Archiviato un Eurobasket tutto sommato non negativo, soprattutto viste le premesse iniziali, l'Italia guarda già avanti, ad un nuovo ciclo molto differente al recente per attori e registi. L'appuntamento è fissato per novembre, quando l'Italia sarà chiamata a disputare la prima fase delle qualificazioni al Mondiale, affrontando una debilitata Croazia (out Bogdanovic, Saric, Simon e Bender) e le due possibili cenerentole Romania e Olanda. Iniziamo ad dare un ampio sguardo a che Italia affronterà queste partite, per capire chi non ci sarà e chi prenderà il posto vacante.

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UNA SQUADRA DI ASSENTI - Il primo costretto a lasciare il timone sarà il coach Ettore Messina, che per via degli improrogabili impegni in NBA aveva annunciato tempo fa che la sua esperienza si sarebbe conclusa con Eurobasket. La collocazione nel calendario scelta da FIBA è stata contestata all'unisono da allenatori e giocatori, visto che mancheranno tutti coloro che competono in NBA o Eurolega. Insieme al suo coach l'Italia dovrà rinunciare all'intero quintetto. Infatti saranno assenti le due stelle Danilo Gallinari e Marco Belinelli (che ha ventilato anche ipotesi di ritiro), che non possono assolutamente divincolarsi dai rispettivi contratti in NBA. A loro si affiancano le assenze di Daniel Hackett (Brose Bamberg), Luigi Datome (Fenerbahce) e Nicolò Melli (Fenerbahce). Per quanto riguarda l'ex giocatore della Virtus Roma, lo stop alla nazionale sarà più lungo, visto che dopo il quarto di finale perso contro la Serbia ha annunciato che vuole prendersi un'estate sabbatica, ritornando eventualmente per il Mondiale del 2019 che si disputerà in Cina. Ancora non è chiara la posizione dei giocatori dell'Olimpia Armani Milano, visto che in quelle settimane il campionato sarà sospeso e in Eurolega la squadra potrà disporre di tutti gli 11 stranieri sotto contratto, potendo così liberare gli italiani in roster. La colonia italiana facente parte della squadra lombarda è molto numerosa e comprende Andrea Cinciarini, Davide Pascolo, Awudu Abass, Marco Cusin e Simone Fontecchio. Tutti questi hanno lavorato con coach Messina nella scorsa estate e sarebbero stati sicuramente in lizza per una convocazione ed un posto di rilievo.

I CONFERMATI - Coach Romeo Sacchetti, che sostituirà il suo predecessore, probabilmente ripartirà da un blocco solido costituito da coloro che questa estate hanno lottato ad Eurobasket e hanno potuto conoscersi a vicenda. I reduci che probabilmente manterranno il loro posto sono Ariel Filloy, Pietro Aradori (possibile primo violino), Filippo Baldi Rossi, Christian Burns e Paul Biligha. A questi dovrebbero aggiungersi coloro che hanno effettuato tutta la preparazione: Luca Vitali, Diego Flaccadori, Amedeo Della Valle, Riccardo Cervi, Andrea Zerini e Stefano Tonut (se avrà recuperato dall'infortunio alla schiena). In questo modo sarebbero già pronti in undici a formare la nuova nazionale ed esporsi alle nuove sfide, per trascinare l'Italia al Mondiale. Il loro posto non è comunque assicurato visto che son tanti i giocatori che vorranno provare ad inserirsi in una lista così debilitata, per rappresentare la nazionale.

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GRADITI RITORNI E NUOVE LEVE - I due principali ritorni potrebbero portare il nome di Alessandro Gentile e Andrea Bargnani. Il primo è chiamato ad un'importante stagione da leader alla Virtus Bologna ed il suo recupero (dopo la pessima annata) potrebbe passare anche dalla nazionale. Discorso simile per il secondo, che è ancora free agent e per cui bisogna vedere se si accaserà in una squadra di Eurolega o si accontenterà di un livello minore, con minori carichi visto anche l'alto rischio di nuovi infortuni, suo principale tallone d'Achille nelle ultime stagioni. Altri giocatori che potrebbero essere recuperati dopo aver saltato l'ultima estate sono Peppe Poeta, Achille Polonara, Travis Diener, Andrea Crosariol e Daniele Magro. Poeta nelle ultime stagioni ha vissuto alti e bassi, ma potrebbe essere un buon fit per il gioco di coach Sacchetti. Idem per quanto riguarda Polonara, mentre Diener potrebbe approfittare della sintonia che si creerà con Meo, visto che si troveranno insieme a Cremona. Gli ultimi due sono invece i due soli centri con centimetri pescabili attualmente nel panorama italiano (assieme naturalmente a Bargnani). La soluzione del pivot tascabile Biligha però potrebbe essere provata anche da Sacchetti, soprattutto per cercare di alzare i ritmi e far correre gli avversari.

Per quanto riguarda le nuove leve, attualmente in Italia coach Sacchetti avrà ben poco da pescare. La pessima prestazione dell'U19, che ha rischiato la retrocessione in Division 2, ha fatto emergere tutti i limiti che erano stati oscurati dall'ottima prestazione dell'U20, che con un misto di bravura e fortuna si era ritagliata grandi titoli. Comunque l'Italia può contare su 5-6 solidi nomi che potrebbero entrare nel giro della nazionale, se confermeranno i buoni propositi nella stagione a venire.

Questi rispondo ai nomi di Federico Mussini, chiamato al riscatto a Reggio Emilia dopo qualche stagione in chiaroscuro in NCAA, e dei suoi due compagni a Reggio Emilia Leonardo Candi e Niccolò De Vico, entrambi freschi di salto dalla A2, Brian Sacchetti, Michele Vitali e del sempreverde Bruno Cerella. Altri giocatori di minor appeal, ma che hanno fatto tutta la trafila delle giovanili senza poi aver un'occasione nella nazionale maggiore sono Tommaso Laquintana, Marco Spissu (chiamato anche lui al salto in A1 in quel di Sassari), Eric Lombardi, Andrea De Nicolao e Michele Ruzzier.

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Le ultime idee potrebbero arrivare dal reparto dei nuovi passaportati, in cui Sacchetti potrebbe ritrovare Ryan Arcidiacono, che aveva firmato a Caserta prima del fallimento. La sua naturalizzazione è ancora un processo in evoluzione, che sarebbe stato facilitato dall'approdo in Italia. Altri due possibili nomi sono quelli della guardia Matt Carlino, visto a Cremona nella scorsa stagione, e del centro Will Artino, attualmente ancora senza squadra dopo due ottime stagioni in Estonia e Danimarca. Se per il primo i dubbi riguardano il ruolo, già ampiamente coperto, il secondo non da garanzie sulla competitività, non essendosi ancora misurato con un campionato di primo livello in Europa. 

LA POSSIBILE PRIMA CONVOCAZIONE - Premettendo l'assenza di tutti i giocatori di Eurolega, NBA ed NCAA (in cui esordirà Davide Moretti, probabilmente il miglior talento della nuova generazione), tranne che di coloro sotto contratto con l'Olimpia Milano (verosimilmente troverà un accordo con la nazionale), la prima convocazione dei 15 (3 per ruolo) di coach Sacchetti potrebbe essere la seguente.

PLAYMAKER: Luca Vitali - Ariel Filloy - Andrea Cinciarini
GUARDIE: Pietro Aradori -  Amedeo Della Valle - Diego Flaccadori
ALI PICCOLE: Alessandro Gentile - Awudu Abass - Achille Polonara
ALI GRANDI: Davide Pascolo - Filippo Baldi Rossi - Christian Burns
CENTRI: Marco Cusin - Paul Biligha - Riccardo Cervi

La squadra è comunque competitiva viste le assenze e non dovrebbe aver problemi a passare i turni di qualificazione, soprattutto considerando le grandi assenze dal lato della Croazia, costretta a rinunciare, come già detto sopra, a Saric, Bogdanovic, Bender e Simon.