Non è stato solo Andrea Dovizioso in casa Ducati a soffrire il Gran Premio d'Australia a Phillip Island, poiché se il forlivese ha chiuso al 13° posto, solo Scott Redding con la GP16 ha fatto meglio, mentre alle sue spalle hanno chiuso tutti gli altri team equipaggiati Ducati, con Lorenzo 15° e Petrucci 21°. Proprio il maiorchino è quello che ne è uscito peggio, perché oltre alla beffa del risultato negativo c'è da registrare anche una distorsione alla caviglia provocata dalla caduta delle FP3 che ha costretto lo spagnolo ad usare le stampelle. 

Lorenzo ha la necessità di superare in fretta il week-end australiano, nella speranza di poter guardare con maggiore fiducia in ottica 2018: "Voglio dimenticare questo fine settimana, non ha nemmeno senso ricordarlo. Ne ha solo se riusciamo a sfruttarlo per migliorare l'anno prossimo. Ora serve un miglioramento importante". Un tonfo che sembrava impronosticabile alla vigilia perché la Ducati aveva già sofferto durante i test e tutti si aspettavano che dopo 15 GP e 8 mesi di competizione a Borgo Panigale avessero risolto i guai dei test: "Siamo forti in accelerazione, in frenata e sul bagnato. Però quando dobbiamo stare molto tempo piegati facciamo fatica ed abbiamo problemi con il degrado delle gomme. Non abbiamo trazione e fatichiamo a girare".

Il centauro maiorchino, però, non si è voluto nascondere e ha ammesso i suoi limiti, senza dare colpe a nessuno, tanto meno alla caduta del sabato: "Prima della caduta, non eravamo comunque competitivi. Eravamo a quasi un secondo dal primo. Non avevamo la minima fiducia per sperare di fare una gara migliore".

Molto peggio è andata a Danilo Petrucci, che ha vissuto un week-end davvero complicato, durante il quale non è mai riuscito a migliorare la sua Ducati, tanto meno è riuscito a trovare la causa ai problemi della Desmo: "Non ho tante spiegazioni per quello che è successo. Non siamo riusciti a mettere a posto la moto pur avendo fatto grandi cambiamenti nel corso del weekend. E' stata sicuramente la peggior gara dell'anno, ma tutto il weekend è stato veramente difficile". 

Un risultato davvero negativo, che arriva dopo prestazioni ottime come quelle di Misano e Motegi, dove il Petrux era anche salito sul podio, mentre in Australia si è trovato 21°, davanti al solo Parkes e a 50" da Marquez, trionfatore. A magra consolazione c'è la vicina Malesia, dove Petrucci e tutta la Ducati vorranno rifarsi dopo la scoppola australiana: "Non so cosa sia successo, ma sicuramente è un weekend da dimenticare e fortunatamente Sepang è solo tra una settimana. Quella è una pista che mi piace molto, quindi spero di riuscire ad andare forte lì". 

Fonte: PramacRacing