Champions League- Un brutto Ajax rischia in Cipro, ma l'APOEL lo grazia (0-0)

Champions League- Un brutto Ajax rischia in Cipro, ma l'APOEL lo grazia (0-0)

Un Ajax non brillante rischia più volte di subire gol, ma i ciprioti non finalizzano al meglio

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Edoardo Viglione

Una partita nervosa come testimoniano i numerosi cartellini gialli e il rosso estratto nel finale nei confronti di Mazraoui. L'Ajax parte bene, ma cede spesso il terreno all'APOEL che, spinto dai propri tifosi e da un incontenibile Al-Tamari, sfiora più volte il vantaggio senza mai, però, concludere al meglio. Tutto rimandato fra otto giorni ad Amsterdam.

Thomas Doll opta per un 3-5-1-1 con Belec tra i pali difeso da Merkis, Ioannou e Joaozinho. A centrocampo Bezjak e Mihajlovic si prendono le fasce ai fianchi di Lucas, Gentsoglou e Matic mentre Al-Tamari, più avanzato, agisce alle spalle dell'unica punta Pavlovic. Risponde con il suo classico 4-3-3 Erik ten Hag. Onana prende il suo posto in porta protetto da Mazraoui, Veltman, Martinez e Tagliafico. Sulla mediana trovano spazio Marin, Van de Beek e Blind. In attacco Neres completa il tridente con Tadic e Ziyech.

L'Ajax spinge forte sin dalle prime battute cercando prendere subito il controllo della gara. Al 7' gli olandesi creano già la prima occasione: Ziyech crossa in area, Tadic tocca con il mancino, ma trova un attento Belec che respinge. Il portiere ex Udinese si comporta bene nei primi minuti, ma all'11' rischia tentando di bloccare una conclusione potente da fuori area di Blind, ma per sua fortuna la sfera termina in corner. La compagine di ten Hag abbassa il ritmo ed inevitabilmente l'Apoel prende coraggio anche sulle ali di uno scatenato Al-Tamari. Il trequartista casalingo semina il panico nella retroguardia avversaria: una volta costringe al fallo Veltman, l'altra conclude di pochissimo a lato dopo aver scambiato in modo pregevole con Pavlovic. Intorno alla mezz'ora l'Ajax ricomincia a mantenere il possesso palla tentando di arrivare nell'area cipriota tramite passaggi corti e rapidi, ma prima dell'intervallo non riescono a costruire nessun altra azione degna di nota.

Comincia meglio l'Ajax nella ripresa, tuttavia i primi pericoli li creano i ciprioti. Prima ci prova Al-Tamari da distanza ravvicinata, ma Onana è bravo a disinnescare la conclusione. Sul corner successivo Merkis stacca più in alto di tutti, ma a fermarlo è la traversa. Il trequartista giordano ha un'altra occasione al 60' quando approfitta di una sponda di Pavlovic per liberare il suo mancino, ma il pallone termina sull'esterno della rete. L'estremo difensore degli olandesi si rende decisivo ancora al 70' quando compie un miracolo su una botta da fuori di Lucas. All'87' l'Ajax riesce a costruire la prima vera occasione da rete. Ziyech inventa una giocata incredibile e serve Huntelaar che prova il pallonetto, ma viene steso in uscita da Belec e il direttore di gara non ravvisa il rigore. 

IL TABELLINO

APOEL NICOSIA (3-5-1-1): BELEC; MERKIS, IOANNOU, JOAOZINHO; BEZJAK (68' JAKOLIS), LUCAS, GENTSOGLOU, MATIC, MIHAJLOVIC; AL-TAMARI; PAVLOVIC (67' HALLENIUS).

AJAX (4-3-3): ONANA; MAZRAOUI, VELTMAN, MARTINEZ, TAGLIAFICO; MARIN (62' DEST), VAN DE BEEK, BLIND; ZIYECH, TADIC, NERES (72' HUNTELAAR).

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