Una panchina numero mille da incorniciare per José Mourinho che vince insieme alla sua Roma una partita spettacolare ai danni di un bellissimo Sassuolo che esce a testa alta, altissima. La domenica di Serie A si chiude con il successo giallorosso per 2-1 che arriva in extremis grazie al gol a giro di Stephan El Shaarawy: il Faraone entra e al 91' spezza un equilibrio riportato dalla rete di Djuricic, che aveva pareggiato il vantaggio di Cristante. Occasioni a non finire in 90 minuti che regalano tre punti pesanti alla Roma: giallorossi a 9 punti in classifica e in vetta insieme a Napoli e Milan. Per Dionisi il rimpianto può anche essere quello di non aver portato a casa la vittoria ma la consapevolezza è quella di avere tra le mani un'ottima squadra.

Le formazioni

Per la panchina numero 1000 in carriera Mourinho decide di andare sul sicuro e schiera dall’inizio tutti i giocatori in dubbio alla vigilia: Mancini guida la linea difensiva accanto ad Ibañez, con Viña rientrato da poco dal Sudamerica ma prontamente schierato a sinistra nella linea a quattro. Sulla trequarti c’è Pellegrini che gioca con Zaniolo e Mkhitaryan a supporto di Tammy Abraham. Risponde il Sassuolo con la stessa squadra vista contro la Samp fatta eccezione, ovviamente, per Caputo ceduto proprio ai blucerchiati: a sostituirlo è il giovane Raspadori che prende l’eredità in attacco nel 4-2-3-1, completato da Frattesi in mezzo al campo insieme a Maxime Lopez e dalla presenza, la prima stagionale, di Domenico Berardi.

La partita

Il primo tempo dell’Olimpico vede ritmi alti ma non molte occasioni, a causa di una partita particolarmente tattica che le due squadra giocano a viso aperto con l’obiettivo di portare a casa il massimo obiettivo. Chi cerca di pungere principalmente è però la squadra di Dionisi che sfrutta soprattutto l’asse caldo che si instaura tra Raspadori e Berardi: i due attaccanti della Nazionale duettano bene in fase offensiva e creano i pericoli principali per la Roma. Al 13’ l’azione in velocità dei neroverdi Berardi, dopo un bel colpo di tacco in area proprio di Raspadori, ma il suo sinistro è centrale per Rui Patricio. Al 26’ sono sempre loro due a costruire la manovra del Sassuolo e arriva anche il gol del vantaggio ma subito cancellato per il fuorigioco del classe 2000: velo di Rogerio per favorire il movimento di Raspadori che apre sempre per Berardi il quale questa volta va sul destro e incrocia bucando Rui Patricio ma, come detto, è tutto fermo per offside. La doppia chance scuote la Roma che inizia a salire d’intensità, flirtando con il gol al 33’ con il primo squillo di Tammy Abraham: l’inglese viene pescato in verticale e in spaccata cerca il palo lontano ma la mette a lato di poco. È il primo segnale per il Sassuolo che appena quattro minuti dopo si addormenta sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti e subisce il gol che vale l’1-0 ai giallorossi a fine primo tempo: linea del Sassuolo altissima e Pellegrini serve filtrante l’inserimento di Cristante sul primo palo che con il sinistro supera Consigli.

Per cercare di cambiare il volto alla partita Dionisi decide di inserire Scamacca, togliendo Raspadori ed effettuando un completo restauro all’attacco che guadagna in questo modo peso. Ma la qualità rimane e l’apporto dell’ex attaccante del Genoa è fondamentale per il Sassuolo che al 57’ aggancia il pari: a lavorare il pallone è proprio Scamacca che apre a meraviglia dalle parti di Berardi il quale nasconde palla a Viña e poi mette in mezzo dove arriva Djuricic che quasi involontariamente la mette in porta per l’1-1. La reazione dei ragazzi di Mourinho è immediata e a salire in cattedra dopo il nuovo pari è Pellegrini che un minuto dopo il gol neroverde impegna Consigli con un diagonale e sulla ribattuta arriva per primo Abraham che centra il palo, il terzo all’Olimpico con questa maglia. L’altro protagonista del secondo tempo romanista è senza dubbio Rui Patricio che fa due veri e propri miracoli prima su Berardi, servito da Boga dopo 40 metri di corsa, e poi proprio sull’ivoriano su un contropiede devastante del Sassuolo. A salvarsi non è solo la Roma ma anche la squadra di Dionisi che all’81’ rischia tantissimo su un pallone che balla sulla linea di porta e sul quale Shomurodov e Abraham per poco non riescono ad intervenire.

Per gli ultimi minuti di gara Dionisi sceglie di sfruttare la qualità di Traoré che si iscrive alla partita all’86’ con un destro secco sul primo palo che colpisce proprio il legno a Rui Patricio praticamente battuto. Ed è la svolta della partita. L’equilibrio infatti resiste ancora per cinque minuti, fino a quando al 91’ El Shaarawy non decide di non far venire giù l’Olimpico: sponda di Shomurodov per il destro a giro del 92 che bacia il palo e si insacca alle spalle di Consigli firmando il 2-1. Ma i colpi di scena non sono finiti perché al 94’ il sangue nelle vene dei 30mila allo stadio si gela quando Scamacca stoppa e col destro trova un gol clamoroso sul palo lontano che però il fischio di Sozza annulla, facendo ripartire il cuore dei giallorossi e di un José Mourinho che esulta. Vince infatti la Roma 2-1, dopo una partita spettacolare.

Il tabellino

Roma 4-2-3-1 | Rui Patricio; Karsdorp (dal 89’ Reynolds), Mancini, Ibanez, Viña; Cristante, Veretout (dal 74’ Carles Perez); Zaniolo (dal 74’ Shomurodov), Pellegrini, Mkhitaryan (dal 70’ El Shaarawy); Abraham. Allenatore: José Mourinho

Sassuolo 4-2-3-1 | Consigli; Toljan, Chiriches, Ferrari, Rogerio; Lopez, Frattesi (dal 84’ Ayhan); Berardi (dal 77’ Defrel), Djuricic (dal 84’ Traoré), Boga (dal 89’ Kyriakopoulos); Raspadori (dal 46’ Scamacca). Allenatore: Alessio Dionisi

Arbitro: Simone Sozza. Ammoniti: Chiriches (36’), Ibanez (43’), Boga (66’).

Match valido per la 3^ giornata della Serie A TIM. Si gioca allo Stadio Olimpico di Roma.

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