Milan, Mirabelli racconta la sua verità: da Bonucci, a Mister Li fino a Gattuso
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Milan, Mirabelli racconta la sua verità: da Bonucci, a Mister Li fino a Gattuso

Le parole dell'ex dirigente tecnico rossonero hanno svelato parecchie cose interessanti..

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Arianna Radice

Da ormai qualche mese il Milan ha una nuova proprietà e dei nuovi dirigenti. Chi non fa più parte della famiglia rossonera è Massimiliano Mirabelli che ieri sera ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi di 7Gold svelando parecchi retroscena.

Capitolo cinese, Mister Li: il cinese si era indebitato per trovare i soldi necessari al Milan ora è scomparso dai radar: “E’ il pensiero di tutti. È strano che il Milan venga acquistato e venduto in poco tempo. Ci sono da pensare tante cose ma ci ha lasciato tutti sorpresi. La proprietà era qualcosa di superiore a quello che facevo io al Milan".

Mirabelli è stato il direttore tecnico; ed ha confessato il rimpianto per Aubameyang: “Questo può essere un piccolo rimpianto per cosa penso e pensavo di Aubameyang. In quei mesi avevamo la necessità di rivoltare la squadra", invece sullo scarso rendimento di Andrè Silva in rossonero ha aggiunto: "A mio avviso, è un giocatore di indubbio valore anche per i prossimi anni. Rimango dell’idea che sia per il Portogallo sia per le prossime squadre, mi auguro torni al Milan, che di lui sentiremo parlare”.

L'ex direttore sportivo del Milan ha esaltato Gattuso visto che è stato portato a Milanello proprio dal dirigente calabrese: "Rino, dal mondo Milan e da tutti, era visto come grinta ma in realtà è un allenatore innovativo. È uno dei più bravi allenatori al mondo, è sottovalutato, lo si esalta poco. Il Milan gioca un bellissimo calcio. Se provate a immaginare il secondo gol al Napoli, è qualcosa di bellissimo. Il cammino di Gattuso è stato da terzo posto, sa insegnare calcio. È un grandissimo allenatore, ma sottovalutato”. 

Sul rapporto con Fassone: “Devo solo ringraziare Fassone per l’opportunità che mi ha dato. Sono in ottimi rapporti con lui a differenza di quanto si è scritto e detto".

Leonardo Bonucci che, dopo un solo anno ha lasciato i rossoneri, per ritornare alla Juventus: “Di questi tempi, è normale, dire qualcosa per giustificarsi. Bonucci, oltre ad essere un grande professionista, è stato con noi un grande uomo, era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene da Milanello. È stato un campione vero. Spostare gli equilibri? Era un difensore centrale. Gli equilibri li cambia la squadra o al massimo il centravanti. Pensavamo chiudesse la carriera al Milan".

Mirabelli ha chiuso con delle parole al miele per il il Milan: "Sono stati 15 mesi di grande impegno. Vivere giornalmente di questo mondo Milan è da pochi, lo auguro a tanti, è bellissimo. Sono stato orgoglioso di fare parte, se anche in breve tempo, della storia di questo grande club”.

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