Milan, parla Gattuso: "Non mi interessa come, ma voglio vincere"

Milan, parla Gattuso: "Non mi interessa come, ma voglio vincere"

Le parole del tecnico del Milan in conferenza stampa in vista del match contro la SPAL, in programma domani sera.

alessio17
Alessio Evangelista

Dentro o fuori. Non ci sono altre soluzioni per Gennaro Gattuso che domani, in occasione di Milan-SPAL, si giocherà la permanenza sulla panchina rossonera. Dopo il deludente pareggio con il Frosinone la panchina dell'ex allenatore del Pisa è in bilico e la sfida di domani sarà più che decisiva. In conferenza stampa Gattuso parla così a cominciare dagli incresciosi e vergognosi fatti di Milano: "È giusto fermarsi, ma bisogna anche capire che si tratta di quattro stupidi. Poi non bisogna dimenticarsi anche degli altri cori contro le tragedie del calcio, oltre che quelli sul razzismo. Ritirare la squadra? Se l'allenatore ha il coraggio di farlo, dopo diventa facile per tutti. Ma non diamo martellate al nostro paese, perché in altri ho visto tirare le banane. Non diamo la colpa a tutti i 60mila di San Siro, perché si tratta di una minoranza. I 'buu' a Koulibaly non credo dipendano solo dal colore della pelle, ma lui è un armadio e un animale e quindi erano anche gridi di paura. Chiaramente sono degli imbecilli a fare questi versi, non bisogna farlo". 

Poi spazio al calcio giocato con la bella prestazione di Donnarumma a Frosinone: "Sta facendo una grande stagione, per l'età che ha è un fenomeno. Sta dimostrando il suo valore e se non abbiamo perso a Frosinone è merito suo. Ce lo teniamo stretto perché è un grandissimo portiere". Sul momento della sua squadra dichiara: "Siamo delusi di questo mese di dicembre. Abbiamo sistemato la difesa, ma dobbiamo ritornare a fare gol. A Frosinone potevamo vincerla, ma abbiamo rischiato anche di perderla. Negli ultimi 7 o 8 anni, soltanto una volta il Milan ha girato a questa media punti. Dal primo luglio però sento dire che Gattuso deve andar via, ma in questo momento sento fiducia da parte dei dirigenti. Chiaramente devono arrivare dei risultati, perché altrimenti il primo che paga è l'allenatore quindi devo tirare fuori il massimo dai miei calciatori".

La sfida di domani sarà decisiva per le sorti della sua panchina ma Gattuso ha le idee chiare: "Voglio continuare a lavorare, con il mio staff lo sto facendo da tempo mattina e sera. Voglio proseguire il percorso con questi ragazzi, stiamo attraversando un momento negativo ma c'è voglia di rialzarsi. Sono un allenatore giovane, devo ringraziare chi mi ha dato questa possibilità e mi trovo a mio agio. Ma anche quando le cose andavano bene mi sono sempre sentito in discussione, mi sono abituato ormai. L'importante è avere la squadra in mano e continuare a lavorare. Il mio futuro è oggi, preparare la partita con la Spal". 

Sul momento "no" di Higuain: "Voglio vedere l'Higuain del secondo tempo di Frosinone. Non voglio sentir parlare di cessione, sono questioni che riguardano lui e la società. Ma finché è qui deve dare il massimo, perché per noi è un calciatore importante. In questo momento non riesce a buttarla dentro, ma voglio vedere il calciatore del secondo tempo di Frosinone". L'imperativo è vincere in ogni modo: Non m'interessa come, ma bisogna vincere questa partita. Voglio vedere in campo 23 calciatori con il solo obiettivo di vincere la gara. 

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