Complimenti a Sassari e Brindisi, ma applausi anche a Venezia e Avellino. Non ci saranno campionissimi di prima fascia, ma i protagonisti delle Postemobile Final Eight 2019 fanno di tutto per far divertire gli appassionati. Al termine di due gare ricche di colpi di scena, Sassari e Brindisi possono festeggiare il passaggio del turno ai danni di Venezia (che ha tanto, tantissimo da recriminare) e Avellino, che in una sfida da montagne russe passa dai 40 punti segnati nel primo tempo, ai 40 realizzati nel terzo quarto, ai 12 raggranellati negli ultimi 10 minuti. Sport, inteso come spettacolo ed emozioni, al massimo splendore. 

Umana Reyer Venezia - Banco di Sardegna Sassari 88-89 (29-20, 28-21, 18-25, 13-23)
Haynes 11 (3/9 da 3, 2/4 ai liberi), Stone 5 (0/1, 1/4, 2/2), Bramos 14 (1/4, 4/7), Tonut 20 (4/5, 3/6, 3/3), Daye 9 (0/1, 3/4), De Nicolao 3 (1/1 da 3), Washington 4 (4/4 ai liberi), Biligh, Mazzola 6 (2/2 da 3), Cerella, Watt 16 (6/8, 0/1, 4/4)
Spissu 3 (0/2, 1/2), Smith 15 (2/5, 2/4, 5/6), McGee 2 (1/3, 0/1), Carter 4 (0/3, 0/2, 4/4), Devecchi 2 (2/2 ai liberi), Pierre 24 (8/11, 1/1, 5/7), Gentile 2 (1/1), Thomas 14 (3/5, 1/3, 5/6), Polonara 10 (2/6 da 3, 5/6 ai liberi), Cooley 13 (6/12, 1/1 ai liberi)

E' difficile trovare una aggettivo per descrivere la rimonta di Sassari: folle, pazzesca, irripetibile?
Venezia domina per quasti tre quarti di gara, eccellendo nel tiro dalla lunga distanza, toccando il +20 (72-52) e mettendo in luce un Tonut scintillante. Eppure, tra la fine del terzo periodo e l'inizio del quarto, succede l'inaspettabile. Sassari, da poche ore allenata da Pozzecco, comincia una veloce e irrefrenabile rimonta: prima un parziale di 17-1 poi, dopo una tripla di Bramos, un altro parziale di 7-0 che conclude la rimonta.
Venezia sembra ridestarsi nel finale, quando con Watt torna a +5 (87-82), ma Pozzecco sa caricare i suoi. A 3 secondi dalla fine, con Venezia sopra di 1 e rimessa per Sassari, De Raffaele chiama un timeout che giova più alla Dinamo: palla per Cooley, e il lungo trova il gancio che porta i suoi in semifinale.

Sidigas Avellino - Happy Casa Brindisi 92-95 (12-28, 28-19, 40-22, 12-26)
Green 19 (6/10, 1/4, 4/5), 11 rimbalzi, Filloy 19 (4/7, 3/9, 2/2), Campani 4 (1/3, 2/2 ai liberi), Silins 5 (1/2, 1/6), Campogrande (0/1 da 3), Harper 14 (1/5, 4/5), D'Ercole, Sykes 23 (5/8, 4/7, 1/2), Spizzichini (0/1), Ndiaye 8 (4/4)
Banks 26 (9/11, 1/1, 5/6), Rush 10 (2/2, 2/5), Gaffney 7 (2/3, 1/2), Zanelli (0/1 da 3), Moraschini 9 (4/6, 0/4, 1/1), Walker 11 (1/2, 3/5), Wojciechowki 2 (1/2, 0/1), Chappell 8 (1/6, 1/5, 3/3), Brown 22 (10/14, 0/1, 2/4)


Non una, non due, ma ben 3 sono le partite all'interno di Brindisi - Avellino. I pugliesi partono forte, o meglio è Avellino a partire contratta: solo 12 punti segnati nel primo quarto, e gli irpini scivolano subito a -16.
Nel secondo quarto, John Brown continua il suo dominio sotto le plance, e Brindisi arriva a toccare i 19 punti di vantaggio. Avellino, che ormai fa dell'emergenza la normalità, comincia a ridestarsi. Il trio Filloy-Green-Sykes trova un alleato in Harper, ex di turno, che infila tripla dopo tripla. Chiuso il primo tempo sotto di 7, Avellino disputa un terzo periodo irreale, mettendo insieme l'abnorme bottino di 40 punti e portandosi addirittura a +16. L'enorme sforzo compiuto dalla truppa di Vucinic si fa sentire nell'ultimo periodo. La rimonta di Sassari, guidata da Banks e Walker, conduce a un finale punto a punto, in cui Avellino
perde lucidità, Chappell (2/11 al tiro) trova il guizzo decisivo lucrando 2 liberi e Sykes spreca, con una tripla forzata, l'ultimo pallone.