Europa League - Inter, punto di non ritorno
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Europa League - Inter, punto di non ritorno

Il ritorno di coppa anticipa il derby, il passaggio del turno è fondamentale per avvicinare al meglio la stracittadina. 

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Johnathan Scaffardi

Da Milano a Milano, dall'Eintracht al derby. Quattro giorni per definire un futuro oggi appeso al filo del dubbio. Luciano Spalletti non mostra alcun segno di cedimento in conferenza, fiero introduce il ritorno di coppa. Alla Scala del calcio sbarca l'Eintracht, forte di un cammino in campionato convincente - tre vittorie consecutive, otto risultati utili - e pronto a colpire nelle attuali lacune nerazzurre. Si riparte dallo 0-0 maturato in terra teutonica. Partita alterna, dominio ospite nei primi 45, risalita di casa nella seconda porzione di gara, con l'Inter in affanno fisico e alla mercé delle folate degli avanti di Hutter. Basta una vittoria di misura per accedere ai quarti, ma il pari senza reti nasconde non poche insidie. 

L'imminente stracittadina - la sfida con il Milan ha una valenza fondamentale nella corsa Champions - rischia di togliere preziose energie mentali, di svuotare un serbatoio messo in scacco da infortuni e problemi interni. Spalletti si presenta al big match d'Europa League senza Icardi - questione nota - Lautaro Martinez e Asamoah - squalificati - Nainggolan e Miranda - infortunati. Brozovic rientra tra i convocati, ma il diktat è chiaro, nessun "eccesso" e quindi panchina. Mancano pedine importanti anche nell'undici di Germania - Rebic, Abraham, lo squalificato Fernandes - ma l'impressione è che sia l'Inter a pagare dazio superiore. 

Politano o Keita?

Sono due le alternative al vaglio del tecnico. Keita, risolti i guai fisici, è a disposizione, è il naturale sostituto degli assenti Icardi e Lautaro. Spalletti può lanciare l'ex Lazio e Monaco dal via o gettarlo nella mischia nel corso della contesa. In caso di ingresso a match in evoluzione, ecco Politano da falso 9. Borja Valero oscilla sulla trequarti, al largo Candreva e Perisic, uomo chiave per scardinare la retroguardia tedesca. Skriniar sale un passo e si porta in mediana, l'Inter perde nel giro palla, ma acquista in termini di fisicità. A rifinire la zona centrale, Vecino. Dietro, occasione per Ranocchia in coppia con De Vrij, i laterali di difesa sono Cedric e D'Ambrosio, per l'occasione a sinistra. 

Da non escludere, inoltre, l'utilizzo di Borja da regista. In questo caso, Skriniar in marcatura e Ranocchia in panchina. 

3-4-1-2 per l'Eintracht

Hutter - squalificato e rimpiazzato in panchina da Peintinger - non muta il suo spartito. Le defezioni non vanno ad intaccare l'abituale abito, Hinteregger, Hasebe e N'Dicka oscurano i pali protetti da Trapp. La zona nevralgica è presidiata da Rode e De Guzman, decisivo l'apporto al largo di Da Costa e Kostic. Gacinovic si muove alle spalle di Jovic e Haller. 

Dirige il romeno Hategan, diretta su SkySport e TV8. Fischio d'inizio alle ore 21.  

 

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