Il 2017 potrebbe essere un anno importante per la Ducati. È da ben 10 anni che la rossa non vince titoli, ma quest'anno per la prima volta a Borgo Panigale c'è speranza. Il team italiano si sente forte e l'arrivo di un campione del calibro di Jorge Lorenzo ha dato carica a tutto il box che arriva da un 2016 che può essere considerato ottimo dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati, ma pessimo dal punto di vista della classifica: l'anno scorso né Andrea IannoneAndrea Dovizioso sono riusciti ad avere costanza di rendimento (per errori in un caso, per sfortuna nell'altro) per poter ambire a posizioni importanti in classifica. L'arrivo di Jorge Lorenzo, però, cambia le cose e stamattina, quando è stata presentata la nuova moto (la Desmosedici GP17) per la stagione che verrà, si è parlato apertamente di mondiale. La livrea della nuova moto è leggermente diversa da quella dell'anno scorso, ma sostanzialmente non ci sono grosse novità, con i colori dominanti che sono sempre il rosso e il bianco. Dal punto di vista aerodinamico ci vorrà tempo per approfondire i segreti di questa moto, ma la prima cosa che si nota ad occhio è l'assenza delle alette (ora vietate dal regolamento).

Jorge Lorenzo è apparso soddisfatto e molto carico, si capisce perfettamente che è si ambientato molto bene nel nuovo team e non nasconde di avere ambizioni importanti. “È un giorno speciale per me e confesso di essere molto emozionato perchè non mi aspettavo questo amore dei ducatisti e di tutti i lavoratori di questa grande marca. Mi sento veramente parte di una famiglia. Per me che negli ultimi nove anni ho guidato la Yahama è stato uno shock salire la prima volta sulla Ducati, mi ha impressionato la guidabilità: non è una moto nervosa ma è docile e mi ha colpito la grande stabilità oltre al motore. Quando sono sceso a Valencia avevo un grande sorriso sotto la visiera del casco. La missione del 2017? Quando uno ha avuto la fortuna di essere campione del mondo, l'obbiettivo è ripetersi. Sappiamo sarà dura però ce la possiamo fare perchè abbiamo il talento, l'esperienza, la fantasia per fare grandi cose. Ho ricevuto tanto affetto e questo mi dà tanta carica per diventare più forte e fare insieme lo step necessario per centrare il titolo”.

Sarà dura per Andrea Dovizioso battere il suo nuovo compagno di squadra, ma il forlivese ci proverà e anche lui e sembrato molto carico e fiducioso per la stagione che verrà. “Abbiamo finito la scorsa stagione davvero bene, partiamo veramente carichi, avremo ancora aggiornamenti a Valencia. Il feeling è buono e i primi dettagli si vedono solo in pista. Lorenzo? Eravamo giovani quando ci siamo conosciuti, eravamo piccoli e piangevamo quando non vincevamo... Ora sono contento del suo arrivo, è un onore e una sfida poter competere ed interfacciarmi con un pilota così forte, pluricampione del mondo. Ci darà una grande mano per crescere e fare quell'ulteriore miglioramento per competere ai massimi livelli”.

Lorenzo nel box Ducati, sportrider.com

Ottimismo che trapela anche dai vertici della Ducati, in modo particolare dall'ingegnere Gigi Dall'Igna. “Non abbiamo più scuse, abbiamo preso Jorge Lorenzo per far capire fuori e dentro che la mentalità deve essere proiettata su un unico obbiettivo, vincere il titolo mondiale. Sappiamo che gli avversari sono fortissimi come moto e piloti, ma noi ci vogliamo provare”. L'amministratore delegato Claudio Domenicali condivide le sensazioni positive dei suoi piloti. “Abbiamo cuore italiano e mente tedesca per offrire ai nostri fan splendide moto e un grande spettacolo in MotoGP. L'ultimo Mondiale è stato vinto nel 2007 e nel 2013 facevamo fatica. Ora, grazie anche all'arrivo di Gigi Dall''Igna, siamo andati costantemente in lotta per il podio, e nel 2016 abbiamo vinto due volte. Se uniamo la solidità dell'azienda e i risultati sportivi in crescita, siamo orientati a riportare il titolo in Italia. Non siamo i favoriti, ma siamo appassionati, determinati e con fiato da passisti per un obbiettivo che è chiaro, sfidante e appassionante ma che l'Italia si merita”.

Realisticamente, la Ducati può sognare il titolo già nel 2017? Sì, ma come detto anche dai membri del team, i favoriti non saranno loro. Bisogna che Jorge Lorenzo non sbagli nulla e che invece sia Marc Marquez che il duo Yahama sbaglino qualcosa. Iniziare la stagione con una vittoria sarebbe il modo migliore per mostrare ambizioni mondiali. In Qatar Lorenzo è sempre andato forte ed è una pista in cui anche la Ducati ha sempre mostrato un ottimo feeling: il maiorchino sarà addirittura il favorito per la vittoria alla prima gara. Questa è un'occasione giusta da non sprecare anche perchè poi arriveranno tre piste non favorevoli alla Ducati. Se Lorenzo vuole il sesto titolo, oltre che in Qatar deve assolutamente vincere a Le Mans, al Mugello e in Austria (le piste migliori per la Ducati) e sperare di centrare un altro paio di trionfi su altri circuiti. Inoltre il maiorchino dovrà evitare zeri e difendersi in piste come Jerez, Aragon, Assen e Misano (dove la Ducati ha sempre deluso). Un'altro fattore che potrà aiutare sono le gare sul bagnato: negli ultimi due anni Lorenzo sull'acqua è stato disastroso, ma fino al 2014 era considerato un mago della pioggia e la Ducati sul bagnato è sempre stata competitiva: quale miglior moto per ritrovare il feeling in condizioni difficili? Quindi in conclusione, sì la Ducati e Lorenzo qualche chance di vincere subito il titolo ce l'hanno, ma sarà un'impresa difficile.