serio. Uno come Jason Levien non si muove per caso. Lui e Thohir insieme. Una cordata, non solo indonesiana, per la nuova Inter. DC United, Memphis Grizzlies, Nfl, il mondo a stelle strisce si colora di nerazzurro. Una nuova partnership tra due potenze per riportare in auge il marchio Inter. Erick ha alzato l'asticella dal 40% al 60%.Chiaro l'obbiettivo di avere la maggioranza, se non subito, entro pochi anni. Un progetto forte. Non improntato su milionari top player, ma su giovani di valore, pronti ai grandi palcoscenici. Kovacic a far da pioniere a Icardi e Belfodil. Altri identikit che segnano la nuova politica di Corso Vittorio Emanuele. I top young d'Europa per tornare eroi come nella notte di Madrid. La questione stadio che bloccava i rapporti tra Moratti e Thohir è stata risolta. Il patron ha scelto di allentare la presa e considerare una ristrutturazione dell'area attigua a San Siro, con costruzione di un'area commerciale di primissimo piano. Marketing, soldi, tanti, e mercato. Giorni caldi in casa Inter.

 

Belfodil è pronto ad approdare in nerazzurro. Tutto fatto col Parma, con Cassano pronto a firmare un triennale con gli emiliani, con bonus legato all'eventuale convocazione al prossimo mondiale verdeoro. Da risolvere il nodo Silvestre. In caso di reiterato no del centrale, possibile la rivalutazione della metà del giovane francese. Da 10 milioni a 7,5. Cifre importanti, accettate da Branca e Ausilio, desiderosi di liberarsi di onerosi contratti, figli di un'epoca non più sostenibile. Il file Isla rimane rovente. Mazzarri lo vorrebbe già per il ritiro, anche per una questione numerica. Zanetti è out per infortunio, Schelotto, per parola del suo agente, è lontano dalla Pinetina. L'unico abile e arruolato per quella corsia è Jonathan. Da limare la differenza economica tra Inter e Juve. Possibile chiusura a 6 milioni, stante la volontà del giocatore di vestire il nerazzurro. In Svizzera danno Dragovic già all'Inter, con addirittura visite mediche già pronte. In realtà il giocatore si allena con il Basilea e potrebbe approdare alla corte di Mazzarri solo in caso di cessioni eccellenti. L'indiziato numero uno è Ranocchia, ambito soprattutto in Premier (Manchester United su tutti). Chivu sembrerebbe invece vicino a una conferma, per espressa richiesta del presidente Moratti.

 

Capitolo mediano. Nainggolan è chiaramente il preferito. Continua il braccio di ferro con la Roma. Cellino ha rifiutato la proposta dei giallorossi, mantenendo vive le speranze dell'Inter, ma non sarà facile arrivare al belga. L'alternativa di questi giorni è Wellington, già richiesto dai nerazzurri, ai tempi della telenovela Paulinho, nel frattempo sbarcato a White Hart Lane. 22 anni, dal 2008 fulcro, luce, del San Paolo. “Il secondo “volante” al mondo dopo Paulinho”. Così lo definiscono in Brasile. Il problema è il solito. Il costo del cartellino. L'Inter offre poco più di 5 milioni. Ne servono almeno 10. Come per Capoue, in uscita dal Tolosa. Kondogbia, un altro da tempo sul taccuino di Branca, sta entusiasmando al Sub-20, ma il confronto coi top team europei rende improbabile il buon esito della trattativa. Nel frattempo è stato riscattato Mudingayi per 1 milione di euro.

 

Dopo le cessioni di Donati al Bayer Leverkusen e di Caldirola al Werder, gli altri gioielli usciti dalla Primavera resteranno a Milano. Possibile solo una cessione in prestito per i vari Duncan, Bardi, Longo, Mbaye. Loro sono le basi dell'Inter del domani, il futuro cresciuto in casa, la cantera pronta a conquistare l'Europa. Lo pensa Moratti e lo sa Thohir. La meglio gioventù di cui sarebbe un delitto privarsi.

 

In attesa dell'ufficializzazione dell'accordo coi nuovi soci, un'importante collaborazione è stata resa nota da Marco Fassone, direttore generale dell'Inter. Deutsche Bank, uno dei principali istituti di credito internazionali, sarà il nuovo sponsor principale del club nerazzurro.