F1 - GP di Gran Bretagna - Le pagelle
(foto: twitter - @F1)

F1 - GP di Gran Bretagna - Le pagelle

Da 10 a 1, chi si è distinto - nel bene e nel male - nel tripudio battagliero di Silverstone.

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Francesco Palma

Voto 10 - Alla gara e agli steward - Poco da dire. E' bastato lasciare liberi i piloti di battagliare senza censure e imposizioni assurde, su un circuito serio e non nei soliti kartodromi, per vedere un Gran Premio che ricorderemo molto a lungo. Bello anche vedere, finalmente, un pilota di Formula 1 nel collegio dei commissari: con tutto il rispetto per le altre categorie, per giudicare la F1 c'è bisogno di chi ci ha corso per davvero.

Voto 9 - Charles Leclerc e Max Verstappen - Il monegasco guida una monoposto che in curva è al limite dell'imbarazzante e si ritrova ancora una volta penalizzato da una strategia assurda, eppure tiene alla pari in una battaglia pazzesca con Verstappen, che dal canto suo meriterebbe sempre di più una vettura da titolo e che oggi si è ritrovato con la gara rovinata non per colpa sua. Sorpassi, incroci di traiettorie, staccate al limite, anche qualche ruotata. Questa è la Formula 1 che vogliamo vedere, e speriamo di poterlo fare più spesso. Bisognerebbe dire qualcosa anche sul sorpasso di Leclerc su Gasly al The Loop, ma oltre a chiedersi come diamine abbia fatto c'è ben poco da aggiungere a quanto hanno già detto le immagini.

Voto 8 - Lewis Hamilton - E' a -11 dal record di Schumacher, e basterebbe già questo a dire tutto. Come sempre è al posto giusto al momento giusto, e continua a girargli tutto benissimo, ma vince una gara dove si è dimostrato effettivamente il più veloce dall'inizio alla fine, a casa sua, e con tanto di giro veloce finale con gomme hard usurate. Chapeau.

Voto 7 - Valtteri Bottas - Non si può dire che il boscaiolo non ci abbia provato, anzi. Solidissimo in partenza, battagliero quando Hamilton cerca un sorpasso da cineteca tra Brocklands e Luffield, concentrato e sul pezzo fino alla Safety Car che scombina le carte in tavola e regala la vittoria al compagno di squadra. Il problema, però, è che Hamilton sembrava nettamente più veloce anche quando ringhiava negli specchietti del buon Valtteri, che ha dato sempre l'impressione di essere un passo indietro: quando poi l'inglese è passato, non c'è stato più niente da fare.

Voto 6 - Pierre Gasly - Finalmente una gara competitiva per il francese, che tutto sommato fa il compitino ma lo fa bene e resta con i migliori dall'inizio alla fine. Ora c'è bisogno quantomeno di continuità, e poi dovrà iniziare a cercare qualcosa di più dell'ultimo posto tra i big.

Voto 5 - Sebastian Vettel - Una media tra la saggia e coraggiosa decisione di fregarsene del delirante muretto Ferrari, facendosi la (giusta) strategia praticamente da solo, e l'insensato tamponamento a Verstappen. Gara rovinata e un Seb sempre più in crisi, soprattutto mentale. 

Voto 4 - Racing Point - La questione è chiara: i due si completano e tengono in piedi la baracca, Perez sportivamente, Stroll economicamente. Il problema è che quando il messicano ha problemi l'altro sembra un pesce fuor d'acqua in mezzo a giovani talentuosi e piloti esperti e capaci, ed è qui che si vedono tutti i limiti di una vettura che nel giro di due anni ha avuto un'involuzione pazzesca.

Voto 3 - Pirelli e le gomme soft - Se ci si presenta ad un GP con tre mescole, ed una è praticamente inutilizzabile per la gara perché dopo 5 giri si disintegra, allora c'è un problema, e pure serio.

Voto 2 - Williams - Un po' come sparare sulla croce rossa, ma vedendo cosa combinano i vari Norris e Albon, viene sempre più da pensare che sia un delitto vedere il povero Russell annaspare nelle retrovie in questo modo. 

Voto 1 - Romain Grosjean e Kevin Magnussen - Un contatto senza senso che rovina la gara delle Haas ancor prima di cominciare e un attentato alle coronarie del povero Gunther Steiner, che dopo aver passato una settimana a tenere per la corda sponsor pronti alla fuga è costretto a vedere l'ennesimo scempio.

 

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