Nella prima giornata di test in Bahrain, dominata da Lewis Hamilton con la sua Mercedes, la Ferrari ha fatto girare il suo terzo pilota: Antonio Giovinazzi. Il giovane italiano, dopo aver gareggiato con la Sauber in Australia e in Cina, è tornato alla casa madre testando le nuove soluzioni portate dagli uomini di Maranello. 

I buoni tempi fatti segnare nella giornata di ieri lo hanno portato alle spalle di Hamilton con un ritardo di sei decimi, facendo dimenticare il brutto weekend cinese dove andò a sbattere due volte nello stesso punto e commettendo lo stesso errore. "Salire sulla Rossa è sempre una grande emozione, anche perché il passaggio dalla Sauber alla SF70H è stato importante - esordisce Giovinazzi a Motorsport.it -. La giornata è stata molto positiva visto che sono riuscito a coprire quasi cento giri". Per l'esattezza il pilota italiano ieri ha compiuto 93 giri, quasi due Gran Premi interi e non ha mai accusato nessun problema tecnico o fisico, quest'ultimi sono stati evitati anche grazie all'uso del simulatore di Maranello dove il pugliese ha imparato il circuito di Sakhir: "Sì, ho imparato lì la pista. Ho trascorso un tre giorni prima di venire qui, poi una volta ad Al Sakhir ho avuto l'opportunità di lavorare a fianco dei tecnici Ferrari ed è stato bellissimo. Ora non vedo l'ora di tornare a Maranello per fare un altro confronto con il simulatore dopo i test svolti qui", ha detto Giovinazzi. 

Il pilota italiano poi fa un confronto tra la Sauber guidata nei primi due Gran Premi della stagione e la Ferrari che ha avuto a disposizione per l'intera giornata di ieri: "La SF70H è completamente un'altra macchina - rivela il driver pugliese -. In frenata e in curva il grip risulta maggiore, per cui la Rossa è più facile da guidare. Non bisogna dimenticare che è l'auto che ha vinto l'ultimo GP ed è in testa al Mondiale, è chiaro che è la monoposto migliore", conclude Giovinazzi.