F1 - GP Bahrain - Disastro Ferrari. Hamilton ringrazia e vince

F1 - GP Bahrain - Disastro Ferrari. Hamilton ringrazia e vince

Vettel si gira sul più bello nella lotta contro Hamilton, Leclerc viene tradito dalla PU a pochi giri dalla fine. La Mercedes fa ancora doppietta e si allontana dopo sole due gare.

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Francesco Palma

Ci si aspettava un dominio Ferrari, e così è stato per gran parte della gara, fino a quando ancora una volta sfortuna ed errori hanno rovesciato completamente l'equilibrio del GP. L'ennesima girata di Vettel e poi l'ala che addirittura esplode, il motore di Leclerc che si addormenta proprio quando ormai sembrava fatta, anche questa volta alla rossa è andato male tutto: a trionfare è Lewis Hamilton, che porta a casa il primo successo stagionale, con Valtteri Bottas a completare la doppietta tenendosi anche il primo posto in classifica. 

Vettel scatta benissimo al via, Leclerc rimane un po' piantato e viene subito insidiato da un agguerritissimo Bottas che si prende la seconda posizione solo per un giro, perché il monegasco intanto si difende da Hamilton, riprende fiato e si rimette davanti al finlandese. Hamilton lascia fare e al momento buono approfitta e supera nuovamente il compagno di squadra. Dietro è lotta tra Verstappen e Sainz, Raikkonen si fa vedere negli specchietti di Magnussen e Ricciardo ritorna in zona punti. 

Al quarto giro Sainz attacca di cattiveria la quinta piazza di Verstappen, con l'olandese che si difende con altrettanta carica: il contatto arriva e ne fa le spese l'ala dello spagnolo, che deve tornare ai box e ricominciare dal fondo. Davanti Leclerc ricomincia a spingere: subito giro veloce e si riporta sotto Vettel, per poi superarlo al giro 6 con un grandissimo sorpasso all'esterno. Il primo dei big a fermarsi è Max Verstappen al dodicesimo giro, la Mercedes risponde subito con Bottas, ma l'undercut Red Bull funziona perfettamente e l'olandese si prende la quarta posizione. Dura però solo un giro, perché il finlandese tiene botta e al momento buono si rimette davanti. Seguono i pit-stop di Leclerc ed Hamilton, il monegasco monta la gomma gialla mentre il campione in carica opta per la rossa. 

Vettel si ferma alla 15esima tornata, rientando in pista dietro Hamilton che però opta chiaramente per le due soste. La strategia dell'inglese però rischia di rivelarsi un arma a doppio taglio, perché le gomme soft rendono meno del previsto e superati i primi giri iniziano pericolosamente a deteriorarsi: ne approfitta Vettel che si riavvicina e al 24esimo giro passa all'esterno del rettilineo prima di curva 4. Hamilton però non molla e approfitta di un bloccaggio del tedesco per riavvicinarsi, ma il pilota Ferrari non cede un centimetro di spazio e rimane agevolmente davanti.

Si arriva a metà gara con Leclerc davanti, Vettel secondo con Hamilton che segue sempre più a distanza. Bottas in quarta posizione e con il pensiero di andare fino in fondo. Quinto Max Verstappen, sesto Hulkemberg con Norris, Raikkonen, Gasly e Perez a chiudere la top 10. Seguono poi Ricciardo, Magnussen, Giovinazzi, Kvyat, Albon, Russell, Stroll, Sainz e Kubica, con Grosjean ritirato.

Al 33esimo giro si fermano Verstappen e Hulkemberg, mentre si preparano i meccanici Mercedes per Lewis Hamilton che esce due giri dopo e rientra in quarta posizione con 11 secondi di ritardo da Bottas. Cambio gomme anche per Sebastian Vettel che torna in pista in terza posizione, dietro Bottas ma ancora davanti ad Hamilton che però mette nel mirino il tedesco. Torna dentro anche Leclerc che non vuole prendere rischi e rientra davanti al finlandese, unico a non aver ancora effettuato la seconda sosta.

Hamilton è a caccia della Ferrari: arriva alla curva 4 e tenta l'infilata all'esterno, ma Vettel sbatte due volte la porta in faccia all'inglese, prima all'uscita della curva e poi al serpentone successivo. L'inglese ci riprova alla tornata successiva, di nuovo alla curva 4, di nuovo all'esterno: Vettel tiene l'interno ma questa volta non può fare niente, e il tentativo di risposta si trasforma in un testacoda che ricorda tremendamente il 2018. La girata danneggia l'anteriore del tedesco, che poco dopo esplode del tutto e costringe il pilota a sostituire l'anteriore, rientrando in nona posizione.

Il tedesco è costretto anche stavolta a ricominciare tutto da capo: supera agevolmente gli avversari e torna in pochi giri in quinta posizione. Davanti Leclerc gestisce, ma quando tutto sembra assolutamente tranquillo la Power Unit Ferrari tradisce il monegasco, la rossa rallenta e la prima posizione che sfugge giro dopo giro nonostante il vantaggio di quasi mezzo minuto su Hamilton. L'inglese ritorna come una furia, Leclerc le prova tutte per rimettere in piedi una gara che si sta sbriciolando davanti ai suoi occhi, ma non può fare nulla con una vettura che gira sull'1.40: passa Hamilton e passa anche Bottas, con il podio salvo soltanto perché le Renault si spengono contemporaneamente causando l'uscita della Safety Car.

Finisce nel modo più assurdo, con Lewis Hamilton ad esultare e Bottas che mantiene la testa del mondiale. Leclerc arriva terzo, salvando il podio ma con ben poco da festeggiare. Quarto Verstappen, quinto Vettel che non poteva fare di più dopo l'errore e il problema all'ala. Chiudono la top 10 Norris, Raikkonen, Gasly, Albon e Perez, con Giovinazzi fuori dai punti per pochissimo.

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