ESCLUSIVA- Challenger Bergamo, Sinner: "Per diventare forti bisogna vivere con la pressione. Sono felice per la finale"
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ESCLUSIVA- Challenger Bergamo, Sinner: "Per diventare forti bisogna vivere con la pressione. Sono felice per la finale"

L'altoatesino batte Lamasine ed ottiene la prima finale Challenger della sua carriera

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Edoardo Viglione

Jannik Sinner raggiunge per la prima volta la finale in un torneo che fa parte dell'ATP Challenger Tour e lo fa qui a Bergamo. Ebbi la fortuna di vederlo già lo scorso anno nei tre Challenger a cui aveva preso parte, ma nella gara contro Tristan Lamasine è stato impressionante. Il classe 2001 è travolgente da fondo campo, gioca benissimo sia in difesa che in attacco. Ha un rovescio solido accompagnato da un dritto potente e una prima veloce e pesante con la quale cerca già di costruire e comandare il punto. Quest'oggi avrà l'atto conclusivo della rassegna azzurra contro Roberto Marcora e il match preannuncia tante emozioni.

Innanzitutto complimenti perché hai giocato una partita meravigliosa. Solo quel passaggio a vuoto che è durato due giochi, ma che alla fine si sono rivelati ininfluenti, che cosa provi ?

"All'inizio non era facile, ero alla prima semifinale mentre se non sbaglio Lamasine aveva già vinto un Challenger. Sono entrato in campo molto positivo, contro Quinzi avevo fatto un'ottima partita e mi ha dato molta fiducia e sono contento, alla fine un passaggio a vuoto ci può stare. Quando ho perso il doppio break ho aspettato di più sulle palle nuove che potevo spingere".

C'è un tennista in particolare a cui ti ispiri ? A me ricordi davvero tanto Alexander Zverev come tipo di gioco.

"Non lo so, io forse sono un misto di tanti giocatori. Il servizio è da migliorare molto e può essere un'arma forte e quando mi entra è gia un gran colpo. Con il rovescio sono abbastanza solido e può somigliare anche a quello di Nole. Stiamo lavorando anche tanto sul dritto".

Come ti senti dopo questa settimana ? Potresti sentire anche un po' di pressione.

"Con la pressione per diventare forti si deve vivere. Credo che è normale, mi dà fiducia sicuramente. Vediamo come finisce domani".

Se non sbaglio era il tuo quarto Challenger. Lo scorso anno giocasti a Como, Ortisei ed Andria. Al quarto torneo di questa categoria sei già arrivato in finale.

"Ho cominciato l'anno scorso con i Challenger, volevo migliorare il mio livello di gioco e quest'anno proviamo a fare qualcosina in più anche se al momento sta andando bene".

Hai altri tornei in programma ?

"Faccio Trento e poi credo di iniziare la stagione sulla terra battuta".

Che sensazioni hai sulla tua prima finale che come sai già giocherai contro Roberto Marcora ?

"Innanzitutto sono felice di poterla giocare. Vediamo domani, non posso dire adesso come finisce, però sono davvero contento".

Ringraziamo di cuore Jannik per la sua cordialità e disponibilità e gli auguriamo tutta la fortuna per la finale e per il resto della stagione.

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