Giornata interrotta la terza del tabellone principale di Wimbledon: si gioca da ora di pranzo a metà pomeriggio, prima che una fitta pioggia inondi i campi londinesi lasciando in sospeso diversi match in corso, spesso in situazioni spinose.

Ma partiamo da principio: il primo ad alzare le braccia al cielo nel tabellone maschile è Milos Raonic, che mostra stralci di quello che tutti vedevano come prossimo dominatore del circuito battendo in tre set, tutti 7-4 al tie-break, John Millman. Ai sedicesimi il canadese incontrerà Dennis Novak, che da qualificato firma una delle imprese di questo inizio di torneo estromettendo 6-2 al quinto un intermittente Lucas Pouille, incapace di completare il lavoro dopo aver recuperato due set di svantaggio vincendo il thriller del terzo. Per un francese che torna a casa, uno rimane a godersi Londra: bene Gael Monfils, che dopo il trionfo contro il connazionale Gasquet supera 3-1 in rimonta anche il nostro Paolino Lorenzi, beffato al tie-break sia al terzo che al quarto set. Conferma importante invece per Daniil Medvedev, che batte agilmente un giocatore esperto come Garcia-Lopez, in tre set. Un classico erbivoro come Stakhovsky è invece la vittima di un Sam Querrey in buono spolvero, che ora troverà lungo la sua strada Radu Albot, vincitore sullo sloveno Bedene dopo una vera e propria maratona di quasi quattro ore e mezza. Vanno ad oltranza al quinto, ma in “sole” tre ore e trentacinque, invece, anche McDonald e Jarry, con il pupillo statunitense bravo a mentenere la freddezza per la contro-rimonta dopo aver perso il secondo ed il terzo set. Ad oltranza, e al quinto, saluta il torneo anche Ivo Karlovic, probabilmente all’ultima apparizione all’All England Club: a spezzarne la resistenza è Jan Leonard Struff, che dopo aver perso i primi due set la spunta per due volte consecutive al tie-break, resistendo nei game più pesanti del set decisivo e chiudendolo 13-11. Sottotono invece Ryan Harrison, che china la testa davanti alla vecchia volpe Mannarino cedendo il passo per 7-5, 7-5, 7-6. Tutto facile, invece, sul centrale, per Roger Federer, che sbriga la pratica Lacko mettendo in fila 36 punti consecutivi sul suo servizio tra la fine del primo e l’inizio del terzo set di una partita mai in discussione. 6-4, 6-4, 6-1 in un’ora e mezza il punteggio.

Analizzati i risultati di ieri, lo sguardo può andare al giorno 4: tante le partite sospese per la già citata pioggia, e quasi tutte in equilibrio sostanziale. Partiamo dai nostri connazionali, con Thomas Fabbiano in vantaggio di due set su uno Stan Wawrinka ben lontano dalla condizione migliore. L’azzurro dovrà cercare di non far riaprire la partita, si ripartirà dal 6-5 per lo svizzero, 40-40 sul servizio di Fabbiano. Situazione più scomoda invece per Andreas Seppi, che dopo aver perso il primo set riacciuffando il secondo al tie-break, dovrà comunque rimontare uno svantaggio di un parziale contro Kevin Anderson. Situazione sull’1-1 nel quarto. Marin Cilic, invece, quinta testa di serie, dovrà provare a limitare il tempo in campo contro Guido Pella: il croato è avanti di due set, ma ha perso il servizio e ripartirà dal 3-4 del terzo. Simile situazione per il giovane talentino greco Tsitsipas, al cospetto di Jared Donaldson, con la differenza che lo statunitense ha già recuperato uno dei due set di svantaggio, ed andrà a servire con un break di vantaggio nel quarto. Punti delicati anche quelli su cui rientreranno in campo Kohlschreiber e Muller, che proprio qui firmò, battendo Nadal, l’impresa della sua carriera. Ora, il lussemburghese è sotto un set a zero e 5-3 al tie-break del secondo. Tensione anche per John Isner, che dopo un perentorio 6-1, 6-4 ha permesso a Bemelmans di rientrare vincendo due tie-break clamorosi, ed ora ripartirà sotto 4-3 ma 30-0 sul suo servizio nel set decisivo.

Per quanto riguarda il programma “ordinario”,  in campo tre italiani: occhi sul derby Bolelli-Fognini delle 16:30 circa, mentre Berrettini proverà a regalarsi un sogno superando Simon. Tanti i next-gen in campo: da De Minaur, impegnato contro Herbert, a Kyrgios contro Haase, passando per Khachanov al cospetto dell’esperto Baghdatis e Shapovalov, al test Paire. Per quanto riguarda le teste di serie, si rivedranno Alexander Zverev e Rafa Nadal, rispettivamente contro Fritz e Kukushkin. Interessante anche la sfida tra Del Potro e Feliciano Lopez, così come quella che vedrà contrapposto a Bernard Tomic, Kei Nishikori.