Non riesce a ripredersi la Foxtown Cantù, che dopo la brutta sconfitta all'esordio contro Gran Canaria, è costretta ad arrendersi nuovamente contro gli Artland Dragons, che espugnano il Mapooro Stadium con il risultato di 77-78.

La partita non inizia nel migliore dei modi per Cantù, che subisce subito un mini-parziale di 5-0, firmato da una tripla di Antonio Graves (7 punti) e da una schiacciata di Brandon Thomas (5 punti); nonostante ciò la Foxtown risponde immediatamente con Dequan Jones (3 punti) e a Stefano Gentile (3 punti), che riescono a tirare avanti sino a quota 10 pari. Dopo l'ennesima rimonta, Graves comincia a mettersi in moto e i Dragons scappano via sul +8 (13-20); decisivo un grande Hollis (7 punti), che permette ai biancoblu di rimanere in partita, chiudendo il quarto sul -4 (22-26).

Il secondo parziale inizia nel peggiore dei modi per Cantù, che subisce un nuovo parziale, che rimanda la squadra di coach Sacripanti sul -10, dettato anche dall'esplosione di Anthony King, autore di 11 punti. Ma non è tutto, infatti i tedeschi arrivano anche ad un vantaggio di 18 punti, che però viene limato da Mbdoj (5 punti) e Johnson-Odom (4 punti), che portano i biancoblù sotto di 9 alla fine del primo tempo (35-44).

La ripresa ricomincia con lo stesso copione della prima frazione, con King che continua il suo show personale, toccando quota 20 punti e costruendo un margine molto pesante (18 max), canestro dopo canestro. Ma proprio nel momento peggiore, la Foxtown tira fuori gli attributi e grazie a Johnson-Odom, prezioso in fase di assistenza, supportato da Buva (7 punti) e Williams (4 punti), riesce a riparare parzialmente al grande svarione, chiudendo il quarto 54-67.

Ma è l'ultimo quarto a risultare decisivo per le sorti della partita, infatti il confortante finale della terza frazione, infiamma il Mapooro Stadium  che diventa una bolgia, arrivando ad un livello di incandescenza, quando Williams (6 punti) e Gentile (10 punti) riportano ulteriormente sotto Cantù. I tedeschi sentono alla grande la pressione e non esitano a chiamare il time-out, utile per stemperare il ritmo di una partita, che stava diventando bollente; ma dopo il minuto, si accende il croato Buva (14 punti e 8 rimbalzi), che annulla le prodezza di McCray (3 punti), con cinque punti di fila, che portano i lombardi sul -2. Da qui in poi, le due squadre cominciano a rispondersi colpo su colpo, rendendo il finale avvincente: da una parte c'è il solito King (22 punti, 9 punti e 4 assist), mentre per la squadra di sacripanti Buva e Abass (5 punti) tengono botta. Si arriva così all'ultimo giro di lancette, dove Cantù spreca parecchio, rendendo inutili gli sforzi offensivi della frazione: prima Gentile si mangia l'occasione del sorpasso, venendo punito nel possesso successivo da Graves (13 punti), mentre Johnson-Odom (8 punti) perde una bruttissima palla nell'ultimo decisivo possesso, che regala la vittoria agli Artland Dragons, che tirano un grosso sospiro di sollievo, portandosi a casa la vittoria con il punteggio di 78-77.