Una stanca Sidigas Scandone esce battuta dalla trasferta transalpina di Champions League, proseguendo la mini striscia negativa dopo le due sconfitte in campionato contro Venezia e Cantù. Strasburgo invece, reduce da cinque vittorie consecutive in campionato, conquista l'11esimo successo nelle ultime 12 partite comprendendo anche la Champions: il ritorno in panchina di Collet è stato più che positivo. Gli irpini partono molto contratti in attacco, con percentuali bassissime. Dopo aver chiuso il primo tempo con solo 20 punti messi a segno e co un distacco di 16 lunghezze, Avellino prova la rimonta impossibile nel secondo tempo, riuscendo solo ad arrivare a -6 nell'ultimo quarto, quando Cusin in difesa e Randolph e Green in attacco mettono in difficoltà Strasburgo. Prosegue il periodo nero di Thomas, mentre Ragland è apparso poco lucido e Fesenko, inesistente in attacco, è stato deleterio in difesa.

Primo tempo Tanti errori in attacco, difese aggressive, punteggio basso. Il primo quarto e' un susseguirsi di attacchi sbagliati, forzature e poco bel gioco. Avellino riesce a essere compatta in difesa, ma fatica in attacco, risentendo la scarsa ispirazione di Ragland. E' di Jaiteh il primo canestro dell'incontro. Avellino cerca di mettere in ritmo Thomas, che però conferma di avere la mano calda dopo i due zeri consecutivi registrati in campionato. Strasburgo domina a rimbalzo col 22enne Jaiteh, trovando tanti secondi tiri (6-1). Thomas interrompe la sua crisi personale con una tripla, ma il suo è solo un fuoco di paglia. Gli irpini trovano il primo e unico vantaggio con una schiacciata di Cusin (6-7), ma non riescono ad allungare a causa dei troppi errori di Ragland e Randolph (10-10). I padroni di casa tentano lo sprint di fine primo quarto con un gioco da 3 punti di Lacombe, riuscendo a chiudere in vantaggio il primo quarto (15-12), in cui Avellino tira col 27% dal campo.

La Sidigas non trova punti nei primi 3 minuti del secondo quarto, continuando a inanellare errori e palle perse, Strasburgo firma un parziale di 5-0 e si porta sul 20-12. Ragland finalmente si sblocca con una tripla, Avellino ha un evidente problema a rimbalzo (21-12). Fesenko al contrario non incide sotto le plance, e con un 5-0 firmato da Slaughter e Walker, Strasburgo tocca il +10 (25-15). Thomas continua a sbagliare (1/7 dal campo) anche ai liberi, i biancorossi ringraziano e con una tripla di Leloup volano sul +14 (30-16). Le cattive scelte in attacco si riflettono anche in difesa, dove Avellino non riesce a contenere neanche l'ex canturino Travis. Una fiammata di Ragland non serve neanche a limitare i danni, e Avellino chiude un primo tempo da dimenticare sotto di 16 (36-20), con 7/29 dal campo.

Secondo tempo Avellino parte con una marcia diversa: parziale di 11-4 con Thomas protagonista su entrambi i versanti del campo e Randolph finalizzatore (40-31).
Strasburgo non si disunisce e ribatte con Lacombe (44-31). La Sidigas recupera due palloni in difesa con un ottimo Cusin e finalizza gli attacchi successivi con Ragland (44-35), ma Slaughter spegne gli entusiasmi con una tripla, allungando nuovamente con un gioco da 3 punti di Jaiteh e chiudendo il terzo quarto sul +13 (50-37).

Una tripla di Ragland in apertura di ultimo quarto è il segno che Avellino non vuole arrendersi. I lupi però sbattono su due buone difese di Lacombe e sul solito canestro spezzagambe di Slaughter (52-40). La squadra di Sacripanti continua a crederci e piazza due triple con Randolph e Green, arrivando a -6 (52-46). Strasburgo però non molla e risponde con un 4-0. Sacripanti è costretto a rinunciare a Fesenko, nullo in attacco e trasparente in difesa, per tentare la disperata rimonta contando sulla difesa di Cusin. Ancora con Green e Randolph, Avellino si riporta a -6 (56-50), e ancora una volta Strasburto risponde con una tripla di Slaughter. Collet può gestire in tranquillità gli ultimi 3 minuti di partita, riuscendo a mantenere un vantaggio utile per ribaltare la differenza canestri nonostante due triple di Leunen.

Per Avellino è la terza sconfitta su 9 gare in Champions, la prima in trasferta.