Juve, è Mandzukic l'ammazza-grandi  
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Il ruolino di marcia della Juve in campionato fa paura: 49 punti su 51 disponibili in 17 incontri, imbattuta, a punteggio pieno fuori casa e nei big match. Contro Lazio, Napoli, Milan, Inter e Roma sono arrivati 15 punti e in tutte le partite il maggior protagonista è stato uno solo … Cristiano Ronaldo? Macché, Mario Mandzukic.

Il croato è da sempre un idolo della tifoseria, conquistata al 100% lo scorso anno nelle vesti di attaccante largo a sinistra, pronto a sacrificarsi anche in difesa. Spirito di sacrificio, senso tattico, killer instinct sotto porta e soprattutto mentalità vincente. Sono tutti questi i segreti del numero 17 bianconero che quest'anno ha deciso di firmare sempre i grandi eventi.

In Juve - Lazio alla seconda giornata ha corretto in rete il mancato tap-in di Ronaldo. Nella sfida scudetto col Napoli ha pensato bene di segnare una doppietta: colpo di testa schiacciato in rete su assist perfetto di Ronaldo e facile tap-in su una respinta corta di Ospina. Contro le milanesi due gol in fotocopia: cross dalla sinistra e lui sul secondo palo sovrasta il terzino (prima Rodriguez poi Asamoah) e schiaccia in rete battendo il portiere protagonista del più classico esco-non esco (prima Donnarumma poi Handanovic). Ieri sera è cambiato il lato: il cross è arrivato dalla destra, il terzino "sul quale mangiare in testa" era Santon e il portiere da battere era Olsen. Risultato altri tre punti e titolo di "campione d'inverno" arrivato con due turni d'anticipo.

Ieri sono arrivati anche i complimenti di Allegri: "Mario è un giocatore straordinario perché è importante e generoso, anche a livello tattico". Mandzukic li incassa e continua a guardare avanti, al prossimo record da battere, al prossimo big match da decidere.

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