Milan, Gattuso in conferenza stampa: "Dobbiamo ripartire domani, da subito"
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Milan, Gattuso in conferenza stampa: "Dobbiamo ripartire domani, da subito"

Le parole del tecnico rossonero. "Domani però è fondamentale, è il termometro per capire come stiamo e come reagiamo. Alla finale con la Juve ci penseremo poi nelle prossime settimane".

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Arianna Radice

Alla vigilia della trasferta di domani sera contro il Bologna, Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa. Andiamo a sentire le sue parole!

KO AD ATENE - "Domani voglio vedere la stessa prestazione fatta ad Atene, senza però gli errori dei singoli. Abbiamo regalato una partita, dormendo completamente in certi episodi. È vero, c'è stato qualche errore arbitrale ma nel calcio succede e non dobbiamo attaccarci".

LA QUALIFICAZIONE MANCATA - "Quando prendi due gol dal Dudelange o arrivi all'ultima a giocarti la qualificazione in un ambiente così, significa che qualcosa avevi già sbagliato prima. Noi la qualificazione ce la siamo giocata ad Atene, ma nelle altre 5 abbiamo fatto errori".

MEA CULPA - "Mi assumo io la responsabilità di tutto, Atene deve essere una cicatrice per poter guardare avanti. Non ho alcun dubbio a livello umano, dobbiamo crescere tutti insieme. Io incluso"

CONTI, ROMAGNOLI E MUSACCHIO - "Andrea serve buttarlo nella mischia ma è pronto. Sul polpaccio di Alessio non si scherza, non voglio che ci sia alcuna ricaduta. Si è allenato bene e vediamo domani se gioca. Mentre Mateo è reduce da un infortunio serio, serve la massima attenzione".

HIGUAIN - "Ho parlato con Gonzalo, il primo deluso dalla situazione è lui. Ma in questo momento deve darci esperienza e carattere, poi i suoi gol".

CALHANOGLU - "Io non difendo solo Hakan, io difendo tutti. Sono disposto a buttarmi nel fuoco per i miei giocatori. Detto questo. devo capire se la stanchezza è mentale o fisica. Se fosse fisica, lo farò sedere in panchina".

LA SFIDA CONTRO PIPPO INZAGHI - "Chi fa questo mestiere sa che c'è sempre il rischio di esonero se non arrivano i risultati. Con tutto quello che abbiamo vissuto io e Pippo, non posso dimenticare nulla. Entrambi ci giochiamo molto, fa parte del lavoro, ma l'affetto, il rispetto e l'amicizia rimarranno per sempre".

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