Siena rialza la testa e dopo 4 sconfitte consecutive riesce a ottenere una preziosa vittoria al Pala Carpena. La Montepaschi dimostra di credere nell'impresa, ritrova un Green ai livelli della NCAA e soprattutto ringrazia Jeff Viggiano, che allo scadere indovina il canestro della vita riuscendo a realizzare nonostante la marcatura di Canar-Medley lo costringa a un tiro in equilibrio precario. Umile, tosta e fortunata (toccata dalla fortuna che, si sa, aiuta gli audaci) Siena torna dalla Spagna con la vittoira che le serviva per rilanciare le sue quotazioni in ottica Top 16. Con un calendario che ora sembra in discesa, con un Green finalmente decisivo e, magari, un nuovo innesto, la Montepaschi può riuscire a raggiungere un traguardo che poche ore fa sembrava una chimera. Kim English resta in panca per tutta la gara. L'esperienza in terra toscana, per l'ex Pistons, sembra ormai conclusa. Siena, dopo Summers, dimostra di non aver fortuna con gli ex NBA. Per il sostituto, si fa insistentemente un nome sempre di moda da queste parti: Bootsy Thornton. 
 
Nel primo quarto va in scena un duello tra due interpreti di un basket agli antipodi: da una parte la solidità e l'esperienza di Caner-Medley, dall'altro l'estro e l'esplosività di Erick Green. L'ala con passaporto azero, che nel 2008 aveva firmato con Capo d'Orlando prima del fallimento del team siciliano, è tornato in Spagna, dove ha vissuto la parte migliore della sua carriera, dopo la parentesi al Maccabi Tel Aviv. A 30 anni, è nella piena maturazione e dimostra andando in doppia cifra per la sesta volta su sette gare disputate in stagione di essere tra le migliori ali forti del continente. Dopo il break toscano che a cavallo tra primo e secondo quarto porta gli ospiti a condurre di 9 (18-27) è proprio Caner-Medley, con Dragic (top stagionale) e l'italo-uruguayano Jayson Granger a propiziare un parziale di 11-0 che ribalza la situazione. Hackett prende la squadra sulle sue spalle e con 6 punti limita il passivo. Nel terzo quarto, Daniel lascia la platea a Erick Green, che perfettamente a suo agio nelle vesti di primo finalizzatore tiene testa quasi da solo a Malaga. L'ex Virginia Tech ribatte alle iniziative di Calloway, Dragic e del solito Caner-Medley, permettendo a Siena di entrare negli ultimi 10 minuti con un solo punto di distacco (64-63). 
 
In avvio di ultimo quarto, Malaga prova a piazzare lo scatto decisivo approfittando anche del muro eretto da Vazquez contro cui sbatte Hunter. In un momento particolarmente difficile, ecco la tripla di Ress che impedisce l'allungo a Malaga (68-66). A 2:19, Viggiano fa capire che questa sarà la sua partita. Con una tripla, porta Siena in vantaggio (72-73). Caner-Medley questa volta penalizza i suoi, sbagliando 2 liberi su 3. A 20 secondi dalla fine, col punteggio in parità, Siena gestisce il pallone della vittoria. Viggiano non è certo la prima opzione, forse neanche la seconda per il tiro conclusivo,  ma la difesa di Malaga (e la buona sorte) gli affidano la giocata finale, quella che può aver cambiato la campagna europea della Montepaschi.