Postemobile Final Eight 2019: Cremona e Brindisi raggiungono la finale

Postemobile Final Eight 2019: Cremona e Brindisi raggiungono la finale

Sarà Cremona - Brindisi la finale della Coppa Italia 2019: la squadra di Meo Sacchetti supera la Virtus Bologna grazie alla classe di Travis Diener, quella di Frank Vitucci è più lucida e fortunata della Dinamo Sassari

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Antonello Varallo

Finale inedita alle Final Eight di Coppa Italia 2019. Cremona e Brindisi raggiungono l'ultimo atto superando Bologna e Sassari al termine di due gare diverse ma parimenti emozionanti. Mentre Cremona si gode il ragazzino Diener e il solidissimo Mathiang, Brindisi raggiunge la finale nonostante il dominio a rimbalzo di Sassari, che paga però
 e basse percentuali al tiro e non riesce a completare l'ennesima incredibile rimonta di questi due giorni.
 

Vanoli Cremona - Segafredo Virtus Bologna 102-91 (21-20, 38-24, 16-24, 27-23)
Saunders 15 (5/7, 0/1, 5/5), Gazzotti, Diener 26 (2/3, 6/9, 4/4), Ricci 6 (0/2, 2/4), Ruzzier 6 (0/1, 1/2, 3/4), Mathiang 19 (7/9, 5/7 ai liberi), 10 rimbalzi, Crawford 19 (4/9, 2/3, 5/8), Aldridge 9 (1/2, 2/7, 1/2), Stojanovic 2 (1/3, 0/1)
Punter 19 (3/5, 3/10, 4/4), Martin 4 (0/1 da 3, 4/8 ai liberi), Moreira 4 (2/5), Taylor 14 (4/6, 1/7, 3/4), Baldi Rossi (0/1 da 3), Kravic 10 (5/6), Aradori 26 (4/6, 4/7, 6/6), M'Baye 9 (4/6, 0/4, 1/2), Cournooh 5 (1/1, 1/1)

Cremona raggiunge per la prima volta la finale della Coppa Italia domando la Virtus Bologna grazie all'asse play (Travis Diener) - pivot ( Mangok Mathiang). Le triple del revenant di Fond du Lac e il trentello in valutazione del centro sud-sudanese regalano a Meo Sacchetti la terza finale, dopo le due vinte con Sassari. Dopo 17 minuti equilibrati, in cui Aradori  si carica sulle spalle la Virtus, Cremona scava il solco a suon di triple (6/7 di Diener) andando all'intervallo con 15 punti di vantaggio (59-44), con 38 messi a segno nel solo secondo quarto. La Virtus rimonta nel terzo periodo, con Punter che finalmente inizia a giocare in queste Final 8 (66-60), ma una tripla di Ricci interrompe la rimonta delle V nere. Cremona festeggia troppo presto, la Virtus ritorna da -14 a -6 quando mancano 50 secondi alla sirena, ma il tiro della speranza di Taylor viene stoppato da Stojanovic.

Banco di Sardegna Sassari - Happy Casa Brindisi 86-87 (28-32, 18-22, 14-20, 26-13)
Smith 16 (2/7, 4/7), Polonara 8 (2/5, 1/4, 1/2), McGee 8 (1/3, 1/4, 3/3), Cooley 13 (5/11, 3/4 ai liberi), 12 rimbalzi, Carter 18 (2/6, 2/5, 8/12), Gentile (0/1 da 3), Pierre 16 (6/9, 1/2, 1/2), Thomas 7 (3/10, 0/2, 1/4), Spissu (0/2, 0/1)
Walker (0/2 da 3), Gaffney 9 (2/2, 1/4, 2/2), Moraschini 18 (1/4, 3/5, 7/10), Banks 15 (3/8, 1/2, 6/8), Rush 5 (1/3, 1/2), Chappell 18 (3/3, 4/7, 0/3), Zanelli (0/1), Brown 20 (7/11, 6/8 ai liberi), Wojciechowski (0/1 da 3)

Non basta a Sassari il netto dominio a rimbalzo (48-26) per superare Brindisi. La squadra di Pozzecco non raggiunte il 40% al tiro dal campo, fallisce 10 liberi e, più stanca di Brindisi, non riesce nel finale a trovare la zampata per ribaltare una gara che, dopo 3 quarti, era sul 74-60 per Brindisi. Il fosforo di Banks, chirurgico nelle scelte, e la follia di Chappell, che oltre a una gran difesa inventa da 9 metri una tripla che frena la rimonta della Dinamo, il ventello di Brown, la vis pugnandi di Gaffney,  la maturità di Moraschini permettono a Brindisi di inanellare la settima vittoria consecutiva tra campionato e Coppa. Sassari se la gioca fino alla fine, ma prima la tripla di Carter si spegne sul ferro poi,
dopo che Brindisi perde un sanguinoso pallone, quella della disperazione di Smith da metà campo non entra nella leggenda. I soli 32 punti segnati nei quarti centrali, le basse percentuali al tiro, sia dal campo che dalla lunetta, vanificano i 23 rimbalzi offensivi della Dinamo.

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